Le proposte del FAIM al Governo per l’inclusione e valorizzazione delle comunità italiane all’estero nella definizione del PNRR

Comunicato Stampa FAIM (7 aprile 2021)

Con una nota inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, al Sottosegretario per gli Affari Comunitari, On.le Vincenzo Amendola, al Ministro della Salute, On. Roberto Speranza, al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, On.le Andrea Orlando, al Ministro per la Pubblica Amministrazione, On.le Renato Brunetta, al Ministro per per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao, al Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, al Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, On.le Luigi di Maio, al Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, al Ministro dell’Università e della ricerca Maria Cristina Messa, al Ministro per il Sud e la coesione territoriale, On.le Maria Rosaria Carfagna, al Presidente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati, On.le Piero Fassino, al Presidente della III Commissione Affari Esteri del Senato, Sen. Vito Petrocelli e per conoscenza, al Segretario Generale del C.G.I.E. Michele Schiavone, il FAIM ha trasmesso oggi 7 Aprile 2021, le proprie proposte di inclusione della specifica dimensione rappresentata dalla grande comunità degli italiani nel mondo, all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che sarà definito entro la fine di questo mese per essere inviato alla Commissione Europea.

Nello specifico, il FAIM, facendo anche riferimento al lavoro di preparazione della Conferenza Stato-Regioni-Prov. Autonome-CGIE svolto in seno al CGIE, indica alcuni punti prioritari che dovrebbero essere inclusi nelle azioni previste dalle diverse Missioni in cui è articolato il PNRR, sia per quanto attiene la dimensione dei diritti di cui sono portatori i cittadini italiani all’estero, sia per l’opportunità che essi rappresentano e possono far valere in diversi ambiti, nel rafforzamento della ripresa del paese.

In particolare, il documento del FAIM indica come prioritari in riferimento alle diverse Missioni stabilite nel PNRR:

MISSIONE 1: l’inserimento a pieno titolo dei servizi della Rete Consolare all’interno delle misure di ammodernamento e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione; la necessità di inserire i settori svantaggiati delle nostre collettività in azioni alfabetizzazione digitale; l’inserimento della Stampa italiana all’estero tra i soggetti fruitori delle misure a sostegno della digitalizzazione delle imprese; il coinvolgimento degli italiani all’estero nei percorsi che saranno approntati per rendere più attrattivo il nostro Paese nel settore turistico.

MISSIONE 2: una vasta campagna informativa rivolta agli italiani all’estero sulle opportunità di riqualificazione energetica degli edifici e case di proprietà dei connazionali emigrati che può contribuire a convogliare risorse verso il Paese e a contenere le emissioni nocive.

MISSIONE 4: l’inclusione dei giovani delle ultime generazioni e della nuova emigrazione nei programmi di potenziamento delle competenze e del diritto allo studio (educazione, lingua e cultura e formazione professionale) e in quelli volti a al rafforzamento della Ricerca e Sviluppo.

MISSIONE 5: il coinvolgimento degli italiani all’estero nelle politiche di coesione sociale e territoriale, sia come fruitori di misure di accompagnamento e assistenza nei progetti emigratori alla partenza e all’arrivo, sia come attori di sviluppo locale in caso di rientro nelle regioni di esodo o nella costruzione di partenariati internazionali; inoltre, rispetto agli obiettivi di questa Missione, il FAIM sollecita l’attenzione al mondo associativo all’estero, come parte integrante del Terzo Settore, da riconoscere e sostenere per il suo importante e permanente contributo alla coesione sociale delle collettività all’estero.

MISSIONE 6: Infine, riguardo agli obiettivi della quest’ultima Missione (SALUTE), il FAIM sollecita l’attenzione istituzionale alle fasce di popolazione più fragile in alcuni paesi svantaggiati dell’America Latina e dell’Africa, quali soggetti “da prendere in carico” dal punto di vista dei servizi sanitari, con misure ed azioni ad hoc, analogamente a quanto avverrà in Italia. Ciò vale anche per i nuovi migranti che hanno difficoltà ad ottenere una copertura assicurativa sanitaria stabile sia per le norme in vigore in alcuni paesi, sia per la frequente precarietà di condizioni lavorative che sono costretti a subire anche in Europa.

Nella premessa alle proposte indicate, Il FAIM chiarisce che il PNRR non può ignorare o sottovalutare i diritti, i bisogni e le opportunità presenti in quella che, a seguito dei nuovi flussi emigratori dei primi due decenni di questo secolo, costituisce oramai la seconda regione del paese, la cui popolazione si aggira intorno ai 7 milioni di persone.

 

(In fondo la traduzione del comunicato stampa nella principali Lingue)

 

FONTE: https://faimitalia.org/2021/04/07/il-faim-ha-inviato-al-governo-le-proprie-proposte-di-inclusione-e-valorizzazione-delle-comunita-italiane-allestero-nella-definizione-del-pnrr/

 

Di seguito il testo integrale del Documento FAIM trasmesso al Governo.

 


 

 

 

PROPOSTE F.A.I.M. PER IL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA

Premessa

Negli ultimi 15 anni la presenza dei cittadini italiani all’estero è lievitata da circa 3 milioni, agli attuali 6,3 milioni censiti dalle anagrafi consolari.

A partire dalla crisi del 2007-2008, si è assistito alla crescita continua di flussi di nuova emigrazione giovanile e di famiglie che hanno scelto di trasferirsi all’estero per trovare occasioni di lavoro più consone alle proprie aspettative. Dalla comparazione tra i dati di cancellazione di residenza dei Comuni e quelli degli ingressi registrati dai maggiori paesi meta di nuova emigrazione, risulta, come confermato anche dall’Istat, che l’entità di tali flussi è nettamente superiore a quella statisticata. La presenza dei cittadini italiani all’estero è molto probabilmente ben superiore ai 7 milioni di persone, vale a dire circa il 12% della popolazione nazionale, una dimensione complessiva seconda solo alla Regione Lombardia.

Questo nuovo esodo, oltre a comportare una perdita netta di capitale umano per lo sviluppo del paese, ha messo sotto stress la capacità della nostra rete consolare di erogare i necessari servizi amministrativi e ripropone tutta una serie di problematiche inerenti i diritti di cittadinanza di queste persone, a partire dal diritto a servizi di orientamento e assistenza, di informazione e formazione, di accompagnamento e di tutela per la migliore integrazione nei paesi di arrivo e, allo stesso tempo, presenta una dimensione di grande opportunità legata alla possibilità di valorizzare la loro presenza all’estero nel campo della internazionalizzazione del Sistema Paese in ambito culturale, sociale, commerciale, turistico e della ricerca.

L’approccio che intendiamo proporre è quello di conciliare la doverosa capacità di risposta ai nuovi fabbisogni emersi e dei connessi diritti di cittadinanza, con una intelligente gestione della risorsa emigrazione e con l’opportunità di recuperare parte del patrimonio di competenze e di capacità di cui la “seconda regione” d’Italia è portatrice.

Ciò può avvenire sia strutturando con essa solide e permanenti relazioni orientate agli obiettivi che il nostro Paese saprà darsi, sia con misure di incentivazione al rientro per coloro che intendano mettere a valore le esperienze acquisite, nello sviluppo delle regioni ed aree di esodo, spesso caratterizzate da fragilità strutturali, da deficit demografici e spopolamento, come le aree interne e il Mezzogiorno.

Va tenuto presente che la presenza italiana all’estero costituisce un naturale target e un agente significativo di promozione, diffusione e consumo di made in Italy; di promozione del turismo, della nostra lingua e cultura; di creazione di opportunità di cooperazione decentrata a livello sociale, economico, culturale; di trasferimento di tecnologia e di joint-venture; di attrazione di investimenti nel nostro paese a partire dal settore immobiliare.

Se questa naturale predisposizione viene agevolata e ampliata con apposite e coerenti misure che ne consentano un maggiore, consapevole ed attivo coinvolgimento, insieme alla capacità di risposta ai basilari diritti di cui gli italiani all’estero sono portatori in quanto cittadini, i benefici che se ne possono trarre saranno consistenti e duraturi. Ciò consentirà di recuperare almeno in parte, la perdita netta di investimenti dello Stato e delle famiglie in termini di costi di formazione e di educazione, di deficit demografico, di riduzione della fiscalità, dell’equilibrio del sistema previdenziale, di contributo al PIL.

In questo senso, l’occasione di far valere, all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza la dimensione di sviluppo offerta dall’emigrazione italiana nel mondo, costituisce una possibilità ulteriore per migliorare la coesione sociale interna, la proiezione internazionale del Paese, l’aumento del PIL.

Tali obiettivi sono possibili se, in tale ambito, il Piano nazionale di ripresa e resilienza contemplerà un’analisi accurata dei fabbisogni e delle risorse umane esistenti (in particolare quelle costituite dalle nuove generazioni e dalla nuova emigrazione) e delle migliori modalità di un loro coinvolgimento rispetto agli obiettivi generali che il PNRR si propone di raggiungere.

A questo proposito è utile richiamare i documenti di lavoro preparatori allo svolgimento della citata Conferenza Stato-Regioni-Prov. Autonome-C.G.I.E., elaborati dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, nei quali sono presenti analisi e dettagli delle necessarie misure attivabili anche in riferimento all’utilizzo dei fondi strutturali che l’UE mette a disposizione a livello nazionale e regionale.

Le proposte concrete di seguito illustrate si rifanno, in parte, a questo lavoro condiviso con il mondo della rappresentanza sociale dell’emigrazione, individuando nello schema del PNRR e del Piano d’azione per l’integrazione e l’inclusione 2021-2027 {SWD(2020) 290 final} numerose linee di corrispondenza.

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CONTENUTI DEL PNRR

Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura

PROPOSTE FAIM

1° COMPONENTE: Digitalizzazione e modernizzazione della P.A.

1. In relazione all’obiettivo generale indicato, l’implementazione e ammodernamento dei servizi erogati dalla Rete Consolare all’estero debbono costituire uno dei target prioritari. La riduzione drastica degli organici operata negli ultimi due decenni, accanto al raddoppio dell’entità dei fruitori, ha messo sotto grave stress strutture e operatori.

La Rete Consolare costituisce il primo punto di riferimento istituzionale dei circa 7 milioni di cittadini emigrati o in mobilità. Il suo puntuale funzionamento e capacità di erogare servizi in tempi e qualità soddisfacenti, costituisce il pre-requisito di ogni successiva azione di valorizzazione del potenziale costituito dalle collettività italiane nel mondo.

La digitalizzazione di molti servizi erogati in questo ambito, costituisce un obiettivo indispensabile, accanto alle fondamentali modifiche di rilevamento e allineamento delle anagrafi dei cittadini italiani all’estero (AIRE e ANAGRAFI CONSOLARI).

2. Alfabetizzazione digitale: Per accompagnare la modernizzazione e la digitalizzazione dei servizi si rendono necessarie anche azioni e misure di alfabetizzazione digitale in particolare per i segmenti di popolazione emigrata in cui il digital devide appare più consistente. Tali azioni possono essere attivate in sinergia con la rete associativa e dei patronati diffusa in tutti i paesi di emigrazione.

2° COMPONENTE: Digitalizzazione delle imprese, comprese quelle del comparto Editoria e della Filiera della Stampa

1. E’ opportuno accorpare nell’ambito dei fruitori di tale misura, le centinaia di editori e testate pubblicate all’estero che costituiscono, allo stesso tempo, un elemento indispensabile di informazione e di coesione interna delle stesse comunità.

3° COMPONENTE: Incremento attrattività del Paese, investendo sul sistema turistico e culturale attraverso modernizzazione delle infrastrutture materiali e immateriali; formazione; servizi turistici strategici

1. In tale ambito, come già accennato, la consistente presenza italiana all’estero è un target e, al tempo stesso, un moltiplicatore di attrattività del Paese; costituisce anche una infrastruttura naturale su cui si deve investire in termini di formazione (delle nuove generazioni) e in termini di diffusione, nei paesi di residenza, delle opportunità e proposte di turismo sociale, culturale e turismo di ritorno o “delle radici”, legato alle aree/borghi di origine dei flussi emigratori.

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CONTENUTI DEL PNRR

Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica

PROPOSTE FAIM

2° COMPONENTE: P.to 2.3: Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici

Il patrimonio immobiliare costruito in oltre un secolo dagli emigrati italiani che hanno investito i loro risparmi in abitazioni ed edifici nei paesi di origine è di grande consistenza. In questo ambito, sono necessarie diffuse azioni di informazione all’estero per far conoscere ai connazionali le opportunità di sostegno alla ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici di loro proprietà; una adeguata campagna informativa, che può essere affidata in modo concertato alla rete consolare, alle diffuse reti associative e di patronato, ai periodici italiani operanti all’estero, può ampliare significativamente l’afflusso di investimenti dall’estero per la realizzazione di tali opere.

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CONTENUTI DEL PNRR

Missione 4 – Potenziamento delle competenze e diritto allo studio

PROPOSTE FAIM

1° COMPONENTE: Potenziamento delle competenze e diritto allo studio

Il mantenimento della lingua e cultura italiana, costituisce, assieme, un diritto e l’opportunità di mantenere un legame duraturo con le nuove generazioni di italiani all’estero e dunque la possibilità di valorizzare, nel contesto italiano, le competenze avanzate acquisite dai figli dei nostri cittadini emigrati; ciò vale sia in caso di rientro, sia nel caso di costruzione di partnerships in vari contesti, tra italiani residenti in Italia e italiani residenti all’estero. In tale ambito, sono da rafforzare e ampliare le misure finalizzate alla realizzazione di attività corsuali gestite dalla rete di enti gestori e da scuole italiane presenti in molti paesi.

Nell’ambito della formazione e della riconosciuta necessità di Capacity Building for Lifelong Learning, l’opportunità di coinvolgimento delle nuove generazioni di italiani all’estero in azioni di formazione professionale e stage legate agli obiettivi strategici del PNRR, costituisce un’occasione unica di valorizzazione e messa in opera delle loro competenze interculturali e bilinguistiche che sono indispensabili in particolare in alcune professioni e filiere dell’internazionalizzazione (turismo, commercio estero, ecc.). Programmi di formazione in questi settori per l’utenza indicata risultano meno costosi, di maggiore efficacia operativa e di immediata fruizione al termine degli iter formativi da realizzare in accordo con il mondo dell’impresa e le istituzioni locali.

In entrambi i casi (formazione linguistica e formazione professionale) non si tratta di innovazioni particolari, ma piuttosto del recupero, attualizzato, di una storica capacità di intervento istituzionale del nostro Paese rispetto al diritto allo studio e alla formazione dei figli dei cittadini migranti che ha caratterizzato almeno 4 decenni di bandi pubblici nazionali e regionali a cavallo tra gli anni ‘70 e gli anni ‘10 e che purtroppo sono stati inspiegabilmente ridotti o abbandonati anche nei contesti extraeuropei, di competenza del Ministero del Lavoro e delle Regioni.

2° COMPONENTE: Dalla ricerca alle imprese. Infrastrutture di ricerca e partenariati allargati per lo sviluppo di progetti di ricerca. Creazione di reti nazionali, creazione di “ecosistemi dell’innovazione” e sistemi territoriali di R&S

Nell’ambito di questa componente è opportuno recuperare relazioni con la vasta presenza di ricercatori che costituisce un segmento importante dell’emigrazione italiana consolidatosi in particolare a seguito dei nuovi flussi emigratori degli ultimi due decenni di inizio secolo. In alcune aree metropolitane europee, nord e sud-americane, australiane e asiatiche vi sono concentrazioni sensibili di ricercatori italiani nei più diversi settori della ricerca.

Con essi va recuperata e costruita una comunicazione e tentato un coinvolgimento su programmi nazionali e regionali finalizzati allo sviluppo del Paese in termini di partenariato attivabile su specifici progetti di R&S.

Anche in questo caso si tratta innanzitutto di effettuare una mappatura complessiva concertata tra Università, Centri di ricerca, Rete consolare, presenza Associativa all’estero e di mettere a punto strumenti di comunicazione e interlocuzione che mettano in rete la risorsa emigrazione con le realtà istituzionali, sociali ed economiche di regioni e distretti produttivi.

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CONTENUTI DEL PNRR

Missione 5 – Inclusione sociale

PROPOSTE FAIM

1° COMPONENTE: Politiche per il lavoro. Revisione strutturale delle politiche attive del lavoro, del rafforzamento dei centri per l’impiego e loro integrazione con i servizi sociali e con la rete degli operatori privati

In questo ambito, con particolare attenzione alle aree a maggior flusso emigratorio, va sviluppata l’integrazione dei servizi erogati dai centri per l’impiego con attività specifiche di consulenza e orientamento per le persone che intendo intraprendere un proprio percorso migratorio verso l’estero. Si tratta di un servizio che deve essere volto alla conoscenza di opportunità di lavoro e di collocazione all’estero, ma anche delle difficoltà tipiche che si incontrano nella realizzazione dei progetti migratori in particolare nei momenti di insediamento e integrazione nei diversi paesi, in mercati del lavoro caratterizzati dovunque da accentuata precarietà. La conoscenza di tali contesti costituisce la premessa per un’esperienza migratoria non improvvisata che riduca difficoltà e rischi di marginalità che già coinvolgono migliaia di giovani e anche i figli al loro seguito.

Si tratta di erogare un servizio di accompagnamento che, assieme a elementi di natura tecnica, mostri la vicinanza delle istituzioni del Paese nei casi in cui l’emigrazione si delinei come percorso necessitato dalle congiunture esistenti.

Questa azione di orientamento deve essere compendiata, accanto ai centri per l’impiego, da parallele azioni di consulenza erogabili da parte di centri associativi, sindacali, culturali e imprenditoriali nelle diverse regioni.

Il percorso di orientamento e di accompagnamento alla partenza deve essere implementato da analoghe e parallele attività di orientamento, accompagnamento e assistenza all’arrivo nei diversi paesi, svolte dalla diffusa rete di organizzazioni associative e di patronato presenti all’estero e in collaborazione con la rete consolare.

2° COMPONENTE: Terzo Settore. Azioni specifiche di assistenza

Sempre in considerazione delle necessità evidenziate, vanno intraprese misure di rafforzamento delle iniziative di Terzo Settore operanti negli ambiti emigrazione-immigrazione, quali strutture sussidiarie indispensabili per garantire un servizio di orientamento e assistenza diffuso nei territori.

All’estero, nello specifico, sono presenti da molti anni, organizzazioni che hanno storicamente supplito alle carenze istituzionali garantendo un permanente monitoraggio e assistenza ai migranti italiani. Tale rete di organizzazioni associative e di servizio costituiscono una importante realtà che va tutelata e rafforzata con apposite misure di riconoscimento e di sostegno istituzionale.

3° COMPONENTE: Interventi speciali di coesione territoriale

Nell’ambito di tali interventi, che si rendono necessari proprio alla luce di processi di degrado sociale, economico, demografico in determinate aree e regioni caratterizzate da fragilità storiche che hanno portato nel corso di oltre un secolo a massicci processi di emigrazione interna e internazionale, vanno inserite misure volte al recupero di relazioni, competenze, capitali determinatesi a causa degli stessi processi emigratori.

Si tratta di misure e iniziative che dovrebbero svilupparsi in parallelo agli interventi “strutturali” in quanto in grado di attivare o integrare competenze e relazioni con altri territori, nazionali ed esteri. Senza questi “enzimi sociali” che in parte possono essere recuperati nelle stesse realtà emigratorie, gli interventi strutturali rischiano di non produrre l’atteso sviluppo.

Misure di incentivazione al rientro di italiani che hanno vissuto e lavorato all’estero e il loro coinvolgimento attivo in azioni locali che consentano una proiezione delle opportunità endogene di sviluppo oltre lo scenario locale, rafforzano sensibilmente le prospettive di intervento.

Questo principio, peraltro presente nella Strategia nazionale delle aree interne rilanciata dal Piano per il Sud 2030, va finalmente reso attuale poiché maturo sia sul piano delle opportunità che delle necessità.

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CONTENUTI DEL PNRR

Missione 6 – Salute

PROPOSTE FAIM

Nell’ambito del rafforzamento della capacità, dell’efficacia, della resilienza e soprattutto dell’equità del Paese di fronte agli impatti sulla salute, attuali e futuri, associati ai rischi ambientali e climatici, in una visione “One-Health” e nella evoluzione di “Planetary health”, deve essere tenuta ben presente la specifica fragilità di consistenti settori della nostra emigrazione in alcuni dei paesi più svantaggiati così come della nuova e più recente emigrazione, spesso in permanente mobilità anche in ambito europeo e caratterizzata da occupazione precaria, a termine, o da lavoro informale.

La “presa in carico delle persone”, che costituisce un obiettivo di questa Missione, deve compendiare tra i soggetti considerati anche queste fasce di popolazione:

a), residente in alcuni paesi con difficoltà di accesso a forme di assistenza sanitaria pubblica e di cura adeguate (America Latina, Africa) e,

b), in frequente mobilità tra Italia e Estero, con parziali e limitati periodi di assicurazione sanitaria legati alle norme e tempi del permesso di soggiorno (vedi ad es. l’Australia), ovvero, come avviene anche nello spazio comunitario europeo, con progetti migratori incerti e caratterizzati da permanente precarietà contrattuale e da prolungati periodi di disoccupazione: proprio tale precarietà costituisce la causa principale della mancata iscrizione di centinaia di migliaia di connazionali all’anagrafe AIRE pur essendo all’estero, poiché con tale iscrizione si esce dal Sistema Sanitario Nazionale. Finché la diacronia tra occupazione e assicurazione sanitaria non sarà risolta adeguatamente in sede comunitaria o con la revisione di accordi bilaterali con gli altri paesi, garantendo ai nostri connazionali emigrati una copertura universale, tale diritto deve essere garantito a queste persone in mobilità, dal nostro Paese, in quanto essi sono cittadini a tutti gli effetti.

Ciò ha una sua rilevanza ed urgenza anche nell’attuale contesto della campagna vaccinale in corso, che presumibilmente durerà l’intero 2021: in quei paesi caratterizzati da scarsità o mancanza di vaccini, come molti paesi dell’America Latina e dell’Africa dove sono residenti consistenti comunità di connazionali, vanno approntate misure ed azioni straordinarie che garantiscano l’afflusso e l’accesso ai vaccini, analogamente a chi è residente sul territorio nazionale. Allo stesso tempo, chi, iscritto all’Aire si trovi in questo periodo sul territorio nazionale, deve essere parimenti incluso nelle liste di prenotazione per la somministrazione del vaccino in Italia.

FONTE: https://faimitalia.org/2021/04/07/il-faim-ha-inviato-al-governo-le-proprie-proposte-di-inclusione-e-valorizzazione-delle-comunita-italiane-allestero-nella-definizione-del-pnrr/

 


 

COMUNICATO STAMPA FAIM nelle principali Lingue:

ITALIANO

INGLESE

FRANCESE

SPAGNOLO

PORTOGHESE

TEDESCO

 

FAIM PRESS RELEASE of April 7, 2021

FAIM has sent to the Government its proposals for the inclusion and enhancement of Italians abroad in the definition of the PNRR

 

FAIM has sent today to the Government its proposals for the inclusion of the specific dimension represented by the large community of Italians in the world, within the National Plan for Recovery and Resilience (PNRR) that will be defined by the end of this month to be sent to the European Commission.

Specifically, the FAIM, referring also to the work of preparation of the Conference State-Regions-Autonomous Provinces-CGIE carried out within the CGIE, indicates some priority points that should be included in the actions planned by the different Missions in which the PNRR is articulated, both for what concerns the dimension of the rights of which Italian citizens abroad are bearers, and for the opportunity that they represent and can assert in different areas, in the strengthening of the recovery of the country.

In particular, the FAIM document indicates as priorities in reference to the different Missions established in the PNRR:

MISSION 1: The full inclusion of the services of the Consular Network within the measures of modernization and digitization of the Public Administration, including the changes of detection and alignment of the registry offices of Italian citizens abroad (AIRE and ANAGRAFI CONSOLARI); the need to include the disadvantaged sectors of our communities in digital literacy actions; the inclusion of the Italian Press abroad among the beneficiaries of the measures to support the digitization of enterprises; the involvement of Italians abroad in the paths that will be prepared to make our country more attractive in the tourism sector.

MISSION 2: a wide-ranging information campaign aimed at Italians abroad on the opportunities for energy requalification of buildings and houses owned by emigrant compatriots that can help channel resources towards the country and contain harmful emissions.

MISSION 4: the inclusion of young people of the latest generations and of the new emigration in the programs for the strengthening of skills and the right to study (education, language and culture and professional training) and in those aimed at strengthening Research and Development.

MISSION 5: the involvement of Italians abroad in the policies of social and territorial cohesion, both as beneficiaries of accompanying measures and assistance in emigration projects at departure and arrival, and as actors of local development in case of return to the regions of exodus or in the construction of international partnerships; furthermore, with respect to the objectives of this Mission, FAIM urges attention to the world of associations abroad, as an integral part of the Third Sector, to be recognized and supported for its important and permanent contribution to the social cohesion of communities abroad and the link that they ensure with Italy.

MISSION 6: Finally, with regard to the goals of this last Mission (HEALTH), FAIM calls for institutional attention to the most fragile population groups in some disadvantaged countries of Latin America and Africa, as subjects “to be taken care of” from the point of view of health services, with ad hoc measures and actions, similar to what will be done in Italy. This also applies to new migrants who have difficulty in obtaining stable health insurance coverage due to both the regulations in force in some countries and the frequent precarious working conditions they are forced to endure in Europe as well.

In the foreword to the above proposals, the FAIM makes it clear that the PNRR cannot ignore or underestimate the rights, needs and opportunities present in what, as a result of the new migratory flows of the first two decades of this century, is now the second region of the country, with a population of around 7 million people.

 

 

COMMUNIQUÉ DE PRESSE FAIM du 7 avril 2021

La FAIM a envoyé au Gouvernement ses propositions pour l’inclusion et la valorisation des Italiens à l’étranger dans la définition du PNRR

La FAIM a transmis aujourd’hui au Gouvernement ses propositions pour l’inclusion de la dimension spécifique représentée par la grande communauté des Italiens dans le monde, dans le Plan National de Relèvement et de Résilience (PNRR) qui sera défini à la fin de ce mois pour être envoyé à la Commission Européenne.

En particulier, le FAIM, se référant également aux travaux de préparation de la Conférence Etat-Régions-Provinces autonomes-CGIE réalisés au sein du CGIE, indique quelques points prioritaires qui devraient être inclus dans les actions prévues par les différentes Missions dans lesquelles s’articule le PNRR, tant pour ce qui concerne la dimension des droits dont les citoyens italiens à l’étranger sont porteurs, que pour l’opportunité qu’ils représentent et peuvent faire valoir dans différents domaines, dans le renforcement du redressement du pays.

En particulier, le document FAIM indique comme priorités en référence aux différentes missions établies dans le PNRR :

MISSION 1 : la pleine inclusion des services du réseau consulaire dans les mesures de modernisation et de numérisation de l’administration publique, y compris les changements dans le recensement et l’alignement des registres des citoyens italiens à l’étranger (AIRE et ANAGRAFI CONSOLARI) ; la nécessité d’inclure les secteurs défavorisés de nos communautés dans les actions d’alphabétisation numérique ; l’inclusion de la presse italienne à l’étranger parmi les bénéficiaires des mesures de soutien à la numérisation des entreprises ; l’implication des Italiens à l’étranger dans les parcours qui seront préparés pour rendre notre pays plus attractif dans le secteur du tourisme.

MISSION 2 : une vaste campagne d’information destinée aux Italiens de l’étranger sur les possibilités de requalification énergétique des bâtiments et des maisons des compatriotes émigrés, qui peut contribuer à canaliser les ressources vers le pays et à contenir les émissions nocives.

MISSION 4 : l’inclusion des jeunes des dernières générations et de la nouvelle émigration dans les programmes de renforcement des compétences et du droit à l’étude (éducation, langue et culture et formation professionnelle) et dans ceux visant à renforcer la Recherche et le Développement.

MISSION 5 : la participation des Italiens à l’étranger aux politiques de cohésion sociale et territoriale, aussi bien en tant que bénéficiaires de mesures d’accompagnement et d’assistance dans les projets d’émigration au départ et à l’arrivée, qu’en tant qu’acteurs du développement local en cas de retour dans les régions d’exode ou dans la construction de partenariats internationaux ; en outre, en ce qui concerne les objectifs de cette mission, la FAIM attire l’attention sur le monde des associations à l’étranger, en tant que partie intégrante du troisième secteur, à reconnaître et à soutenir pour sa contribution importante et permanente à la cohésion sociale des communautés à l’étranger et au lien qu’elles garantissent avec l’Italie.

MISSION 6 : Enfin, en ce qui concerne les objectifs de cette dernière mission (SANTÉ), la FAIM demande instamment que l’on prête une attention institutionnelle aux groupes de population les plus fragiles dans certains pays défavorisés d’Amérique latine et d’Afrique, en tant que sujets “à prendre en charge” du point de vue des services de santé, avec des mesures et des actions ad hoc, à l’instar de ce qui se passera en Italie. Cela vaut également pour les nouveaux migrants qui ont des difficultés à obtenir une couverture d’assurance maladie stable en raison à la fois des réglementations en vigueur dans certains pays et des fréquentes conditions de travail précaires qu’ils sont contraints d’endurer en Europe.

Dans l’avant-propos des propositions susmentionnées, la FAIM indique clairement que le PNRR ne peut ignorer ou sous-estimer les droits, les besoins et les opportunités présents dans ce qui, suite aux nouveaux flux migratoires des deux premières décennies de ce siècle, est désormais la deuxième région du pays, avec une population d’environ 7 millions de personnes.

 

 

Comunicado de prensa de FAIM del 7 de abril de 2021

La FAIM envió al Gobierno sus propuestas para la inclusión y mejora de los italianos en el extranjero en la definición del PNRR

La FAIM ha transmitido hoy al Gobierno sus propuestas para la inclusión de la dimensión específica que representa la gran comunidad de italianos en el mundo, dentro del Plan Nacional de Recuperación y Resiliencia (PNRR) que se definirá a finales de este mes para ser enviado a la Comisión Europea.

En concreto, la FAIM, refiriéndose también a los trabajos de preparación de la Conferencia Estado-Regiones-Provincias Autónomas-CGIE realizados en el seno de la CGIE, señala algunos puntos prioritarios que deberían incluirse en las acciones previstas por las diferentes Misiones en las que se articula el PNRR, tanto por lo que se refiere a la dimensión de los derechos de los que son portadores los ciudadanos italianos en el extranjero, como por la oportunidad que representan y pueden hacer valer en diferentes ámbitos, en el fortalecimiento de la recuperación del país.

En particular, el documento del FAIM indica como prioridades con referencia a las diferentes Misiones establecidas en el PNRR:

MISIÓN 1: la plena inclusión de los servicios de la Red Consular dentro de las medidas de modernización y digitalización de la Administración Pública, incluyendo los cambios en la encuesta y la alineación de los registros de ciudadanos italianos en el extranjero (AIRE y ANAGRAFI CONSOLARI); la necesidad de incluir a los sectores desfavorecidos de nuestras comunidades en las acciones de alfabetización digital; la inclusión de la prensa italiana en el extranjero entre los beneficiarios de las medidas de apoyo a la digitalización de las empresas; la implicación de los italianos en el extranjero en las vías que se prepararán para hacer más atractivo nuestro país en el sector turístico.

MISIÓN 2: una amplia campaña de información dirigida a los italianos en el extranjero sobre las posibilidades de recalificación energética de los edificios y viviendas de los compatriotas emigrados, que puede contribuir a canalizar recursos hacia el país y a contener las emisiones nocivas.

MISIÓN 4: la inclusión de los jóvenes de las últimas generaciones y de la nueva emigración en los programas de refuerzo de las competencias y del derecho al estudio (educación, lengua y cultura y formación profesional) y en los destinados a reforzar la Investigación y el Desarrollo.

MISIÓN 5: la implicación de los italianos en el extranjero en las políticas de cohesión social y territorial, tanto como beneficiarios de las medidas de acompañamiento y asistencia en los proyectos de emigración a la salida y a la llegada, como en calidad de actores del desarrollo local en caso de retorno a las regiones de éxodo o en la construcción de asociaciones internacionales; además, en relación con los objetivos de esta Misión, la FAIM insta a que se preste atención al mundo asociativo en el extranjero, como parte integrante del Tercer Sector, para que se le reconozca y apoye por su importante y permanente contribución a la cohesión social de las comunidades en el extranjero y el vínculo que garantizan con Italia.

MISIÓN 6: Por último, en relación con los objetivos de esta última Misión (SALUD), la FAIM insta a que se preste atención institucional a los grupos de población más frágiles de algunos países desfavorecidos de América Latina y África, como sujetos “a cuidar” desde el punto de vista de los servicios sanitarios, con medidas y acciones ad hoc, de forma similar a lo que ocurrirá en Italia. Esto también se aplica a los nuevos inmigrantes que tienen dificultades para obtener una cobertura sanitaria estable debido tanto a la normativa vigente en algunos países como a las frecuentes condiciones de trabajo precarias que se ven obligados a soportar en Europa.

En el prólogo de dichas propuestas, la FAIM deja claro que el PNRR no puede ignorar ni subestimar los derechos, las necesidades y las oportunidades presentes en lo que, tras los nuevos flujos migratorios de las dos primeras décadas de este siglo, es ya la segunda región más grande del país, con una población de unos 7 millones de personas.

 

 

COMUNICADO DE IMPRENSA FAIM de 7 de Abril de 2021

A FAIM enviou ao Governo as suas propostas para a inclusão e valorização dos italianos no estrangeiro na definição do PNRR

A FAIM transmitiu hoje ao Governo as suas propostas para a inclusão da dimensão específica representada pela grande comunidade de italianos no mundo, no âmbito do Plano Nacional de Recuperação e Resiliência (PNRR) que será definido até ao final deste mês para ser enviado à Comissão Europeia.

Especificamente, a FAIM, referindo-se também ao trabalho de preparação da Conferência Estado-Regiões-Províncias Autónomas-CGIE realizado no âmbito do CGIE, indica alguns pontos prioritários que devem ser incluídos nas acções previstas pelas diferentes Missões em que o PNRR está articulado, tanto pela dimensão dos direitos de que os cidadãos italianos no estrangeiro são portadores, como pela oportunidade que representam e podem afirmar em diferentes domínios, no reforço da recuperação do país.

Em particular, o documento FAIM indica como prioridades com referência às diferentes missões estabelecidas no PNRR:

MISSÃO 1: a plena inclusão dos serviços da Rede Consular nas medidas de modernização e digitalização da Administração Pública, incluindo as mudanças no levantamento e alinhamento dos registos de cidadãos italianos no estrangeiro (AIRE e ANAGRAFI CONSOLARI); a necessidade de incluir os sectores desfavorecidos das nossas comunidades nas acções de alfabetização digital; a inclusão da Imprensa Italiana no estrangeiro entre os beneficiários das medidas de apoio à digitalização das empresas; o envolvimento dos italianos no estrangeiro nos caminhos que serão preparados para tornar o nosso país mais atractivo no sector do turismo.

MISSÃO 2: uma ampla campanha de informação dirigida aos italianos no estrangeiro sobre as oportunidades de requalificação energética de edifícios e casas pertencentes a compatriotas emigrantes, que pode ajudar a canalizar recursos para o país e a conter as emissões nocivas.

MISSÃO 4: a inclusão dos jovens das últimas gerações e da nova emigração nos programas de reforço das competências e do direito ao estudo (educação, língua e cultura e formação profissional) e nos que visam o reforço da Investigação e Desenvolvimento.

MISSÃO 5: o envolvimento dos italianos no estrangeiro nas políticas de coesão social e territorial, quer como beneficiários de medidas de acompanhamento e assistência em projectos de emigração à partida e à chegada, quer como actores do desenvolvimento local em caso de regresso às regiões de êxodo ou na construção de parcerias internacionais; além disso, no que diz respeito aos objectivos desta Missão, a FAIM exorta a atenção ao mundo das associações no estrangeiro, como parte integrante do Terceiro Sector, a ser reconhecida e apoiada pela sua importante e permanente contribuição para a coesão social das comunidades no estrangeiro e a ligação que estas garantem com a Itália.

MISSÃO 6: Finalmente, em relação aos objectivos desta última Missão (SAÚDE), FAIM apela à atenção institucional aos grupos populacionais mais frágeis em alguns países desfavorecidos da América Latina e África, como sujeitos “a serem tratados” do ponto de vista dos serviços de saúde, com medidas e acções ad hoc, à semelhança do que irá acontecer em Itália. Isto também se aplica aos novos migrantes que têm dificuldade em obter uma cobertura de seguro de saúde estável devido tanto à regulamentação em vigor em alguns países como às condições de trabalho frequentemente precárias que são obrigados a suportar na Europa.

No prefácio das propostas acima referidas, a FAIM deixa claro que o PNRR não pode ignorar ou subestimar os direitos, necessidades e oportunidades presentes naquilo que, após os novos fluxos migratórios das duas primeiras décadas deste século, é agora a segunda maior região do país, com uma população de cerca de 7 milhões de pessoas.

 

 

FAIM PRESSEMITTEILUNG vom 7. April 2021

FAIM hat der Regierung seine Vorschläge für die Einbeziehung und Aufwertung der Italiener im Ausland in die Definition des PNRR übermittelt

Der FAIM hat heute der Regierung seine Vorschläge für die Einbeziehung der spezifischen Dimension, die durch die große Gemeinschaft der Italiener in der Welt repräsentiert wird, innerhalb des Nationalen Plans für Erholung und Resilienz (PNRR) übermittelt, der bis Ende dieses Monats definiert und an die Europäische Kommission geschickt werden soll.

Konkret weist der FAIM, auch unter Bezugnahme auf die Vorbereitungsarbeiten der Konferenz Staat-Regionen-Autonome Provinzen-CGIE, die innerhalb der CGIE durchgeführt wurden, auf einige vorrangige Punkte hin, die in die von den verschiedenen Missionen geplanten Aktionen aufgenommen werden sollten, in denen sich das PNRR artikuliert, sowohl was die Dimension der Rechte betrifft, deren Träger die italienischen Staatsbürger im Ausland sind, als auch die Möglichkeit, die sie darstellen und in verschiedenen Bereichen geltend machen können, um den Wiederaufbau des Landes zu stärken.

Insbesondere gibt das FAIM-Dokument als Prioritäten mit Bezug auf die verschiedenen im PNRR festgelegten Missionen an:

MISSION 1: die vollständige Einbeziehung der Dienstleistungen des Konsularnetzes in die Maßnahmen zur Modernisierung und Digitalisierung der öffentlichen Verwaltung, einschließlich der Änderungen bei der Erhebung und Angleichung der Register der italienischen Staatsbürger im Ausland (AIRE und ANAGRAFI CONSOLARI); die Notwendigkeit, die benachteiligten Sektoren unserer Gemeinschaften in die Maßnahmen zur digitalen Bildung einzubeziehen; die Einbeziehung der italienischen Presse im Ausland unter die Begünstigten der Maßnahmen zur Unterstützung der Digitalisierung der Unternehmen; die Einbeziehung der Italiener im Ausland in die Wege, die vorbereitet werden, um unser Land im Tourismussektor attraktiver zu machen.

MISSION 2: eine breit angelegte Informationskampagne für Italiener im Ausland über die Möglichkeiten der energetischen Sanierung von Gebäuden und Häusern im Besitz von ausgewanderten Landsleuten, die dazu beitragen können, Ressourcen ins Land zu holen und schädliche Emissionen einzudämmen.

MISSION 4: die Einbeziehung der jungen Menschen der letzten Generationen und der neuen Emigration in die Programme zur Stärkung der Fähigkeiten und des Rechts auf Studium (Bildung, Sprache und Kultur und Berufsausbildung) und in die Programme zur Stärkung von Forschung und Entwicklung.

MISSION 5: die Einbindung der Italiener im Ausland in die Politik des sozialen und territorialen Zusammenhalts, sowohl als Nutznießer von Begleitmaßnahmen und Unterstützung bei Auswanderungsprojekten bei der Abreise und der Ankunft, als auch als Akteure der lokalen Entwicklung im Falle der Rückkehr in die Regionen des Exodus oder beim Aufbau internationaler Partnerschaften; darüber hinaus drängt der FAIM in Bezug auf die Ziele dieser Mission darauf, die Welt der Vereine im Ausland als integralen Bestandteil des Dritten Sektors anzuerkennen und zu unterstützen für ihren wichtigen und dauerhaften Beitrag zum sozialen Zusammenhalt der Gemeinschaften im Ausland und die Verbindung, die sie mit Italien garantieren.

MISSION 6: Schließlich, im Hinblick auf die Ziele dieser letzten Mission (GESUNDHEIT), drängt FAIM auf institutionelle Aufmerksamkeit für die schwächsten Bevölkerungsgruppen in einigen benachteiligten Ländern Lateinamerikas und Afrikas, als Subjekte, um die man sich aus der Sicht des Gesundheitswesens “kümmern” muss, mit Ad-hoc-Maßnahmen und Aktionen, ähnlich wie es in Italien geschehen wird. Dies gilt auch für neue Migranten, die Schwierigkeiten haben, einen stabilen Krankenversicherungsschutz zu erhalten, sowohl aufgrund der in einigen Ländern geltenden Vorschriften als auch aufgrund der häufig prekären Arbeitsbedingungen, die sie in Europa ertragen müssen.

Im Vorwort zu den oben genannten Vorschlägen macht die FAIM deutlich, dass die PNRR die Rechte, Bedürfnisse und Möglichkeiten in dem Gebiet, das nach den neuen Migrationsströmen der ersten beiden Jahrzehnte dieses Jahrhunderts nun die zweitgrößte Region des Landes mit einer Bevölkerung von etwa 7 Millionen Menschen ist, nicht ignorieren oder unterschätzen darf.

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