On line il numero 11/2019 di Nuovo Paese, mensile della Filef Australia

Editoriale di Frank Barbaro

Fare shopping non è una libera opzione 
Prezzi alti e inspiegabili sono una caratteristica comune delle economie contemporanee e certamente in quelle mature.
Camuffati e giustificati da inutili complessità, aggiungono confusione, ansia e stress finanziario, in particolare per le persone con redditi bassi, fissi o stagnanti.
Prezzi e commissioni esorbitanti sono un problema comunemente riconosciuto che in alcuni casi è stato studiato dai governi e dalle agenzie di regolamentazione.
Tuttavia, la risposta e l’avviso più sostanziale ai consumatori è stato il debole suggerimento di guardarsi intorno (verificare l’offerta migliore).
Questa potrebbe essere una strategia utile per l’acquisto di vestiti, strumenti, arredi per giochi e così via.
Ma è assurdo che il comportamento fraudolento e lo sfruttamento dei prezzi possano essere gestiti facendo acquisti e cambiando servizi in riferimento a banche, elettricità o Internet.
Comportamenti ingannevoli sistemici sono affari dei legislatori e delle forze dell’ordine.
Gli scandali, gli imbrogli e il trionfo dei prezzi in molti di questi settori sono stati ben documentati e in alcuni casi hanno comportato azioni legali e multe.
Anche il livello di insoddisfazione e lamentele dei consumatori è stato ben documentato.
Ad esempio, la Commissione Reale del Sistema Bancario Australiano ha raccontato le misure fraudolente nel settore; leggendarie sono le denunce presso il difensore civico dell’energia elettrica in ogni stato australiano.
C’è sufficiente evidenza del fatto che un elevato livello di sfruttamento dei consumatori sta avvenendo e viene fatto sotto il naso dei governi o con la loro acquiescenza.
Questo sfruttamento dei consumatori è più grande in settori in cui le condizioni del cartello sono state mascherate da meccanismi di mercato.
Le scelte di un prezzo migliore sono deboli o fasulle e progettate per garantire consistenti flussi di reddito che hanno compensato i profitti astronomici delle aziende nonostante le economie vacillanti.
I governi hanno il dovere di affrontare questo nuovo e dannoso sfruttamento che priva le persone di reddito disponibile essenziale e aumenta il degrado economico e la crescente disuguaglianza.
Shopping around is not an option
High and unexplainable prices are a common feature of contemporary economies and certainly in mature ones.
They add unnecessary complexity, confusion and anxiety particularly for people on low, fixed or stagnant incomes.
Exorbitant prices and fees are a commonly recognised problem that in some cases has been investigated by governments and their regulatory agencies and widely commented on by experts.
However, the most substantial response and advice to consumers has been the feeble suggestion to shop around.
This could be a useful strategy if it involved buying clothes, tools, games furnishings and so on.
But it is an absurd proposal that ordinary people can realistically shop around and change for services such as banks, electricity or internet to stop being ripped off.
This would be impractical even if there were real choice.
The rorts, ripoffs and price gouging in many of these industries has been well documented and in some cases have involved court action and fines.
The level of consumer dissatisfaction and complaints has also been well documented.
For example, Australia’s Banking Royal Commission chronicled the fraudulent measures in the sector and complaints to the electricity ombudsman in the nation’s States are legendary.
There is enough evidence in Australia and other comparable countries that a high level of consumer exploitation is taking place and it is being done under the nose of governments or with their acquiescence.
This consumer exploitation is the greatest in sectors where cartel conditions have been dressed up as market mechanisms.
Price choices are faint or phony and designed to secure substantial income streams that have netted corporations astronomical profits notwithstanding faltering economies.
Governments have a duty to address this new and damaging exploitation that robs people of essential disposable income  and adds to economic passivity and degradation.

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