EMIGRAZIONE: IN SICILIA SI TORNA A PARLARNE

di Salvatore Augello

Ancora un passo avanti nel tentativo di riportare l’emigrazione all’attenzione della politica.

Lo spunto questa volta arriva dall’ennesimo disegno di legge, il n. 688, ad opera dell’On Giovanni Di Caro che come oggetto reca: “provvedimenti per il contrasto allo popolamento e il sostegno agli emigrati” presentato all’inizio dell’anno ed assegnato alla V commissione per l’esame di merito.

Tanti sono stati i disegni di legge presentati fin dal 1991, che si sono posti l’obiettivo di superare la legge 55/80, non perché essa non fosse ancora valida, ma perché pur mantenendo un impianto ancora attuale, necessita dei normali aggiornamenti dovuti all’evoluzione del dramma dell’emigrazione.

Nessuno di questi disegni di legge, però ha varcato la soglia di Sala D’Ercole per essere discussa dall’Assemblea Regionale.

Come in altre occasioni analoghe, questa volta più che le singole Associazioni, il CARSE ha attenzionato il disegno di legge, avanzando alcune osservazioni inoltrato al presidente della V Commissione, mettendosi a disposizione per un eventuale confronto.

La convocazione, della quale ringraziamo la Commissione per la sensibilità, è arrivata in data 01 ottobre, per essere udito in videoconferenza il 06 ottobre.

L’incontro si è rivelato interessante e proficuo fin dalle prime battute, quando il presidente del CARSE ha fatto un breve excursus sullo stato della legislazione regionale in materia di emigrazione e sui ritardi della regione nell’applicazione di una politica in direzione dei siciliani all’estero.

Il presidente del CARSE, ha rilevato le criticità del disegno di legge, che riguardano principalmente la composizione della Consulta Regionale dell’Emigrazione che risulterebbe inadeguata rispetto al compito ed al livello di rappresentanza. Altra criticità è stata sollevata in merito al ruolo delle associazioni che in questo mezzo secolo hanno lavorato in emigrazione creando una enorme rete associativa, potenziando quella già esistente e spingendo sul processo di integrazione anche in Paesi difficili dove ancora oggi si riscontrano criticità.

A questo proposito il presidente informa che il CARSE ha abbozzato un disegno di legge che ha fatto avere all’Assessore della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro perché apporti le modifiche che ritiene necessarie e, dopo un confronto con il tavolo di lavoro da Lui stesso voluto, lo faccia proprio e lo porti avanti.

Il presidente ha fatto notare alla Commissione, la positività della previsione del registro regionale delle associazioni, dove non è chiaro come entrano le associazioni storiche che in buona sostanza sono da considerare a tutti gli effetti federazioni, mentre un maggiore chiarimento andrebbe previsto per altre associazioni regionali, prevedendo la loro presenza anche all’estero, in mancanza della quale risulterebbe aleatorio il loro impegno nel campo della emigrazione.

Molto riduttiva appare, invece la parte che riguarda il contrasto allo spopolamento della Sicilia e quindi il contrasto alla nuova emigrazione. Qui l’impressione che se ne ricava è che questa parte sia più rivolta agli studenti universitari fuori sede che non ai giovani ed ai meno giovani che emigrano per motivi di lavoro. Una parte della legge sicuramente interessante, ma che merita un approfondimento che deve nascere in seguito ad una approfondita analisi.

A proposito di analisi, l’orientamento del CARSE è quello che detta analisi avvenga subito dopo la nomina e l’insediamento della Consulta, nel contesto della quarta conferenza regionale dell’emigrazione. Conferenza che l’ultima volta si è riunita nel 1991.

A questa conferenza, a nostro avviso, va demandato il compito sia di aggiornare, l’analisi, che di discutere un nuovo disegno di legge che aggiorni la legislazione vigente e che inserisca parti nuove e qualificanti capaci di affrontare e possibilmente risolvere le nuove problematiche che oggi si addensano nel campo variegato della mobilità delle persone che si spostano da un punto all’altro del globo, non solo per cercare un lavoro che spesso manca, ma per avere la possibilità di vedere apprezzate la propria preparazione professionale che in Italia e nel Meridione in particolare, spesso è sfruttata e nello stesso tempo deprezzata.

Solo intervenendo nei diversi settori economici si può creare sviluppo e quindi lavoro e quindi si può contrastare lo spopolamento. Il Coordinamento delle Associazioni Regionali Siciliane dell’Emigrazione (CARSE), è pronto a fare la sua parte mettendo a disposizione la propria esperienza e la propria conoscenza del settore, a condizione che sia messo in condizione di poterla fare.

 

Salvatore Augello 12 ottobre 2020

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