La FIEI ricorda i lavoratori morti nella miniera di Marcinelle

COMUNICATO FIEI

“Tout sauf la mine”, tutto tranne la miniera.
Questo dicevano i belgi che sapevano il rischio di morte nei cunicoli dove si doveva scavare il carbone anche stando sdraiati.
Nelle miniere ormai vecchie ad estrarre carbone ci andarono quelli che non trovavano lavoro in patria. Erano emigrati italiani e di altri paesi.
Ne arrivavano dall’Italia 2 mila a settimana in età non oltre i 35 anni.
Alloggiati in baracche “di legno, cartone asfaltato e lamiera ondulata”, sprovviste di pavimentazione, acqua corrente e elettricità.
Il 20 novembre 1948 la CGIL verifica sul campo e denuncia con una relazione al presidente del Consiglio De Gasperi le condizioni di lavoro e di vita degli italiani emigrati.
Tutto questo stiamo ricordando.

Le commemorazioni, a distanza di anni, rischiano di diventare occasioni prevalentemente istituzionali di un fatto assunto come emblematico, distante nel tempo. La memoria serve invece a fare storia ed a costruire, se si vuole, un futuro nel quale cambiare le condizioni di chi lavora nel rapporto di lavoro che è diseguale.
Come FIEI ricordiamo il sacrificio dei lavoratori italiani e degli altri paesi morti al Bois du Cazier e le condizioni di vita, a lungo inaccettabili, ricordando anche il lavoro incessante delle associazioni che nel mondo dell’emigrazione del Belgio hanno sviluppato solidarietà, forme di aiuto, impegno democratico per un domani individuale e collettivo migliori.

Le garanzie della tutela sul lavoro dei migranti, giovani emigrati o immigrati anche in Italia seguita a proporsi in modo drammatico.
Nel 2023 in Italia sono morti sul lavoro tre persone al giorno.
Quello che accade riguarda italiani e stranieri.

Emigrazione e immigrazione si confermano come due volti di una stessa medaglia.
L’otto agosto la memoria di Marcinelle, dei lavoratori e delle loro famiglie, così irreparabilmente colpiti, seguita a dirci che non possiamo far passare sotto silenzio la precarietà e la disoccupazione, la fragilità delle tutele nel lavoro, l’inerzia rispetto a morti e infortuni crescenti sul lavoro .
Cambiare è necessario.

 

 

4 Agosto 2023

 

FONTE: https://fiei.it/?p=767

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