CGIE: Promozione lingua e cultura italiana all’estero; De Luca (DGSP): “Bisogna fare squadra e coinvolgere il Cgie nella cabina di regia internazionalizzazione”

Assemblea Plenaria del CGIE al Cnel

 

ROMA – Ad aprire i lavori della seconda giornata della 43^ Assemblea Plenaria del Cgie il breve saluto del Segretario Generale, Michele Schiavone. La prima parte di lavori è stata dedicata all’analisi delle problematiche relative alla promozione di lingua e cultura italiane all’estero.  “Dobbiamo essere determinati a darci una struttura per rafforzare il sistema di promozione della nostra identità nel mondo”, ha introdotto Schiavone al quale ha fatto seguito l’intervento di Vincenzo De Luca, Direttore Generale del Maeci per la Promozione del Sistema Paese. “Siete un soggetto fondamentale – ha esordito De Luca rivolgendosi direttamente ai consiglieri – nella promozione culturale e del Sistema Paese nel suo insieme: mi piace apprendere direttamente da voi ciò che avviene sul campo. Come Maeci e come Direzione Generale abbiamo sempre considerato molto le comunità italiane all’estero, i Comites, il Cgie e i nostri deputati e senatori eletti nella circoscrizione Estero”, ha aggiunto De Luca ricordando i notevoli passi in avanti nel percorso di unificazione delle forze in campo. “Fino a poco tempo fa sarebbe stato più difficile realizzare quello che invece riusciamo a fare oggi. Mi vengono in mente gli Stati generali della lingua italiana oppure i cosiddetti Piani Paese: il tutto indirizzato anche ad aumentare il numero di studenti della nostra lingua. Non è ufficiale che siamo la quarta lingua ma siamo sicuramente tra i primi posti al mondo”, ha proseguito De Luca evidenziando come da marzo a luglio siano stati ricevuti dal Maeci 81 Piani Paese. “Il prossimo step sarà monitorarli affinché tutte le componenti siano partecipi attivamente. Il fondo straordinario per la cultura è stato indispensabile e vitale: compatibilmente con le risorse in bilancio adesso si deve stabilizzare questo piano di promozione che altrimenti scadrà nel 2020. A partire dal 2021, senza stabilizzazione, il processo rischia di essere compromesso. I processi necessitano di continuità nel tempo e di lavoro con uno sguardo programmatico nel medio e lungo termine.  Ci batteremo perché nella cabina di regia tra Miur, Maeci vi sia anche il Cgie, che dovrà presenziare ed essere coinvolto come uno dei soggetti promotori. Occorre avere uno spirito di squadra e procedere in maniera inclusiva. E’ riduttivo parlare di questi fondi come di una spesa corrente perché in realtà si tratta di un investimento per l’immagine, la cultura, l’economia e lo stesso Made in Italy”, ha concluso De Luca. (Simone Sperduto/Inform)

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