Metà dei lavoratori stranieri in agricoltura sono vaccinati con Sputnik

Coldiretti: per garantire le attività nei campi bisogna riconoscere la validità di questo antidoto

Quasi metà dei lavoratori agricoli stranieri in Italia proviene da Paesi in cui è stato autorizzato il vaccino Sputnik; perciò la Coldiretti chiede che questo vaccino venga riconosciuto in Italia “per garantire la regolarità dell’attività nelle campagne, dove sta per finire la vendemmia mentre è all’inizio la raccolta delle olive”. La Coldiretti sottolinea che l’Italia ha già preso questa strada quando ha riconosciuto la validità dello Sputnik inoculato ai cittadini di San Marino; non si tratterebbe quindi di una novità assoluta né di una scelta traumatica.

Sono circa 180 mila gli addetti stranieri in agricoltura provenienti da Paesi che hanno autorizzato il vaccino russo sia in Europa che in altri continenti, e ce ne sono anche (in numero molto minore) immunizzati con l’antidoto cinese Sinovac. Coldiretti calcola che venga prodotto da mani straniere più di ¼ del Made in Italy a tavola; i lavoratori provengono da155 Paesi e forniscono il 29% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore. Per la grande maggioranza si tratta di lavoratori che ogni anno attraversano il confine per poi tornare nel proprio Paese. Ma Coldiretti segnala che “per garantire l’adeguata copertura degli organici necessari a salvare i raccolti è urgente introdurre strumenti flessibili, concordati con i sindacati, che consentano a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani di collaborare temporaneamente alle attività nei campi. In più c’è la necessità di prorogare i permessi di soggiorno ai lavoratori stagionali extracomunitari già presenti in Italia e di pubblicare il decreto flussi 2021. Con la pandemia non ancora sconfitta, le misure contagio diventano strategiche per garantire la salute di tutti”.

Coldiretti sottolinea di essere stata “in prima linea per sostenere la campagna vaccinale. Hub di Coldiretti sono stati aperti nelle cantine, nelle aziende agricole, nei piccoli borghi e nelle comunità dei lavoratori immigrati a supporto alla rete nazionale organizzata dal commissario straordinario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo”.

 

FONTE: https://www.lastampa.it/economia/2021/10/20/news/meta-dei-lavoratori-stranieri-in-agricoltura-sono-vaccinati-con-sputnik-1.40831029

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