CGIE: Le relazioni delle Commissioni continentali e della Commissione di nomina governativa

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Alla Farnesina l’Assemblea Plenaria: Le relazioni delle Commissioni 

ROMA- All’Assemblea Plenaria del Cgie, in svolgimento alla Farnesina, solo state illustrate alcune  relazioni delle Commissioni Continentali. Il primo a prendere la parola è stato Mariano Gazzola, Vicesegretario della Commissione Continentale America Latina. Egli ha rilevato come la Commissione abbia discusso il “Decreto Legge Sicurezza” 4 ottobre 2018, n° 113 convertito in legge il 1° dicembre 2018 n° 132, che all’articolo 14, nella parte riguardante la concessione della cittadinanza ai discendenti degli emigrati italiani all’estero, pone nuovi requisiti rendendo più difficile il suo ottenimento sia in caso di matrimonio, sia sulla base della residenza. “Nell’articolo 13 del decreto – ha spiegato Gazzola – si dispone che la cittadinanza può essere revocata e negata al soggetto condannato per reati legati al terrorismo. La Commissione continentale America latina ha analizzato il contenuto del dispositivo legislativo, specialmente per le sue ripercussioni nella realtà del continente latino-americano. Fermo restando le disposizioni legislative contenute si mette in evidenza l’alto livello della conoscenza della lingua italiana necessaria per il rilascio della cittadinanza. Riferiamo che su tutto il territorio dell’America Latina la presenza degli Enti Certificatori è insufficiente e, viste le grandi distanze territoriali esistenti tra le potenziali sedi dove sostenere gli esami, si considera necessario studiare a fondo una soluzione affinché gli interessati possano sostenere le prove di conoscenza della lingua italiana anche nelle zone più periferiche”. Nel documento la Commissione conferma solidarietà e vicinanza alla comunità italo-venezuelana e si augura che tutte le forze politiche in quel paese, trovino quanto prima le soluzioni ideali per ritornare alla convivenza pacifica e riprendere la strada dello sviluppo e della prosperità. Per quanto riguarda la rete consolare i consiglieri del Cgie segnalano la difficile situazione del Consolato di Maracaibo, mentre in generale riferiscono un miglioramento nell’erogazione dei diversi servizi. Nel testo si auspica inoltre in questo ambito un’unificazione delle procedure e un’omologazione delle buone pratiche. Netto no dei consiglieri alla riduzione del numero dei parlamentari.

E’ stato il vicesegretario Giuseppe Maggio riferire dei lavori della Commissione Continentale Europa e Africa del Nord che si sono svolti dal 6 all’8 giugno scorso. La terza giornata dei lavori si è tenuta a Eindhoven, dove il Cgie ha incontrato il Comites e la comunità italiana: “anche noi – ha rilevato Maggio – abbiamo discusso temi attuali e all’ordine del giorno sottolineando in particolare che l’armonizzazione della legge sulla cittadinanza è di grande importanza. Sul disegno di legge 15/85 recante la diminuzione del numero dei parlamentari eletti all’estero, il consiglio generale degli italiani degli italiani all’estero resta convinto della sua incostituzionalità, perché contrasta con l’articolo 48 della Costituzione: con tale provvedimento il principio di proporzionalità infatti sarebbe disatteso. La commissione sollecita una revisione complessiva della materia e chiede in particolare di calendarizzare incontri e di portare avanti una raccolta di firme per indire un referendum”. Maggio ha poi illustrato la parte della relazione in cui si rilevano alcune criticità per quanto riguarda le recenti elezioni europee, come ad esempio il dimezzamento dei seggi  a fronte di aumento degli aventi diritto al voto.

La Commissione – ha riferito Maggio – si è anche confrontata sul seminario dei giovani a Palermo e ha espresso la speranza di un sempre maggiore coinvolgimento sulle politiche attive per gli italiani nel mondo che tenga conto della nuova mobilità e  il potenziamento del sistema paese. La Commissione ha evidenziato, per quanto riguarda i servizi consolari, la necessità di procedure uniformi e una rivalutazione della figura del console onorario. Maggio ha infine segnalato come la Commissione abbia  incontrato i rappresentanti della collettività nelle figure di tutto il Comites Olanda, della Camera di Commercio italiana in Olanda e una consigliera comunale della città di Andover.

Per illustrare il lavoro portato avanti dalla Commissione Continentale Anglofona è intervenuta Silvana Mangione, Vicesegretario Generale  per i paesi anglofoni extraeuropei: “noi ci siamo riuniti a Boston – ha ricordato – dal 31 maggio al 2 giugno 2019. Ringraziamo Maurizio Pasquale che ha organizzato questo evento. Primo fra i punti trattati dalla Commissione è la preparazione della Conferenza permanente Stato- Regioni Provincie Autonome Cgie. Ci hanno informato che il sottosegretario Ricardo Merlo si sta adoperando per trovare i fondi per portare avanti questo progetto e speriamo che questa cosa si possa fare. Quanto alla promozione della lingua italiana nei paesi anglofoni a Boston – ha proseguito Silvana Mangione – ci è stato fatto notare che se da un lato è certamente vero che la lingua è cultura, dall’altro negli Stati Uniti questo concetto non è ancora passato perché si propende a una promozione totale dell’inglese a scapito di qualsiasi altra lingua. La rilevazione dei dati esatti è molto difficile. Una cosa lamentata dai docenti universitari di Boston è stata la difficoltà incontrata nella costruzione di una promozione comune a diversi livelli insieme alle diverse attività universitarie. Mancano inoltre docenti preparati. Si dovrebbe capire se fosse possibile portare docenti italiani in queste zone per un periodo prestabilito. Nel quadro la Commissione crede sia necessaria l’informazione di ritorno che faccia capire quanto è importante la presenza degli italiani all’estero nella diffusione del Made in Italy”.

La Commissione ha poi tratto le sue conclusioni a seguito del seminario di Palermo: “ringrazio Gaetano Calà-  ha proseguito  Silvana Mangione- per lo spirito di ospitalità che ha avuto a Palermo. La commissione ha letto e sottoscritto la Carta di Palermo e si congratula con tutta la settima Commissione tematica e con il CGIE. La commissione continentale in questo ambito sollecita che si affronti il tema di unire le due anime della comunità, ossia quella degli italo americani e quella dei discendenti: questa unificazione a Palermo è avvenuta. Ci impegniamo a rendere concreto quest’accordo. La Commissione ha poi trattato alcune questioni tecniche, come quella del riconoscimento delle patenti di guida: invito l’Italia a concludere accordi in Canada, Australia e Stati Uniti in tale senso; altra questione è quella del rilascio della carta d’identità elettronica fuori dall’Europa. È stata promessa tante volte e ci sono le attrezzature per attuare questo progetto ma ad oggi non viene concessa ; sull’assistenza sanitaria – ha concluso Silvana mangione – si chiede inoltre, dato che non viene più rilasciata la lettera per i residenti all’estero, che si possa mandare una lettera alle Asl italiane dove si spieghi che è valida l’autocertificazione”.

E’ infine intervenuto Rodolfo Ricci, Vice Segretario Generale di Nomina Governativa “riporto la discussione in Commissione che c’è stata ieri sui punti all’ordine del giorno della plenaria. Il problema è una carenza di attenzione sul piano politico, sul piano delle istanze del governo e su come viene seguita e affrontata la questione dell’emigrazione italiana. Questo emerge da cose che sono accadute in questi mesi. Ad esempio sappiamo che va sempre chiesto un parere al Cgie su queste materie. Sul decreto sicurezza 1 ad esempio il parere non è stato richiesto al Cgie. … Rispetto all’incremento del finanziamento – ha proseguito Ricci – speriamo che ciò che è stato detto stamattina riguardo la Conferenza Stato-Regioni- Provincie autonome – Cgie  abbia un esito positivo…  Il dibattito politico è concentrato eccessivamente sull’immigrazione mentre si latita sul lato dell’emigrazione. Gli ultimi dati Istat certificano il declino demografico del Paese ma stranamente questa cosa non viene presa in seria considerazione dalla politica. Noi abbiamo tentato in più occasioni di relazionarci a vari enti governativi sulla questione dell’orientamento alla partenza e all’arrivo dei nostri connazionali che emigrano ma ciò non è stato approfondito. .. Quest’assemblea – ha concluso Ricci – si aspetta che dagli elementi di auspicio e di considerazione generale si passi ad una concretezza da parte del nuovo governo. La Commissione governativa si mette a disposizione per creare momenti di interlocuzione con il governo e con le istituzioni per riproporre le nostre politiche”. (Maria Stella Rombolà/Inform)

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