Verso l’anno del turismo delle radici: A Potenza l’evento Centro studi lucani nel mondo e Filef

POTENZA – Si è tenuta in Basilicata,  a Potenza,  la presentazione del “Festival delle Spartenze 2023 – Migrazioni e Cultura verso l’anno del Turismo delle Radici” curata dal Centro studi internazionali Lucani nel mondo e dalla Filef. Dopo un incontro con gli studenti e l’apertura del Campus AsSud con un seminario sulla Storia dell’Emigrazione Italiana e Lucana, si è quindi tenuto presso la Sala Consiliare della Provincia un incontro-dibattito dal titolo “Restanze, ritorni e Mezzogiorno d’Italia”. “Il numero dei lucani nel mondo è consistente e tale che c’è un’esigenza di guardare a questa opportunità che il Ministero sta mettendo a disposizione attraverso i fondi del PNRR. Le comunità dei lucani nel mondo devono poter conoscere il loro territorio d’origine”, ha rilevato Luigi Scaglione (Presidente Centro studi internazionali Lucani nel mondo) sottolineando come il tema centrale sia quello dello spopolamento che è “da ribaltare immaginando che ci possa essere un ripopolamento”.

Giuseppe Ticchio (Presidente Associazione Regionale Famiglia Lucana di Winterthur) ha portato in video-collegamento i suoi saluti essendo tra gli organizzatori della conferenza.

Antonio Sanfrancesco (Filef Basilicata) ha raccontato come sia stato già testimone di un’esperienza di turismo di ritorno. Sanfrancesco ha evocato l’aneddoto di un ragazzo che aveva saputo di questa fontana del suo paese d’origine dai racconti dei nonni e ha voluto vederla. “Il settore del turismo di ritorno è molto particolare perché non è un turismo di massa”, ha spiegato il rappresentante della Filef Basilicata.

Christian Giordano (Presidente Provincia di Potenza) ha ricordato come il tema dell’emigrazione, del turismo delle radici e dello spopolamento in questo periodo storico rappresenti uno degli elementi che caratterizzeranno il futuro dei territori soprattutto montani. “Il turismo delle radici è sicuramente una delle strategie da poter mettere in campo per favorire turisticamente la nostra Regione”, ha spiegato Giordano.

Carmine Cicala (Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata e della Commissione dei Lucani nel Mondo) ha invitato a fare rete e condividere le iniziative messe in campo vedendo questi incontri come un faro per determinare un punto di partenza. Oltre 140 sono al momento le associazioni dei Lucani nel mondo, con una grande presenza nelle Americhe, in Europa e anche in Australia. “Per me è sempre un’occasione importante per cogliere le loro esigenze e dare un indirizzo su questi temi”, ha spiegato Cicala sottolineando come anche i giovani sono chiamati ad essere attori.

“Sono sempre molto ricettivi e curiosi e mi piace stimolarli affinché si attivino”, ha aggiunto Cicala. Antonio Ionio (Viceconsole di Zurigo) ha ricordato come, accanto alle attività ordinarie, il Consolato sia anche partecipe delle attività promosse dai Comites o dal mondo associativo degli italiani all’estero. “Penso che questa iniziativa del turismo collegato alle radici sia veramente interessante”, ha rilevato Ionio nella certezza che operando in sinergia si possano raggiungere dei positivi risultati. L’invito del Viceconsole è inoltre quello di coinvolgere maggiormente i giovani nel mondo dell’associazionismo.

Giuseppe Sommario (Direttore Piccolo Festival delle Spartenze) ha ricordato le ragioni che hanno visto la nascita del Festival. Sommario, che per ragioni di ricerca, ha trascorso del tempo in Argentina ha evidenziato come proprio lì in America Latina ci sia la comunità italiana più consistente per incidenza nel tessuto sociale locale. Sommario ha spiegato che, tornato dall’Argentina, ha riflettuto su come in Italia non si parli di emigrazione, ma affrontare la questione degli stessi viaggi delle radici significa parlare anche di storie di emigrazione. “Quanto spazio è dedicato nei manuali di storia alla nostra storia emigrante? Poco”, ha precisato Sommario sottolineando come ad oggi manchi una cattedra specifica di storia dell’emigrazione italiana in ambito accademico, benché solo il fenomeno emigratorio che abbia segnato così a lungo la storia d’Italia.

Delfina Licata (Fondazione Migrantes e autrice del libro “L’Italia e i figli del vento”) ha parlato della complessità del fenomeno emigratorio , dove parlare a livello nazionale è diverso dall’affrontare il tema dal punto di vista territoriale. “Una rete di più partner che entrano in collaborazione diventa fondamentale con la conoscenza di quello che è stato e di quello che sarà. Se non si conoscono i fenomeni migratori e se non si ha attenzione particolare al fenomeno della mobilità, non si avrà neanche la consapevolezza delle azioni fondamentali da porre in essere tanto a livello nazionale che territoriale”, ha commentato Licata sottolineando poi l’importanza dell’approccio storico-sociologico al fenomeno. “Quello che ho cercato di fare con il volume è dire che da un piano nazionale si deve passare per un piano territoriale: dal macrocosmo arrivare ai microcosmi. Nelle nostre famiglie c’è un passato e presente di partenze e ritorni”, ha infine evidenziato Licata.

Nel corso dell’incontro sono poi intervenuti in video collegamento quattro parlamentari del Pd eletti nella circoscrizione Estero: Christian Di Sanzo, Tony Ricciardi, Fabio Porta e Nicola Caré. “La Basilicata è una terra cui sono molto legato e questa idea del turismo delle radici è particolarmente importante per noi che ci occupiamo di italiani all’estero”, ha sottolineato il deputato Di Sanzo sottolineando come nella sua circoscrizione in particolare, ossia il Nord America, le associazioni lucane siano molto presenti. Sempre sul turismo delle radici, Di Sanzo ha parlato di un’opportunità da dover cogliere con l’intero tessuto sociale dal mondo politico a quello associativo. Ricciardi ha consigliato la lettura del libro di Delfina Licata per poter interpretare correttamente cosa sia il turismo delle radici. “Il turismo delle radici – ha rilevato il Deputato – nasce per dare un’opportunità a quei luoghi dell’entroterra da sempre marginalizzati”. Sempre per il turismo delle radici secondo il deputato, considerate le risorse messe a disposizione dal PNNR, sarebbe importante selezionare dei Comuni nei quali fare delle sperimentazioni al fine di individuare modelli a scala ridotta da diffondere poi a livello nazionale. Porta si è detto particolarmente legato al Festival delle Spartenze che ha saputo valorizzare i piccoli borghi e l’unione che esiste tra le varie migrazioni. Porta ha invitato quindi al recupero del rapporto tra Italia ed emigrazione e a ripartire dalle scuole per far conoscere questo argomento in maniera multidisciplinare. Dal canto suo Caré ha sottolineato l’importanza delle seconde e terze generazioni che sono portatori della conoscenza trasmessa dai genitori o dai nonni ma che non hanno ancora visitato direttamente i territori d’origine. “E’ quindi importante invogliare queste generazioni per far sì che il cordone ombelicale che hanno dal punto di vista emotivo diventi anche un cordone ombelicale per la promozione dell’Italia”, ha spiegato Caré.

Tra i numerosi interventi segnaliamo infine quello di Michele Schiavone (Segretario Generale del Cgie) che ha ricordato con orgoglio come la sua formazione studentesca sia stata legata al territorio lucano. Sul convegno invece Schiavone ha parlato di un momento di confronto per dare una prospettiva alle questioni trattate sulla base del lavoro di Sommario e Licata. “Come detto anche da Fabio Porta deve esserci l’impegno a divulgare la storia dell’emigrazione italiana in tutte le scuole pubbliche di primo e secondo grado ed anche nelle superiori”, ha aggiunto Schiavone parlando di un impegno partito sotto i buoni auspici di quanto dibattuto anche in seno alla Conferenza Stato-Regioni-PA-Cgie del dicembre 2021. “Il Cgie è un organismo di rappresentanza sito nel Ministro degli Esteri ed è impegnato a sostenere e promuovere le politiche per le nostre comunità in giro per il mondo”, ha poi spiegato Schiavone ricordato il dato attuale dei circa 6,5 milioni di iscritti AIRE. Schiavone ha a sua volta parlato di una grande opportunità da cogliere con le iniziative sugli italiani all’estero che godono del sostegno messo in campo dal PNRR.

 

FONTE: Inform

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