Perché non abbiamo il naso al posto di un orecchio. MANGIARE: GIOIE E DOLORI. Un libro di Gino Bucchino

“Siamo andati sulla luna, abbiamo intrapreso un viaggio ai confini dell’universo, ma poco o nulla è cambiato in fatto di cibo da quando l’uomo nelle savane di roba da mangiare ne trovava davvero poca. Il nostro cervello la pensa ancora come i nostri antenati, anche se nel nostro opulento mondo occidentale il numero degli obesi supera di gran lunga quello di coloro che soffrono la fame.

Tra l’affannosa ricerca del cibo, che ancora opprime miliardi di persone, e il folle dilagare delle diete per dimagrire si pone questo racconto del complicato rapporto che intercorre tra l’uomo e ciò che mangia.

Un cammino attraverso ragioni culturali, regole alimentari, divieti religiosi, tradizioni popolari, aspetti industriali e condizionamenti commerciali. Mille domande, mille risposte, mai reticenti. Con l’intento di dare meno ascolto alla miriade di messaggi delle multinazionali del cibo che guardano a noi solo come consumatori e di riappropriarci della capacità di scegliere e di decidere.”

 

Di recentissima pubblicazione (febbraio 2022) il bel libro di Gino Bucchino edito da Cosmo Iannone Editore nella collana Cibus & Locus (diretta da Norberto Lombardi),Perché non abbiamo il naso al posto di un orecchio. Mangiare: gioie e dolori“, ci accompagna in un dettagliato percorso di conoscenza della natura e effetti dei componenti dei cibi e della nostra alimentazione, al di là della giungla di messaggi che quotidianamente subiamo nelle campagne di marketing (sostenute da imponenti finanziamenti delle lobbyes alimentari e dei farmaci), spesso infondate – nei presunti effetti miracolosi di alcune sostanze o nelle stroncature di altre – perché la concorrenza e il profitto si fanno anche, forse essenzialmente, con questi strumenti.

Si tratta più che di un libro, di una sorta di utile prontuario, corroborato da molti riferimenti storici, da tenere a portata di mano e da consultare per verificare se e in che misura le nostre abitudini, convinzioni e innovazioni alimentari siano giustificate non solo dalla “gola” e dalle tendenze, ma anche dal necessario equilibrio psico-fisico che dovrebbe guidare le nostre scelte per vivere più a lungo e meglio; magari evitando anche sovrappeso e frigoriferi debordanti che faranno anche la gioia dell’industria alimentare, ma non necessariamente della nostra salute. Mentre in molti paesi si fa fatica a mettere insieme pranzo e cena e in altri un solo pasto al giorno.

Insomma un vero testo di educazione alimentare che non ha altri obiettivi se non quello di educare giovani e meno giovani a gestire correttamente l’approvvigionamento energetico necessario a perpetuare la nostra esistenza. Educazione alimentare che forse varrebbe la pena introdurre nelle scuole, cosa che consentirebbe la riduzione massiccia di malattie e disastri individuali e sociali. Oltre che a ridurre PIL (cosa abominevole per alcuni), ma anche spesa sanitaria (questa invece molto ambita negli stessi ambienti che aborrono la riduzione di consumo) e magari dando un contributo alla salvaguardia del pianeta.

Ma queste sono considerazioni a valle di un testo che in forma semplice ci fornisce una varietà di dettagli storici, tecnici e scientifici, sull’origine e gli effetti dei cibi e dei loro componenti (intesi anche essi come oggetti dinamici e mutevoli nella loro struttura e manipolazione), che per lo più ci sfuggono abbondantemente.

Un rapporto, quello con il cibo, in grado di definire le coordinate del mondo. Dunque un testo che ha anche valenza politica da molti punti di vista. Non dovremmo lasciare l’alimentazione (e neanche tutto il resto) nelle mani esclusive del profitto. Basterebbe questo per indurre un grande cambiamento positivo.

Da non dimenticare: “L’autore devolve tutti i proventi di questo libro alla Onlus Pink Box Italia per il sostegno alimentare e la promozione della salute dei bambini e delle loro madri dei quartieri poveri di Quito, in Ecuador.”

 


 

GINO BUCCHINO è nato a Bivongi (R.C) nel 1948. Laureato a Firenze in Medicina e Chirurgia, ha lavorato e insegnato in Italia, Somalia, Venezuela, Uganda, Ecuador e Canada, a Toronto, dove oggi risiede con la famiglia. Eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Estero per due legislature (2006-2008 e 2008-2013). Per molti anni, responsabile della Filef Canada e componente del direttivo Filef nazionale.

Tra le sue pubblicazioni: La salute del bambino, Sansoni, Firenze 1981; Guida all’igiene nello sport (coautore), La Nuova Italia Scientifica 1981. Mangia che ti passa, Better Life Publication, Toronto 1993.

 

 


 

 

 

Autore: Bucchino Gino
Collana: Cibus & locus
Pagine: 270 p., Libro
EAN: 9788851602239

 

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