IL SITO DI GENTE D’ITALIA NEL MIRINO

di Domenico Porpiglia

Che un sito internet possa essere messo ko da fattori esterni è una possibilità che si deve mettere in conto. Sarebbe meglio che ciò non accadesse, ma è accaduto, accade e accadrà. E ieri mattina noi de ‘La Gente d’Italia’ ci siamo svegliati proprio con questa circostanza.

Una mail arrivata dalla piattaforma sulla quale ci appoggiamo ci ha appunto avvertito di essere stato costretto a limitare, temporaneamente, l’accesso al nostro sito perché è stato rilevato un numero insolitamente elevato di connessioni simultanee allo stesso. La stessa piattaforma ci ha dato due possibili spiegazioni a quanto successo: un attacco DOS o un effetto Slashdot. Ovvio è che non tutti sono tenuti a essere a conoscenza di cosa stiamo parlando. E allora nello specifico meglio spiegarlo. Cosa significa Denial of Service? Nel campo della sicurezza informatica indica un malfunzionamento dovuto ad un attacco informatico in cui si fanno esaurire deliberatamente le risorse di un sistema informatico che fornisce un servizio ai clienti, ad esempio un sito web su un web server, fino a renderlo non più in grado di erogare il servizio ai clientici richiedenti. Cosa significa effetto Slashdot? È un aumento inatteso di traffico, (130mila hanno detto) grazie a un link proveniente da un sito molto popolare. Insomma, delle due l’una. La piattaforma in questo momento è al lavoro per sbrogliare questa antipatica matassa, facendo affidamento su un avanzato sistema di rilevamento e prevenzione delle intrusioni e su un sistema firewall personalizzato. Questo, in sintesi, ciò che è avvenuto. Consentiteci una riflessione.

Ma può davvero essere una casualità che proprio alla vigilia dell’atteso voto dell’Aula del Senato sul caso Cario (fra poche ore il responso definitivo sui brogli elettorali) il giornale che più si sta battendo affinché venga ridata dignità al voto degli italiani all’estero si vede ‘limitato’ nel proprio diritto di cronaca? Nel corso della giornata siamo stati tempestati di telefonate e mail da parte di persone che ci chiedevano appunto spiegazioni della nostra assenza online. La nostra sensazione è che sia stato un attacco mirato a ‘La Gente d’Italia’, il che significherebbe un grave attacco alla democrazia, davvero squallido. Di certo la nostra battaglia per i connazionali che vivono all’estero non si fermerà di fronte a questa ipotesi. Che, state sicuri, accerteremo. La Polizia Postale è già stata allertata e sta indagando….

La verità é che, come avrete notato in tutti questi anni, ‘La Gente d’Italia’ è un giornale che ha dato, dà (e darà) fastidio ai potenti di turno. Se vuoi raccontare la verità delle cose e non essere prono all’arroganza e alla maleducazione delle cosiddette ‘persone importanti’, lo scotto da pagare è quello di essere etichettato appunto come un mezzo di comunicazione scomodo. E quindi via con atti che, secondo questa gente, potrebbero ‘stancarci’. O intimidirci con le frasi del tipo:”Ma chi te lo fa fare? Lascia stare, é meglio….” O cancellarti – per fortuna solo temporalmente – da internet…

Ma questa gente non sa che noi, con Voi lettori al nostro fianco, non ci fermiamo. No, non siamo un quotidiano che pubblica le veline o i comunicati stampa. No, non siamo passacarte, per fortuna, e non svolgiamo ruoli da segreterie…
Siamo un giornale scomodo, permetteteci di ripeterlo fino alla nausea. Ma forse più che scomodo, siamo un media che parla della realtà che, purtroppo, Covid a parte ovviamente, fa registrare pecche un po’ ovunque. Per fortuna c’è il diritto alla critica (per chi se ne fosse dimenticato non viviamo in una dittatura, almeno ancora) e quando palesiamo le nostre osservazioni abbiamo notato che spesso il rospo è andato di traverso a tanti, non solo qui a Montevideo, ma anche a Roma. Alla Farnesina, e a quanto pare anche in Argentina e a Palazzo Madama…

Spesso e purtroppo volentieri questo giornale viene sí oscurato anche dalle agenzie di stampa italiane del settore emigrazione (pagate dallo Stato): alla Farnesina piacciono parecchio le cosiddette marchette o i pezzi che elogiano il ministero degli Esteri (di cosa, non si sa visti i risultati) o qualche diplomatico e funzionario. E quindi meglio togliere di mezzo i nostri articoli critici, non vuoi mai che qualcuno se la debba prendere. Chiamasi, letteralmente censura (e non stupitevi quando parte della maggioranza, come il M5S, fa di tutto per costringere i giornali alla resa e quindi alla chiusura e si sta dando da fare per “salvare” Cario dal voto di oggi…avendo avuto promesse di voti per l’elezione del presidente della Repubblica ). Della nostra petizione contro i brogli, delle 5mila e piú firme inviate a tutti i senatori della repubblica nemmeno un rigo….

Per loro non é una notizia……Anzi, la notizia sta nel censurarla
Ma è il prezzo da pagare se si vuole essere veramente liberi e non dipendere da nessuno

Vogliono farci chiudere?
NON CI RIUSCIRANNO!!!!!!!!!!!!!!

 

FONTE: La Gente d’Italia

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