Passaparola Magazine: Online il numero di marzo 2021

Ci sono giorni, come l’8 marzo, in cui rivendichiamo, con più forza rispetto agli altri giorni dell’anno, il nostro diritto alla libertà, alla parità, all‘indipendenza, ad essere come siamo. Ci sono giorni, come l’8 marzo, in cui ci chiediamo se serva ancora essere femministe (e vale sia per le donne sia per uomini che si dichiarano tali) in un mondo in cui gli squilibri di genere, la mancanza di libertà e le pratiche cruente e antiche contro le donne (leggi infibulazione), oltre alle guerre e alla povertà siano ancora diffuse in ¾ del Pianeta. Ci sono giorni, come l’8 marzo, in cui avvertiamo in noi stesse che nonostante anni di battaglie civili, legali, morali, educative, familiari, le nostre società capitaliste –  fondate sul patriarcato e la cultura sessista – non permettono di garantire diritti basici alla maggior parte della popolazione mondiale. Ci sono giorni, come l’8 marzo, in cui ci interroghiamo se l’8 marzo serva ancora.

Si, serve. Per conquistare la parità di salario, per eliminare il gender gap.

Per reclamare la riduzione del tempo di lavoro, la parità di retribuzione, il diritto all’alloggio e il congedo per nascita, come in Lussemburgo  chiedono le donne e le associazioni riunite nella piattaforma JIF (Journée Internazionale des Femmes) che hanno organizzato lo sciopero delle donne (https://fraestreik.lu/). 

Serve ad aumentare le quote femminile nelle posizioni di vertice, per chiedere leggi contro i femminicidi e politiche di sostegno alle famiglie e alle donne che lavorano. Serve sostenere il diritto all’aborto e all’autodeterminazione, a riconoscere l’importanza del lavoro domestico non pagato, a lottare per la salvaguardia dell’ambiente, a contrastare la forza distruttiva del capitalismo patriarcale. E ancora:  serve ad esigere che si possa guidare un’automobile, avere a disposizione gli assorbenti durante i giorni del ciclo o portare i pantaloni o a scegliersi il marito.

Serve perché nei processi per stupro la vittima è la parte lesa, non quella sotto accusa. Serve perché non si può più morire di parto. Per reclamare l’accesso all’istruzione per tutte. Serve perché il problema del body image e del self-esteem issues  (l’immagine del corpo e i problemi di autostima, ndr) tra le giovani ragazze nere è uno dei temi politici su cui è necessario si concentri il femminismo internazionale. Perché in TV o nella pubblicità, la donna, specialmente italiana non sia solo considerata un oggetto. Perché cessi il linguaggio sessista.

L’8 marzo serve per consegnare alle generazioni future un mondo migliore.

Perché c’è ancora tantissima strada da fare.

Paola Cairo e Maria Grazia Galati

La pensione? Un rebus che possiamo sciogliere insieme

Moltissimi dei 30 000 italiani residenti in Lussemburgo sono molto interessati a questa tematica. Fra marzo e aprile è previsto un ciclo di conferenze aperto a tutti per capirne di più. Una grossa fascia della popolazione italiana residente nel Granducato è prossima ai 60 anni e si sta avvicinando ai limiti d’età previsti per la pensione lussemburghese. Molti lavoratori italiani nel Granducato di Lussemburgo con esperienze di lavoro in Italia e all’estero sono interessati a poter usufruire delle finestre pensionistiche italiane sommando contributi previdenziali italiani ed esteri. L’interesse è ancora più grande in questo periodo di pandemia e di crisi economica, che sta…


Marchitelli: «trasmettere senso civico e consapevolezza»

È già alla terza ristampa l’ultimo giallo a firma Gino Marchitelli. Panico a Milano (RedDuck Edizioni, 18 euro) intreccia delitti dei nostri tempi a una pagina orrenda della Seconda Guerra Mondiale. Molto attivo nell’ambito culturale e sociale, l’autore fa parte del direttivo ANPI di San Giuliano Milanese, organizza festival letterari e come cantautore ha dedicato brani a Peppino Impastato e Pino Pinelli.  A cosa credi sia maggiormente dovuto il grande successo del tuo ultimo thriller? Penso che questo romanzo stia riuscendo a colpire il cuore di quella parte del nostro immaginario. Ovviamente parlo di tutte quelle persone sensibili e attente…


Europa: in carrozza!

L’Unione europea ha designato il 2021 come l’Anno europeo delle ferrovie, con l’obiettivo principale di sostenere gli Stati membri e le realtà regionali e locali; e incoraggiarli a incrementare la quota di passeggeri e di merci trasportati su ferrovia.  Alina Valean, Commissaria europea per i Trasporti, ha dichiarato: la nostra mobilità futura deve essere sostenibile, sicura, confortevole ed economicamente accessibile. Il trasporto ferroviario offre tutto questo e molto di più. L’Anno europeo delle ferrovie ci dà l’occasione di riscoprire questo modo di trasporto attraverso iniziative che ci permetteranno di aiutare il settore ferroviario a sfruttare appieno…


Canta che ti passa…chanter en italien !

Chanter, tout le monde sait le faire… Plus ou moins bien. Alors pourquoi ne pas rejoindre une chorale  pour chanter en groupe et sous la direction d’un chef de chœur ? Même si aujourd’hui les répétitions se font virtuellement, il est toujours possible de se glisser dans un chœur. Chanter dans un chœur c’est l’occasion de rencontres et d’émotions partagées. En voici trois exemples qui, de Paris à la Lorraine, accueillent toutes et tous les volontaires et vous feront, en plus, chanter en italien. Sono solo canzonette, chorale féminine…


La “Colatura di alici” di Cetara ottiene il marchio DOP

La Commissione europea ha approvato recentemente la domanda di registrazione di questo tipico prodotto campano nel registro delle denominazioni di origine protette (DOP). Scopriamo insieme cos’è e come gustarla al meglio Cetara è una piccola perla della Costiera amalfitana, fin dai tempi antichi vi si pratica la pesca delle alici, che rappresentavano e rappresentano un alimento di largo consumo per la popolazione locale. La Colatura di alici di Cetara è una salsa dal sapore intenso e dall’odore pungente creata da una paziente lavorazione delle alici appena pescate, messe sotto sale e pressate in una “botta” di legno (antico recipiente in rovere…


RENCONTRE AVEC L’AUTEUR
BRUNO AGOSTINI

Le 18 mars, de 18h30 à 20h
Table ronde animée par Maria Luisa Caldognetto historienne et critique littéraire
https://us02web.zoom.us/join
Meeting ID: 824 6727 3438 | Passcode: 18032021

Les Jardins de Pfaffenthal

de BRUNO AGOSTINI traduit de l’italien par Oreste Sacchelli (PassaParola Editions, Luxembourg 2020, 452 p., € 25,00)

Un roman dont l’intrigue se déroule, du début à la fin, au Luxembourg, au cours du 20e siècle, inaugurée par les premiers échos sinistres de la montée du nazisme provenant d’Allemagne, notamment pour les familles juives résidant encore paisiblement au Grand-Duché.

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