Elezioni europee 2024, scenari e prospettive.

Mancano ormai poche settimane alle elezioni per il rinnovo del parlamento europeo. In ogni paese dell’UE si vanno delineando le liste dei candidati accompagnate dalla consueta coda di polemiche. Il tutto sullo sfondo di una situazione che a livello continentale e globale appare ancora veramente drammatica: tra crisi sociale, tensioni internazionali tra le grandi potenze e guerre in espansione.

Sul versante italiano, per ciò che concerne i partiti più grandi, sono già state rese note alcune delle scelte dei capilista, con la scesa in campo dei segretari di partito insieme a diverse e interessanti scelte di apertura alla società civile nel campo della sinistra e del centro sinistra.

Le famiglie politiche europee dei socialisti e dei popolari, seppur hanno presentato un programma comune durante i rispettivi congressi, vivono molte tensioni interne, soprattutto sui temi come la migrazione, la questione ambientale e la guerra. Gli scenari che si prospettano sono molto difficili da prevedere, visto che saranno basati sugli effettivi risultati elettorali in ogni paese, ma i commentatori più informati hanno ipotizzato due scenari principali.

Il primo, che le forze politiche della destra radicale e reazionaria avranno un risultato molto buono, e quindi si potrebbe prospettare nei prossimi 5 anni una governance europea tutta spostata a destra, con partito popolare, liberali e partiti della destra propriamente detta, tra cui Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni.

Il secondo scenario vede invece un risultato più equilibrato ma non sufficiente a ripetere la coalizione tra socialisti, popolari e liberali che ha sostenuto l’elezione dell’attuale Presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen. Si aprirebbe dunque la necessità di una “grande coalizione” che rischia di spaccare al proprio interno le famiglie politiche.

Possiamo però essere abbastanza certi di una cosa. Che in entrambi gli casi si prospetta una politica europea molto più conservatrice e di destra, specialmente al livello di politiche economiche e sociali.

Ne abbiamo già avuto i segnali concreti negli ultimi provvedimenti approvati dal Parlamento Europeo uscente, come il nuovo patto migrazione e asilo, che per paura di un uso strumentale del tema immigrazione da parte dei partiti di destra, ha peggiorato molto l’attuale legislazione.

Come FILEF abbiamo deciso di produrre un Manifesto per le elezioni europee 2024 che potete visionare a questo link: Manifesto FILEF , inteso come strumento per condividere il nostro punto di vista sul tema europeo e   per dare ai membri della rete la possibilità di fare una campagna più strutturata e interloquire con le forze politiche.

Abbiamo inoltrato il Manifesto a diversi partiti, e ci siamo confrontati con il Partito Democratico, Sinistra Italiana, Verdi e Movimento 5 Stelle in incontri specifici realizzati on line. In tutti gli incontri abbiamo registrato una assonanza di vedute con l’impostazione del manifesto, e una volontà di continuare ad interagire regolarmente anche dopo le elezioni, in un fruttuoso interscambio.

Come abbiamo sottolineato nel manifesto, noi crediamo che la questione sociale e ambientale siano fondamentali in una visione di un’Unione Europea che o sarà sociale o purtroppo non sarà. Per tale ragione crediamo che bisogna impegnarsi ad agevolare la più alta partecipazione alle elezioni e favorire la massima grande convergenza tra i movimenti sociali che nei paesi membri della Unione stanno concretamente lottando per un’altra Europa.

Crediamo dunque che sia giusto sostenere le forze politiche e i candidati che esprimano una vicinanza alle proposte del nostro Manifesto.

 

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