Da migrante per lavoro a cittadino onorario: il libro autobiografico di Rocco Artale

Da migrante per lavoro a cittadino onorario: Rocco Artale ha pubblicato la sua autobiografia (per ora solo in tedesco, “Avanti! Vom Arbeitsmigranten zum Ehrenbürger”), nella quale racconta la sua esperienza di emigrazione in Germania.

Il libro è stato presentato lo scorso 7 marzo presso la sala comunale di Wolfsburg alla presenza delle più alte cariche cittadine.

Una storia scritta con il cuore che svela un percorso di vita fatto di sacrifici, dolori, ma anche di tanto impegno, gioie, conquiste personali e di comunità, e di tanti importanti riconoscimenti, come la cittadinanza onoraria, l’iscrizione nel Libro d’Oro della città di Wolfsburg e la nomina di Ambasciatore dell’Abruzzo nel Mondo ottenuta per la sua partecipazione attiva in qualità di Componente CRAM al Consiglio degli Abruzzesi nel Mondo… solo per citarne alcuni.

In “Avanti! Da lavoratore migrante a cittadino onorario” Rocco ricorda la sua storia iniziata come “Gastarbeiter”, le difficoltà e le umiliazioni vissute in principio, ma anche il grande desiderio di rivincita e l’instancabile dedizione per un’integrazione dei non autoctoni nella comunità tedesca.

Avrebbe forse mai potuto immaginare Rocco, a suo tempo, che da “lavoratore straniero-ospite”, sarebbe poi diventato un segretario sindacale della IG Metall ed anche consigliere comunale di Wolfsburg?

“Per me Rocco è un cittadino di Wolfsburg convinto e impegnato ed è sempre rimasto profondamente legato alla sua patria italiana” queste le parole dell’ex sindaco di Wolfsburg Klaus Mohrs nella prefazione al libro. Ci sentiamo di aggiungere che il legame che Rocco Artale ha mantenuto con l’Abruzzo è stato sempre particolarmente evidente e sentito, non solo per la sua partecipazione al CRAM, ma anche grazie a gesti di grande cuore quali il restauro di un affresco della Pietà del ‘400 di cui si fece promotore in occasione del suo settantesimo compleanno e che permise di restituire alla comunità di Popoli (attuale Popoli Terme) un’opera altrimenti danneggiata dal terremoto.

Nell’autobiografia un capitolo è dedicato al CRAM, con un racconto davvero commovente su come un’Assemblea CRAM in Argentina sia stata l’occasione per lui per una serie di ricongiungimenti fondamentali per la sua vita e quella dei suoi familiari.

Il libro contiene una dedica iniziale ai suoi figli e nipoti, a ricordarci l’importanza della memoria e delle radici, che si fanno plurime in ogni contesto di emigrazione.

Ma non vogliamo ancora svelarvi troppo dei contenuti del libro, augurandoci che lo stesso sia presto disponibile anche in italiano.

Nel frattempo facciamo a Rocco le nostre più sentite e sincere congratulazioni, ringraziandolo ancora una volta per il suo impegno profuso senza esitazione verso tutte le comunità e verso i suoi concittadini, da quelli di origine a quelli di arrivo!

 

FONTE: Facebook – CRAM Abruzzo

 

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