Presentato a Reggio Calabria “Il Ministero Brodolini”, di Paolo Borioni.

Con l’associazione Apodiafazzi aderente a Istituto Fernando Santi il 23 marzo presentato a Reggio Calabria “Il Ministero Brodolini” di Paolo Borioni.

Un dibattito introdotto da Carmelo Nucera presidente dell’associazione e chiuso dallo storico Pasquale Amato.

Un confronto a più voci dal quale si è evidenziata l’attualità e validità della cultura politica socialista che è stata alla base della elaborazione e realizzazione dello “Statuto dei lavoratori”.

Nel corso del dibattito svolto nella Sala Falcomatà del Comune di Reggio Calabria sono state anche ricordate due figure di rilievo di quella cultura politica: da parte dell’avv. Marina Neri, Felice Besostri avvocato e giurista cui si devono gli apporti di merito che hanno dato forte impulso alle iniziative popolari per la modificazione di leggi elettorali che hanno ridotto la capacità di partecipazione dei cittadini al voto e da parte della d.ssa M.Grazia Buffon, Edoardo Mollica docente universitario di economia, studioso e organizzatore di cultura, continuamente dedito alla valorizzazione della sua terra, la Calabria.

L’autore del libro Paolo Borioni docente dell’Università La Sapienza di Roma ha partecipato presentando il volume sul quale è intervenuto Rino Giuliani di Istituto Fernando Santi. L’ opera ha suscitato nei partecipanti molto interesse e molte domande con l’esigenza, che è stata colta, di proseguire ed allargare il confronto che si farà, a breve, in forma seminariale.

 

FONTE: Ist. F. Santi

 


 

Il ministero Brodolini

28.50

Poteri pubblici, welfare e Statuto dei lavoratori

di Paolo Borioni

Il libro nasce da lunghi studi su socialismo e welfare europeo, basandosi sulla consultazione massiccia di fonti ministeriali e private perlopiù inedite, analizzate in modo comparativo e multidisciplinare. Il ministero Brodolini è contestualizzato nelle culture socialiste del tempo, come perno d’una strategia volta a rendere il PSI referente al governo del protagonismo operaio, qualunque partito votassero i singoli lavoratori. Il fine fu utilizzare ministero e istituzioni per ottenere la parità tra capitale e lavoro, sbloccando le inerzie dei governi di centro-sinistra guidati da Moro. Pur con peculiarità italiane, è un esempio di come il socialismo europeo abbia connesso conflitto sociale e riforma democratica, per una modernizzazione ottenuta combattendo lo sfruttamento come metodo competitivo, senza la quale economia e democrazia operano sotto il proprio potenziale e deperiscono.

Collana: Storia, politica, società
Anno: 2o23
Pagine: 376
ISBN: 978-88-33833-48-4

 

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