Australia: referendum Voce indigena a parlamento: annunciato testo Organo consultivo su politiche che riguardano popolazioni indigene

Australia: referendum Voce indigena a parlamento: annunciato testo Organo consultivo su politiche che riguardano popolazioni indigene

(ANSA) – SYDNEY, 24 MAR – Il primo ministro laburista australiano Anthony Albanese ha lanciato un appello agli elettori, esortandoli a sostenere un emendamento alla costituzione del 1901, che renderebbe possibile l’istituzione di una Voce indigena al parlamento. Una modifica che permetterebbe alle circa 900 mila persone che si identificano come aborigeni o isolani dello Stretto di Torres, sui 25 milioni di abitanti che conta l’Australia, di essere rappresentati in un organo consultivo e di contribuire così all’elaborazione di politiche nazionali che li riguardano.

Albanese era affiancato dai componenti del Referendum Working Group, rappresentanti di comunità delle Prime Nazioni di tutta Australia, che ha elaborato la domanda da porre agli elettori in un referendum nazionale, previsto entro la fine dell’anno. Questo il testo della domanda: “Proposta di legge: emendare la Costituzione per riconoscere la Prima Popolazione d’Australia stabilendo una Voce aborigena e degli isolani dello Stretto di Torres. Approvi questo proposto emendamento?”. Verrà inoltre chiesto agli elettori che la costituzione sia anche emendata per includere un nuovo capitolo dal titolo “Riconoscimento delle popolazioni aborigene e delle isole dello Stretto di Torres”. L’annuncio è il risultato di una lunga serie di riunioni con il Referendum Working Group, che ha trascorso mesi nel lavorare a un consenso sul testo della domanda referendaria.

Albanese ha dichiarato che gli australiani hanno ora la possibilità di riconoscere e correggere secoli di ingiustizie, di riconoscere formalmente le popolazioni indigene e dare loro una voce nei processi decisionali. “Si tratta di come la nostra nazione percepisce se’ stessa. Si tratta di sapere se abbiamo la confidenza necessaria per riconoscere anche i lati oscuri della nostra storia”, ha aggiunto con evidente commozione.

La ministra per gli Affari Indigeni Linda Burney, anche lei sull’orlo delle lacrime, ha parlato di “un giorno veramente storico” per la nazione. “Oggi compiamo attraverso la Voce un grande passo avanti nel lungo viaggio verso il riconoscimento costituzionale”, ha detto. “Un riconoscimento che deve essere al di sopra delle idee e posizioni politiche. Riconoscere le popolazioni aborigene e delle isole dello Stretto di Torres nella costituzione sarà un gesto semplice ma potente. Farà progredire l’Australia per tutti”.

Dall’opposizione, il leader liberale Peter Dutton ha detto che il suo partito non ha ancora preso una decisione, se sostenere il Sì al referendum. “Vogliamo riflettere, considerare cosa il governo sta presentando ed esaminare i pro e i contro. Poi prenderemo una decisione se sostenerlo”. Ha ripetuto che il suo partito aveva chiesto al governo maggiori dettagli sulla Voce, ma non ha finora ricevuto una risposta adeguata.”. Deciso invece il no del partito minore di opposizione, il partito nazionale, il cui leader David Littleproud ha detto che l’annuncio del testo di domanda del referendum non ha cambiato la posizione del suo partito, secondo cui la Voce “aggiungerebbe soltanto un altro strato di burocrazia”.


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