n° 37 del 11/9/2021 – RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL’ESTERO

01 – On. Angela Schiro’:  “Mobilità, migrazioni e diritti”: la conversazione promossa da Angela Schirò per la Festa della rivista Left Wing.

02 – MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero. La vacuna. Presión en Italia para otorgarle el pasaporte sanitario a los italianos residentes en el exterior.

03 – Pasquale Misuraca*: Dialoghi impossibili: Gramsci e Pasolini – Fulmini e saette. Accanto a me, sulla panchina ombrata dai pini del Parco del Colle Oppio, viene a sedersi Gramsci, con un libro sottobraccio…

04 – Marco Bersani*: In arrivo la terza ondata di privatizzazioni Nuova Finanza pubblica. La rubrica settimanale a cura di Nuova finanza pubblica

05 – Approvato Odg MAIE per dare il passaporto sanitario ai vaccinati all’estero con qualsiasi vaccino

 

 

01 – On. Angela Schiro’^:  “MOBILITÀ, MIGRAZIONI E DIRITTI”: LA CONVERSAZIONE PROMOSSA DA ANGELA SCHIRÒ PER LA FESTA DELLA RIVISTA LEFT WING (Roma, 10 settembre)

“Quando ho proposto di inserire nel mosaico della festa della rivista Left Wing un mio tassello, scelto sulla base della mia esperienza diretta, non ho avuto dubbi in ordine al punto di vista che mi sarebbe piaciuto proporre. Le migrazioni – in uscita e in entrata – come fenomeni connaturati con la contemporaneità e rispetto ai quali è necessario un approccio non parziale, ma organico e coordinato, che possa consentirci di interpretare le dinamiche reali della mobilità internazionale e intervenire su di esse, nei limiti del possibile. E questo sia per quanto riguarda i consistenti flussi migratori verso l’estero che quelli verso l’ Italia”. 9 SETTEMBRE 2021

 

Così ha spiegato Angela Schirò (deputata PD eletta nella Ripartizione Europa) presentando la conversazione promossa per domani, venerdì 10 settembre, alle ore 18, al Parco Nemorense di Roma, che vedrà la partecipazione di:

Fabio Porta (già deputato PD, Responsabile Ital-UIL Brasile, Coordinatore PD Brasile); Eugenio Marino (Vice-responsabile Organizzazione nazionale del PD con delega per il Sud e le Isole); Norberto Lombardi (Consiglio Generale Italiani all’Estero), Sara Sanzi e Marco Motta (Expat – Rai Radio 3), Marco Pacciotti (Forum Immigrazione PD); Fabio Marcelli (Istituto di studi giuridici internazionali del CNR – Associazione dei giuristi democratici); Nadan Petrovic (docente di Strategie della cooperazione/Coordinatore del Centro studi sull’immigrazione e l’asilo, “La Sapienza”); Kurosh Danesh (responsabile nazionale delle politiche per l’immigrazione della CGIL); Jamil Awan (presidente Coop SYNERGASIA onlus); Anna Maria Palmieri (Psicologa Psicoterapeuta/Project Manager Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro); Giusi Sammartino (direttrice della rivista settimanale Vitaminevaganti.com).

L’incontro si svolgerà all’aperto e chiunque potrà partecipare osservando le normali regole di prevenzione.

*(Angela Schirò – Deputata PD – Rip. Europa – Camera dei Deputati – Piazza Campo Marzio, 42 – 00186 ROMA – Tel. 06 6760 3193 – Email: schiro_a@camera.it)

 

02 –  MAIE *: MOVIMENTO ASSOCIATIVO ITALIANI ALL’ESTERO. LA VACUNA. PRESIÓN EN ITALIA PARA OTORGARLE EL PASAPORTE SANITARIO A LOS ITALIANOS RESIDENTES EN EL EXTERIOR.

PUEDE BENEFICIAR A LOS ARGENTINOS CON DOBLE NACIONALIDAD. LO IMPULSA EL SENADOR ITALO ARGENTINO, Ricardo Merlo.

Cuestiones científicas o meramente políticas han agregado otros desafíos y pesadillas al problema de los vacunados con doble nacionalidad. El caso de Italia es uno de los más agudos debido a la extensa diáspora de más de seis millones de personas con esa ciudadanía repartidos en el mundo, cientos de miles en Argentina, pero que solo podrán visitar normalmente su “madre patria” dependiendo del inoculante que hayan recibido.

Hay un movimiento ahora que demanda al primer ministro Mario Draghi, con creciente intensidad, que acepte a todos los italianos del exterior que tengan pasaporte italiano sin discriminar por el tipo de vacuna.

El senador italo argentino Ricardo Merlo, ex vicecanciller del pasado gobierno de Giuseppe Conte y líder del partido MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero), comenta a Clarín que un italiano que vive en el exterior, con pasaporte de Italia, ingresa al país con PCR negativo, pero no podrá ir a un bar, un restaurante, el super, tomar un tren, un bus o incluso ingresar a un hotel si las vacunas que ha recibido no son las que aprobó Bruselas, entre ellas Pfizer o moderna.

“Es una locura… si vos te diste la Sputnik rusa y venís acá y vas a un bar no vas a poder entrar”.

En Italia se requiere el llamado pase sanitario que solo es entregado a quienes cumplan con el protocolo del sistema sanitario europeo que veta a la vacuna rusa, a la AstraZeneca de la india.(solo acepta la de Oxford) y pone límites a las chinas. Ese pase puede tramitarse antes de viajar si la persona recibió las dos dosis y si el inoculante es el aceptado.

“Esto se hizo para incentivar y convencer a que la gente se vacune. Aquí hay un movimiento antivacunas muy fuerte. Si tenés el pase, tu vida se normaliza, si no lo tenés se te complica. Pero con los italianos en el exterior eso no ocurre. No son anti-vac, han mostrado voluntad para vacunarse, han cumplido, de modo que deberían ser habilitados para ingresar a Italia y vivir normalmente”, sostiene.

“En muchos países como Argentina, no podías elegir la vacuna”, remarca

“Lo que planteamos al gobierno es que Italia produzca una excepción, que no vaya a la UE para pleitear para que aprueben la Sputnik por ejemplo. Que hagan una excepción y todos los ciudadanos italianos que se han vacunado con vacunas que no son las aprobadas por Europa, reciban el pasaporte italiano, así si vienen a Italia puedan moverse tranquila y libremente como cualquier ciudadano italiano”.

-¿Cuáles vacunas no se reconocen?

-Son varias, la Sputnik, las chinas, la AstraZeneca de la india.

-¿Puede Italia, siendo parte de la Unión Europea. ignorar el mandato del sistema sanitario de la UE?- Italia es un país soberano por lo tanto puede decretar una excepción que cubra a los ciudadanos italianos que viven en el exterior. El pasaporte sanitario lo da el estado italiano no la Unión Europea.

Avances:

-¿Qué reacción han obtenido del gobierno?

-Algo hemos avanzado. Logramos algo que es importante, los italianos que están en otro país y vienen a Italia se vacunar aquí, antes no los dejaban. Pero si tenés ya dadas tus vacunas, la solución no es sumar otras nuevas.

-Pero ¿cómo viene la demanda para esta excepción?

-Una parte del gobierno muy ortodoxo europeísta dice que no y otra más razonable está más cerca a la posición nuestra Merlo reprocha que el nuevo gobierno de Draghi, a diferencia del anterior de Conte, “no ha mostrado mayor interés por los italianos en el exterior. Los servicios consulares son un desastre, sencillamente ya no es fácil renovar el pasaporte, se ha degradado en meses todo o que se hizo antes que había un mayor dinamismo.

En las dos cámaras del legislativo italiano funciona un bloque que representa a los italianos que residen en el exterior, pero su influencia hoy es menor que antes de modo que eso agrava el problema que se evidencia en una ausencia de una política gubernamental para la diáspora, explica el dirigente del MAIE.

“Hay mucho abandono, lamentablemente. Y el tema de los vacunados es un ejemplo. Aquí al lado, en San Marino, todos han recibido la Sputnik y no pueden cruzar la frontera para venir a tomar un helado a Italia a como hicieron toda la vida. Es una locura, un disparate”.

*(Fuente: Clarin)

 

03 – Pasquale Misuraca*: DIALOGHI IMPOSSIBILI: GRAMSCI E PASOLINI – FULMINI E SAETTE. ACCANTO A ME, SULLA PANCHINA OMBRATA DAI PINI DEL PARCO DEL COLLE OPPIO, VIENE A SEDERSI GRAMSCI, CON UN LIBRO SOTTOBRACCIO…

ACCANTO A ME, SULLA PANCHINA OMBRATA DAI PINI DEL PARCO DEL COLLE OPPIO, VIENE A SEDERSI GRAMSCI, CON UN LIBRO SOTTOBRACCIO. MI SALUTA CON UN SIMPATICO ‘BUON POMERIGGIO’, GLI RISPONDO, LO APRE E S’IMMERGE NELLA LETTURA. DALLA COPERTINA RICONOSCO «LETTERE LUTERANE» DI PASOLINI.

Per un’ora buona lui legge io scrivo, l’uno accanto all’altro. Poi, a bruciapelo, mi fa: ‘Lo conosci questo Pasolini?’

«Sì…»

«Ho saputo che a novembre a Casarsa della Delizia si terrà un convegno su Gramsci e Pasolini, ci andrò… volevo leggere qualcosa di suo…»

«Hai fatto bene a scegliere il suo ultimo libro. Scrivendo i saggi qui raccolti lui ha riscoperto quello che tu hai scoperto scrivendo i Quaderni: che stiamo vivendo la crisi della civiltà moderna… Tu l’hai colta addirittura allo stato nascente e l’hai chiamata ‘crisi organica’…»

«Vedo che conosci i Quaderni… Dimmi un po’: come ha fatto Pasolini a riconoscere questa crisi come ‘crisi di civiltà’ – lui la chiama ‘mutazione antropologica’ – rimanendo dentro il marxismo? Io ho dovuto oltrepassarlo, con la scienza della storia e della politica… In lui non leggo una esperienza teorica del genere, è un artista, usa metafore… ‘la scomparsa delle lucciole’…»

«Anche ‘crisi organica’ è una metafora, non ti pare?… Lui ci è arrivato attraverso lo studio matto e disperatissimo e… una precisa esperienza. Era omosessuale, come avrai capito, e faceva ogni notte, ovunque si trovasse, in Italia in Africa in India, ossessivamente, l’amore con giovani. Ogni notte un giovane diverso, e verso la fine degli anni Sessanta ha notato che i corpi e i comportamenti di questi giovani erano ‘antropologicamente’ mutati…»

Mentre finisco di dire queste parole, Gramsci inquadra qualcuno alle mie spalle, mi volto, è Pasolini, che mi sorride e si rivolge a Gramsci così: «Anche tu hai parlato della fine della civiltà moderna? Nei Quaderni? Com’è che non me ne sono accorto?»

«Quando sei morto?»

«Nel 1975…»

«Non potevi. Non era ancora uscita l’edizione critica dei Quaderni. L’edizione precedente, quella tematica di Togliatti e Platone, era fatta ad arte per rendere difficile questo riconoscimento.»

«E tu, come hai capito che era iniziata la fine dell’intera civiltà moderna?»

«Riflettendo autocriticamente sulla vittoria del fascismo.» («Dialoghi impossibili» segue il primo sabato di ottobre) https://misuracapasquale.wixsite.com/pasqualemisuraca

*( Pasquale Misuraca, Consulente della Rete Due della Rai e della Terza Rete radiofonica, ha scritto e realizzato per la Rai una serie di programmi televisivi: Il prodotto intellettuale. Genesi, struttura e storia)

 

04 – Marco Bersani*: IN ARRIVO LA TERZA ONDATA DI PRIVATIZZAZIONI NUOVA FINANZA PUBBLICA. LA RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI NUOVA FINANZA PUBBLICA

LA SCADENZA SU CUI IL GOVERNO DRAGHI SI ERA IMPEGNATO NEL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA CONSEGNATO ALL’UNIONE EUROPEA ERA IL 31 LUGLIO E NON È STATA RISPETTATA, MA SICURAMENTE IL MESE DI SETTEMBRE VEDRÀ APPRODARE IN PARLAMENTO LA LEGGE ANNUALE SUL MERCATO E LA CONCORRENZA.

Nonostante la pandemia abbia reso più che evidenti le insuperabili contraddizioni di un modello basato sulle politiche liberiste, il governo Draghi – e relativa unità nazional parlamentare- perseverano nel fanatismo del mercato, della competitività e della concorrenza.

E ne annunciano le magnifiche sorti e progressive, quasi il Paese fosse stato immerso per decenni in un sistema socialista e non esattamente dentro un modello divinatorio del mercato, di cui tutt* abbiamo abbondantemente sperimentato i drammatici risultati, in termini di diritti, salute, giustizia climatica e sociale.

Agli alfieri della concorrenza basterebbe ricordare i dati della penetrazione dei profitti privati nelle gestioni pubbliche, e magari chiedere conto dei risultati conseguiti attraverso il cavallo di battaglia del cosiddetto Partenariato Pubblico-Privato (Ppp)

Secondo il rapporto Ifel 20201, nel nostro Paese, siamo passati da 330 bandi di PPP e un importo di 1,3 miliardi del 2002 a 3.794 bandi e un importo di 17 miliardi nel 2019. In tale mercato l’81,1% dei bandi è in capo ai Comuni, a cui corrisponde un valore pari al 38,3% degli importi complessivi. Nel periodo considerato, il 73% dei Comuni italiani ha avviato progetti di Ppp, cifra che raggiunge quasi il 100% se consideriamo i Comuni con più di 10mila abitanti.

Sono migliorati i servizi grazie alla cosiddetta efficienza del privato? Sembra evidente di no. Ma per i sacerdoti del profitto la soluzione rimane la stessa.

Ed ecco allora i provvedimenti che saranno inseriti nel nuovo dispositivo di legge.

Si parte, ovviamente, dai servizi pubblici locali, per i quali, dieci anni dopo il referendum che ne aveva sancito la gestione pubblica e partecipativa, a partire dall’acqua, il governo si appresta a mettere norme che penalizzano, fino a bloccarla, la gestione diretta, oltre a incentivi che favoriscano l’accorpamento e la fusione dentro grandi multiutility collocate in Borsa (da segnalare in questa direzione l’obiettivo della privatizzazione dell’acquedotto pugliese e di tutta la gestione idrica del mezzogiorno).

Per quanto riguarda le reti, via libera ad ulteriore concorrenza nelle concessioni per la generazione di energia idroelettrica, per la distribuzione del gas naturale, per le concessioni autostradali (!!) e liberalizzazione totale delle vendita di energia elettrica.

Poteva mancare la sanità? Certo che no. Ed ecco allora l’inserimento nei contratti sul welfare aziendale stipulati tra imprese e assicurazioni della clausola per queste ultime di non discriminare la sanità privata non convenzionata (sarà la volta buona per i sindacati di smettere di collaborare alla distruzione del servizio sanitario nazionale?).

Una legge che vuole definitivamente chiudere la partita sul ruolo del pubblico, mettendolo a disposizione della penetrazione degli interessi finanziari dentro la società, in una logica predatoria che estrae valore dai beni comuni e scarica le conseguenze sulle collettività.

Nel prossimo ottobre andranno al voto 1.347 Comuni, pari al 17% del totale. Fra questi, la capitale (Roma), 5 capoluoghi di regione (Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste) e 15 capoluoghi di provincia.

C’è qualcun* di coloro che si candida che ha consapevolezza di tutto questo o anche questa volta dovremo assistere al doppio spettacolo della promessa di ricchi premi e cotillon da una parte e del tristissimo voto «utile» dall’altra?

*(Marco Bersani, da Il Manifesto)

 

05 – Approvato Odg MAIE per dare il passaporto sanitario ai vaccinati all’estero con qualsiasi vaccino

A – Tanti italiani all’estero sono stati vaccinati con vaccini non ancora approvati dalla UE. Ma Sputnik, Sinopharm, Sinovac ecc sono gli unici vaccini presenti in alcuni Paesi. Il MAIE è riuscito a chiamare l’attenzione su una questione che comincia a risolversi e potrebbe rendere più facile la vita a tanti italiani nel mondo che arrivano in Italia. Questo è certamente il primo passo verso una soluzione definitiva

Approvato l’ordine del giorno, primo firmatario l’On. Mario Borghese, vicepresidente MAIE, che impegna il governo a trovare quanto prima soluzioni possibili al problema degli italiani all’estero privi di Green Pass perché vaccinati con sieri non riconosciuti dall’Ema.

Soddisfatto il deputato Borghese: “L’approvazione del nostro Odg è un segnale importante da parte del governo al MAIE e agli italiani nel mondo, auspichiamo si arrivi a delle soluzioni concrete prima possibile. Questo è sicuramente l’inizio della soluzione”.

“Attraverso interrogazioni parlamentari ed interventi stampa, abbiamo portato più volte all’attenzione del governo questo tema particolarmente sentito dalle comunità italiane all’estero, soprattutto da quelle residenti in tutta l’America Latina”, dichiara il presidente del MAIE, Sen. Ricardo Merlo

Ha firmato l’Odg anche l’On. Antonio Tasso: “Come Movimento Associativo Italiani all’Estero continuiamo a lavorare nell’interesse dei connazionali residenti in Italia e oltre confine, ovunque siano nel mondo”, ha dichiarato.

 

B – Aprobado el ODG (orden del día) presentado por el MAIE para dar el pasaporte sanitario a los vacunados en el exterior con cualquier vacuna.

Muchos italianos en el exterior han sido vacunados con vacunas aún no aprobadas por la Unión Europea . Pero Sputnik, Sinopharm, Sinovac, entre otras, son las únicas vacunas presentes en algunos países. El MAIE ha logrado llamar la atención sobre un problema que está empezando a resolverse y que podría facilitar la vida de muchos italianos en el mundo que llegan a Italia. Este es sin duda el primer paso hacia una solución definitiva.

Aprobado el “Orden del día”, como primer firmante el On. Mario Borghese, Vicepresidente del MAIE, que compromete al gobierno a encontrar lo antes posible soluciones al problema de los italianos en el exterior sin Green Pass porque están vacunados con sueros no reconocidos por la EMA (Agencia Europea de Medicamentos).

El Diputado Borghese satisfecho dijo: “La aprobación de nuestro “Orden del día” es una señal importante por parte del gobierno al MAIE y a los italianos en el exterior, esperamos llegar a soluciones concretas lo antes posible. Este es definitivamente el comienzo de la solución”.

“A través de preguntas parlamentarias e intervenciones de prensa, hemos señalado reiteradamente a la atención del gobierno este tema particularmente sentido por las comunidades italianas en el exterior, especialmente por las que residen en toda América Latina”, declara el Presidente del MAIE, Senador Ricardo Merlo.

El orden del día también fue firmado por el On. Antonio Tasso que expresó: “Como Movimento Asociativo de Italianos en el Exterior  seguimos trabajando en interés de los compatriotas que residen en Italia y al otro lado de la frontera, dondequiera que se encuentren en el mundo”.

 

Qui di seguito, il testo integrale dell’Odg targato MAIE:

A continuación, el texto completo del “Orden del día” presentado por el MAIE

A.C. 3223-A

ORDINE DEL GIORNO

La Camera,

premesso che :

il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 105 del 23 luglio 2021, introduce una serie di misure volte a fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e a consentire lo svolgimento in sicurezza di attività sociali ed economiche;

il provvedimento d’urgenza prevede all’articolo 3, norme sulle certificazioni verdi COVID-19 e sul loro impiego, inserendo l’articolo 9-bis nel decreto-legge n. 52 del 2021, che opera, con efficacia dal 6 agosto 2021, una revisione degli ambiti per i quali è richiesta la certificazione verde COVID-19 c.d. green pass;

il suesposto articolo, caposaldo del decreto-legge, subordina al possesso della certificazione verde COVID-19 in corso di validità, l’accesso ad una serie di specifici servizi e ambiti elencati all’interno della medesima disposizione escludendo, al contempo, i soggetti che in ragione dell’età non rientrano nella campagna vaccinale contro il COVID-19 e quelli per i quali un’idonea certificazione medica attesti l’incompatibilità della vaccinazione in oggetto con il proprio stato di salute;

“Ci sono le condizioni per costruire il ‘Patto di Roma’ volto a rafforzare i sistemi sanitari nazionali e a garantire i vaccini anche nei Paesi più fragili”, ha annunciato il Ministro della Salute Speranza nel punto stampa a margine dei lavori della prima giornata del G20 della salute a Roma. “L’impegno a cui stiamo lavorando è quello di costruire le condizioni affinché il vaccino sia un diritto di tutti e non un privilegio di pochi”…”Questa è una sfida che tutti i Paesi presenti condividono”; 

l’Italia è stata tra i primi Paesi a pronunciarsi sull’obbligo per i vaccini, tant’è che il ministro rincara la dose sostenendo: “Se la difesa del diritto alla salute e la necessità di evitare nuove privazioni della libertà ci dovessero portare a questa soluzione, certo non ci spaventeremo e non ci fermeremo”;

Il Covid-19 ha fatto emergere le carenze dei sistemi sanitari, esso ci ha al tempo stesso insegnato come ricerca scientifica, collaborazione internazionale e partnership pubblico-privato riescano a produrre risultati eccezionali, fra i quali la creazione di vaccini sicuri ed efficaci nel giro di pochi mesi;

Il G20 di Roma è stata un’occasione unica per rafforzare le relazioni internazionali e rilanciare i valori universalistici della salute: si sono messi a punto strategie per realizzare una maggiore resilienza, per migliorare i sistemi sanitari su scala globale, nazionale e locale a partire dalle cure primarie e per investire importanti risorse nella salute e nel benessere;

durante i lavori del G20 i ministri della salute si sono particolarmente soffermati sul tema dell’individuazione delle migliori strategie globali possibili per sostenere lo sviluppo e l’equo acceso a vaccini, medicinali e diagnostica;

poichè l’emergenza sanitaria non sarà esaurita finchè non ne saremo fuori tutti, si è discusso anche di come assicurare l’accesso più largo possibile ai vaccini da parte della popolazione mondiale a partire dai meccanismi di collaborazione esistenti;

non tutti i Paesi hanno avuto l’opportunità di potersi fornire di vaccini come Astrazeneca, Moderna, Pfizer e Janssen – approvati da Ema – tant’è che di vaccini ne esistono diversi come: Nanoge, Sanofi/GSK, Beijing Istitute of Biological Products, Gamaleya Research Institute, Sinovac, Vector Institute, CanSino Biologicals, Bharat Biotech, Curevac e Novavax;

moltissimi italiani residenti all’estero – nel 2020 hanno raggiunto i 5,5 milioni gli iscritti all’Aire, cioè il 9,1% della popolazione residente in Italia -, si sono vaccinati con prodotti non riconosciuti dall’Ema, ma riconosciuti dalle autorità sanitarie degli altri Stati, questi, in una situazione divenuta paradossale non hanno nessuna la possibilità, seppur vaccinati, di ottenere il green pass per poter rientrare in Italia;

Impegna il Governo:

a valutare l’opportunità di dar seguito ai buoni propositi e ai principi ispiratori del G20 della salute, adottando con urgenza tutte le misure necessarie affinchè a coloro che, seppur vaccinati all’estero

con prodotti non riconosciuti dall’Ema, sia rilasciato apposito green pass.

(On. Borghese, On. Tasso, On. Longo)

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