“Le feste del camerata Dussich: il fascio dell’italiano all’estero”. Le reazioni all’articolo del Fatto Quotidiano

Lunedì scorso Il Fatto Quotidiano ha pubblicato l’articolo che segue; successivamente vi è stata la reazione di alcuni imprenditori italiani residenti nella Repubblica Domenicana che hanno scritto all’agenzia Italia chiama Italia una lettera aperta, inviata anche all’Ambasciatore Stefano Queirolo Palmas, al Direttore Generale del MAECI Vignali e al Segretario del CGIE Michele Schiavone, chiedendo la sostituzione del componente di nomina governativa Dussich, nominato (in quota CTIM -Comitati tricolori degli italiani nel mondo) alcuni mesi fa, con un Decreto firmato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni su istruttoria preparata al Maeci dal vice premier Tajani e dai suoi consiglieri.

Forse il gruppo di imprenditori italiani che hanno scritto la lettera ne è ignaro o è stato mal consigliato. Per sostituire il “fascista” Dussich, ci sarebbe infatti bisogno di un altro decreto, con una nomina sostitutiva, quanto improbabile, di un “non fascista” dello stesso CTIM. Un nuovo decreto sarebbe benvenuto, e magari, nell’occasione potrebbe anche essere cassato il nome di Ricardo Merlo, in quanto incautamente ed erroneamente inserito nel novero delle nomine governative come se fosse rappresentante di una associazione, mentre è il responsabile di un partito registrato a tutti gli effetti agli atti di Camera e Senato. E possibilmente si potrebbe sostituire qualche altro nome abbinato a sigle di organizzazioni la cui esistenza è confermata solo sulla carta.

Sempre più complicato, alla luce di queste e altre novità, dare credito allo sgangherato coacervo politico-istituzionale che si occupa di italiani all’estero (ovvero di 6,5 milioni di emigrate e emigrati italiani).

 

 


Le feste del camerata Dussich: il fascio dell’italiano all’estero

Meloniani in Centramerica – Responsabile di FdI nella Repubblica Dominicana, ora è stato nominato da Meloni nel Consiglio generale degli italiani all’estero (Cgie)

 

di Gianni Barbacetto

“Sì, è vero, io sono arrivato a Santo Domingo tanti anni fa, solo con uno zaino e una canna da pesca, la mia grande passione”. Oggi è l’italiano più influente del Centro America. Paolo Dussich, padovano d’origini istriane, imprenditore dell’automazione, è stato presidente dei Comites (Comitati degli italiani all’estero) di Santo Domingo prima e di Panama poi, oggi è membro del Consiglio direttivo centrale del Comitato tricolore per gli italiani nel mondo, è responsabile di Fratelli d’Italia nella Repubblica Dominicana ed è stato nominato da Giorgia Meloni nel Consiglio generale degli italiani all’estero (Cgie). “Finalmente gli italiani del Centro America e dei Caraibi hanno un proprio rappresentante all’interno del Cgie. Era ora”, ha annunciato con entusiasmo Azzurro Caribe, il giornale locale online dei nostri connazionali.
Molto attivo e sempre presente alle manifestazioni e alle feste degli italiani impiantati in Centro America, Dussich ha una passione soprattutto per le feste in camicia nera, con bandiere della Repubblica sociale, effigi di Mussolini, aquile, croci celtiche, bandiere di Forza nuova, saluti romani e canti commossi degli inni fascisti, primo fra tutti Giovinezza.
È una tradizione per lui celebrare la Marcia su Roma, il 28 ottobre. C’è chi ancora cita il suo vibrante discorso pronunciato il 28 ottobre 2012, dedicato ai Marò allora prigionieri in India: “Siamo un popolo di puttane, di traditori e di ruffiani. Siamo governati da dei ciarlatani – ha scandito – che non sono neppure capaci di liberare due ragazzi della Marina italiana imprigionati dai baluba”.
Molto diplomatico. Ma oggi va meglio, in Italia, tanto che il governo lo ha nominato rappresentante degli italiani all’estero nel loro parlamentino consultivo presso il ministero degli Esteri. “Io non appartengo ad alcun partito”, dice al Fatto Quotidiano. Ma Dussich non nasconde la sua venerazione per Mirko Tremaglia, il fondatore del Comitato tricolore per gli italiani nel mondo, né la sua amicizia con Roberto Menia, senatore di Fratelli d’Italia. La nomina nel Cgie lo ha inorgoglito, tanto da fargli dichiarare ad Azzurro Caribe: “Quando ricevetti, nel lontano 29 novembre 2004, la delega manoscritta, che ancora gelosamente conservo, del nostro compianto Mirko Tremaglia per il Comitato tricolore, mai avrei pensato che sarei potuto arrivare così lontano. Una nomina governativa di cui mi sento onorato e pertanto ringrazio la dirigenza della prima associazione per gli italiani nel mondo per la fiducia accordatami”.

 

Nel Cgie, Dussich succede al senatore Menia. Al Fatto, racconta: “Sono molto benvoluto qui a Santo Domingo, dove vivono 50 mila italiani, anche se quelli attivi e iscritti sono 13 mila. Sì, è vero, ho partecipato a qualche festa di quelle che lei dice”, ammette. Ma minimizza. “Io sono attivo nel volontariato e nell’aiuto ai nostri connazionali”. Eppure le foto non lasciano incertezze su camicia nera e saluti romani, e qualche video toglie ogni dubbio anche sugli inni fascisti cantati a gran voce.

 

FONTE: https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2023/11/14/le-feste-del-camerata-dussich-il-fascio-dellitaliano-allestero/7352497/

 

 


 

Di seguito l’articolo di Italia chiama Italia e la lettera inviata dalla Repubblica Domenicana:

UN FASCISTA NEL CGIE? | Caso Dussich, imprenditori italiani in RD chiedono l’intervento dell’Ambasciatore e del Segretario Generale Schiavone

Dopo l’articolo del Fatto Quotidiano intitolato “Le feste del camerata Dussich: il fascio dell’italiano all’estero”, un gruppo di imprenditori italiani in Repubblica Dominicana, secondo l’agenzia Italia chiama Italia, scrive all’Ambasciatore d’Italia a Santo Domingo, Stefano Queirolo Palmas, e al Segretario Generale del CGIE Michele Schiavone: “Ci sorprende vedere che lo stesso Com.It.Es. abbia aperto un ufficio per il pubblico, dentro la sede del CTIM, sempre del Sig. Dussich, dove campeggia il busto del Duce, il tutto con la approvazione dei membri Com.It.Es., con tanto di foto esposte sulle reti sociali”. E ancora: “Chiediamo di intervenire a livello locale con il Com.It.Es., facendo luce su una vicenda che sicuramente non è consone alla costituzione della Repubblica Italiana. Cosi come chiediamo al Segretario generale del CGIE Michele Schiavone di chiedere la sostituzione immediata del consigliere Dussich con altra persona di nomina governativa dello stesso schieramento politico, se così lo ritengono opportuno”

 

Lo scorso lunedì 20 novembre, Enrico Invidia – imprenditore italiano in Repubblica Dominicana -, in rappresentanza di un gruppo di residenti e imprenditori italiani in RD, ha inviato una lettera all’Ambasciatore d’Italia a Santo Domingo, Stefano Queirolo Palmas, nella quale spiega che lui e altri connazionali sono preoccupati dopo aver letto l’articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano intitolato “Le feste del camerata Dussich: il fascio dell’italiano all’estero”.

La missiva è stata inviata per conoscenza anche al Direttore Generale degli Italiani all’estero alla Farnesina, Luigi Vignali, al Sottosegretario agli Esteri con delega agli italiani nel mondo, Giorgio Silli, al Segretario Generale del CGIE, Michele Schiavone, nonché al Comitato di presidenza del CGIE, alla presidenza del Consiglio dei ministri, ai parlamentari eletti all’estero, ai responsabili Estero dei partiti politici, agli Ambasciatori Italiani dei Paesi dell’America centrale, ai Com.It.Es di Centro America e Caraibi.

Italia chiama Italia diffonde il testo integrale della lettera, così come è pervenuta, diffondendo anche altre foto relative al caso:

LA MISSIVA

S.E. Ambasciatore Queirolo Palmas,

ci riempie oltremodo di preoccupazione, quanto riportato dal giornale Italiano “Il Fatto Quotidiano” e da vari organi di stampa incluso reti sociali italiane e straniere su quanto pubblicato in data 14 Novembre 2023 dal titolo “Le feste del camerata Dussich: il fascio dell’Italiano all’estero”.

Protagonista è il Sig. Paolo Dussich, residente in Repubblica Dominicana, delegato nazionale del CTIM in Repubblica Dominicana, responsabile di Fratelli d’Italia e consigliere CGIE di nomina governativa.

A corredo dell’articolo vengono pubblicate foto che ritraggono il Sig. Dussich in atteggiamenti inequivocabili; camicia nera, simboli del regime fascista, busto di Mussolini, croci celtiche, saluto fascista, foto dal 2004 fino a recenti. Si tratta, evidentemente, di apologia di fascismo, che in Italia è reato.

 

Ci troviamo dunque di fronte a un rappresentante delle istituzioni, entrato al CGIE attraverso una nomina politica, che non ha mai rinnegato una fede estremista, neppure al giornalista che lo ha intervistato, ammettendo candidamente di aver organizzato incontri come quello raccontato dal quotidiano.

Risulta evidente che vi è un “fascista dichiarato” in una istituzione che dovrebbe essere al di fuori delle parti e proteggere le comunità Italiane all’estero come il CGIE.

Per ciò che concerne, a livello locale, il Com.It.Es. di Santo Domingo, ci sorprende vedere che lo stesso Com.It.Es. abbia aperto un ufficio per il pubblico, dentro la sede del CTIM, sempre del Sig. Dussich, dove campeggia il busto del Duce, il tutto con la approvazione dei membri Com.It.Es. con tanto di foto esposte sulle reti sociali.

Nella foto, il presidente del Comites Licia Colombo e il consigliere Flavio Bellinato con Paolo Dussich: evidente il simbolo del CTIM sullo sfondo. E' giusto costringere i connazionali a recarsi presso la sede di un fascista dichiarato per poter ricevere assistenza? Questo è l'interrogativo che di fatto un gruppo di imprenditori rivolge all'Ambasciatore d'Italia a Santo Domingo
Nella foto pubblicata da italia chiama Italia, il presidente del Comites Licia Colombo e il consigliere Flavio Bellinato con Paolo Dussich: evidente il simbolo del CTIM sullo sfondo. E’ giusto costringere i connazionali a recarsi presso la sede di un fascista dichiarato per poter ricevere assistenza? Questo è l’interrogativo che di fatto un gruppo di imprenditori rivolge all’Ambasciatore d’Italia a Santo Domingo

 

Il problema in Repubblica Dominicana e di conseguenza in seno CGIE diventa più complesso quando membri del Com.It.Es. difendono le posizioni del Dussich, pubblicamente, definendole “pettegolezzi”, in realtà cosa imbarazzante per dei rappresentanti degli Italiani all’Estero.

Per ultimo, ci risulta che lo stesso Dussich sia stato anche nominato Cavaliere della Repubblica Italiana.

Eccellenza, con tutto il rispetto, e non perché siamo di ideologie opposte, le chiediamo di intervenire a livello locale con il Com.It.Es. per mettere fine a quanto esposto, facendo luce su una vicenda che sicuramente non è consone alla costituzione della Repubblica Italiana.

Cosi come chiediamo al Segretario generale del CGIE Michele Schiavone di chiedere la sostituzione immediata del consigliere Dussich con altra persona di nomina governativa dello stesso schieramento politico, se così lo ritengono opportuno.

Siamo certi della vostra comprensione, resteremo in attesa di vostre disposizioni relative a quanto descritto, per ammendare un problema che potrebbe portare a conseguenza più profonde.

Cordiali saluti,

Enrico Invidia
Impresario in Repubblica Dominicana, in rappresentanza di un gruppo di residenti e imprenditori italiani in RD

 

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Da segnalare infine, sempre in relazione al caso emerso con l’articolo de Il Fatto Quotidiano, la pantomima tra Italia chiama Italia e Maie, con l’intervento dell’ex sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo che si sente in dovere di chiarire che l’agenzia Italia chiama Italia “non è un organo del suo partito (il MAIE)”, con un chiaro distinguo e disaccordo dall’articolo pubblicato dall’agenzia: “Pur riconoscendo la piena libertà di espressione di un giornale, e fatto salvo il diritto di chiunque, e in questo caso di alcuni cittadini e imprenditori in Repubblica Dominicana, di agire secondo le proprie convinzioni, in questa occasione, come Presidente e a nome del MAIE tutto, ritengo di dover prendere le distanze dal titolo, secondo noi fantasioso, dell’articolo pubblicato oggi sulle pagine di ltaliaChiamaItalia col titolo ‘Un fascista nel CGIE?’”. Lo dichiara in una nota Ricardo Merlo, fondatore e presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero.” (QUI il LINK)

Infine, significative le Congratulazioni a Milei, speriamo in profonde riformenuovo presidente argentino, da parte dell’attuale senatore e vice presidente del MAIE, Mario Borghese.

 

FONTE: https://www.italiachiamaitalia.it/un-fascista-nel-cgie-caso-dussich-imprenditori-italiani-in-rd-chiedono-lintervento-dellambasciatore-e-del-segretario-generale-schiavone/

 

 

 

 

 

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