24 DIC 2020 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO ED ALTRE COMUNICAZIONI.

A TUTTI I NOSTRI LETTORI TANTI AUGURI DI BUONE FESTE .

00 – Deputate Pd La Marca e Schirò: importante passo avanti sull’esenzione imu per i pensionati italiani all’estero
01 – La Marca (Pd): ingresso gratuito nei musei agli iscritti aire: approvato il mio emendamento alla legge di bilancio. Gli italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE, nei prossimi tre anni, avranno l’ingresso gratuito nella rete dei musei, delle aree e dei parchi archeologici di pertinenza pubblica.
02 – Schirò (Pd): nel campo della promozione della lingua e cultura all’estero tre risposte positive dalla legge di bilancio. Approvato il mio emendamento sul finanziamento dei corsi degli enti gestori
03 – La Marca (Pd): approvato il mio emendamento per l’assunzione di altri 80 contrattisti da assegnare alle sedi estere per migliorare la loro efficienza.
04 – ALL’ONU. L’ITALIA SI È ASTENUTA SUL NAZISMO E SUL NEONAZISMO. La Terza Commissione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che si occupa delle questioni sociali, umanitarie e culturali, ha approvato nella sessione del 18 novembre una importante risoluzione contro il nazismo e il neonazismo con 122 voti favorevoli, 2 contrari e 53 astensioni.
05 – Fantetti (MAIE): “finalmente è legge il riconoscimento della vera ristorazione italiana all’estero”
06 – Legge di Bilancio, Sottosegretario Merlo: “Col nostro governo tante misure a favore degli italiani all’estero”
07- On. F. La Marca. Un natale diverso, un anno migliore.
08 – Angela Schirò – Deputata PD Europa tramite gmail.mcsv.net .
09 – A. Schirò (Pd) – poker di risposte chiarisce superbonus per residenti all’estero
10 – Giuseppe Caliceti da “Il MANIFESTO”. Sulla poesia collettiva sul Natale di , SAPETE COSE È UNA POESIA COLLETTIVA?
11 – Manuela De Leonardis, da Il Manifesto Il sale, uno straordinario minerale visuale che racconta la Storia


00 – DEPUTATE PD LA MARCA E SCHIRÒ: IMPORTANTE PASSO AVANTI SULL’ESENZIONE IMU PER I PENSIONATI ITALIANI ALL’ESTERO. “L’iniziativa degli eletti all’estero ha consentito di raggiungere un primo risultato su una questione di grande sensibilità per il nostro mondo: il ripristino dell’esenzione IMU, nella misura del 50%, per i pensionati titolari di pensione in convenzione con l’Italia, residenti all’estero.
La commissione Bilancio, infatti, ha appena approvato l’emendamento Ungaro, da noi sottoscritto, che consente di compiere questo primo passo in direzione dell’eliminazione di una tassa discriminatoria ed iniqua, reintrodotta per le osservazioni fatte dall’Unione Europea al precedente regime di esenzione. Purtroppo, l’allargamento della platea, fatto per superare le osservazioni dell’UE, ha comportato un aumento dei costi e quindi la difficoltà a coprire l’intera esenzione.
Dopo che un nostro emendamento, a prima firma Schirò, letteralmente identico a quello approvato, per indecifrabili interpretazioni parlamentari, era stato accantonato, abbiamo unito le nostre forze operosamente e sollecitando le sedi opportune a quelle degli amici di Italia Viva, riuscendo tutti insieme a raggiungere un risultato da molti considerato improbabile, soprattutto in una fase finanziariamente difficile come quella attuale.
Ringraziamo i gruppi parlamentari di maggioranza, il Governo e il Ministro Amendola, che si è adoperato per superare le resistenze europee, per questo giusto, anche se parziale, riconoscimento nei confronti dei nostri connazionali, che è anche uno stimolo alla ripresa delle zone più difficili e marginali, dove i nostri emigrati spesso hanno investito i risparmi di una vita.
Dal prossimo anno, dunque, i nostri pensionati pagheranno la metà dell’IMU e un terzo della TARI. Comunque, non ci fermeremo finché questa odiosa discriminazione non sarà interamente cancellata e i nostri connazionali all’estero considerati cittadini di pieno diritto, come tutti gli altri”.

01 – LA MARCA (PD): INGRESSO GRATUITO NEI MUSEI AGLI ISCRITTI AIRE: APPROVATO IL MIO EMENDAMENTO ALLA LEGGE DI BILANCIO. GLI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO ISCRITTI ALL’AIRE, NEI PROSSIMI TRE ANNI, AVRANNO L’INGRESSO GRATUITO NELLA RETE DEI MUSEI, DELLE AREE E DEI PARCHI ARCHEOLOGICI DI PERTINENZA PUBBLICA. 20 DICEMBRE 2020
La mia richiesta, per la quale da tempo mi sono battuta con ogni energia, è stata finalmente accolta con l’approvazione di un mio emendamento alla legge di Bilancio 2021 e per il triennio 2021-‘23.
Un segnale di rispetto verso gli italiani all’estero e una misura utile su entrambi i versanti, quello dei connazionali che vivono fuori e che potranno conoscere meglio l’arte e la bellezza dell’Italia e quello del nostro Paese che dall’intensificarsi dei flussi ricaverà risorse preziose per la sua ripresa.
Non possiamo farci paralizzare dalle preoccupazioni e dalle difficoltà dell’oggi. Dobbiamo da subito incominciare a preparare la ripresa e il rilancio. Il “turismo di ritorno” è realmente la leva da usare per la ripresa dei flussi turistici. Tutti lo dicono, ma finora non si è fatto molto per incentivarlo. Questa è la prima misura di carattere generale che stimola la ripresa del “turismo delle radici” e che tende a riattivare un circuito virtuoso.
Con il mio emendamento, presso il Ministero dei beni culturali e del turismo, si costituisce un fondo di 1,5 milioni che andrà a coprire i mancati introiti dei musei.
Esprimo grande gioia e soddisfazione per questa conquista e gratitudine alla capogruppo PD in commissione Affari Esteri, Lia Quartapelle, per il supporto ricevuto e al gruppo del PD che, nonostante le restrizioni di questo anno orribile, ha segnalato il mio emendamento. Ma non mi fermerò qui. Continuerò ad insistere perché vi siano anche facilitazioni di viaggio e un Fondo nazionale per cofinanziare i progetti di turismo di ritorno delle Regioni e degli enti locali.
Con la tenacia e un largo sostegno le buone cause trovano sempre la loro strada”.
On./Hon. Francesca La Marca, Ph.D.
Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America.

02 – SCHIRÒ (PD): NEL CAMPO DELLA PROMOZIONE DELLA LINGUA E CULTURA ALL’ESTERO TRE RISPOSTE POSITIVE DALLA LEGGE DI BILANCIO. APPROVATO IL MIO EMENDAMENTO SUL FINANZIAMENTO DEI CORSI DEGLI ENTI GESTORI
La legge di bilancio per 2021, nel passaggio alla Camera, ha dato positive risposte ad alcune questioni attinenti al campo della promozione della lingua e della cultura italiana che dall’inizio della legislatura ho messo al centro della mia attività parlamentare.
Nel bilancio, infatti, ci sono prima di tutto il rifinanziamento e la stabilizzazione del Fondo per il sostegno alla promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo, che già lo scorso anno con un mio emendamento avevo fatto prolungare al ’21, ma purtroppo con un finanziamento non adeguato. Nel prossimo triennio, così, ci saranno a disposizione oltre 132 milioni di euro che consentiranno di tenere ferma la barra della promozione linguistico-culturale e della promozione integrata del sistema Paese. In tempi di magra come questi, è una grande notizia, una scelta di cui dare atto al Governo e, in particolare, alla Vice Ministra Marina Sereni, che al MAECI ha la delega per queste materie.
In secondo luogo, è stato approvato il mio emendamento che integra di 2milioni 160mila euro il finanziamento dei corsi di lingua e cultura italiana gestiti dagli enti promotori. La ripartizione del Fondo, da cui attingere una parte delle risorse per i corsi, avverrà a distanza di mesi e nella prima annualità l’asticella sarà più bassa rispetto agli ultimi anni. Sono corsa dunque ai ripari per consolidare il livello consolidato dei 14 milioni e anche per fare qualche passo in avanti, per non restare sempre seduti sul presente, per quanto meno scomodo rispetto a un non lontano passato.
La terza buona notizia è che con un emendamento di maggioranza si è finalmente riunificato presso il MAECI il contingente di personale, fino ad oggi diviso per metà con il Ministero dell’Istruzione, che presiede alla formazione delle graduatorie e alla destinazione del personale scolastico all’estero. Separando quelle forze e quelle competenze si era fatto un disastro, come possono testimoniare le famiglie e le autorità scolastiche di altri paesi che in molti casi, dopo diversi mesi, non riescono ancora a vedere sulla cattedra il titolare inviato dall’Italia.
Su questa questione per un paio d’anni ho fatto una battaglia solitaria e in occasione del bilancio avevo presentato per la quarta volta un mio emendamento, oltre che una proposta di legge. In commissione si è fatto riferimento all’emendamento, del tutto analogo, di un collega di maggioranza. Bene così, non importa chi se lo potrà intestare, importa molto, invece, che si sia fatta una cosa necessaria, giusta e soprattutto urgente.
Nel campo della promozione culturale e della formazione all’estero la legge di bilancio le risposte le ha date. Una conferma che le buone idee e la tenacia alla fine pagano.
Angela Schirò – Deputata PD – Rip. Europa –

03 – LA MARCA (PD): APPROVATO IL MIO EMENDAMENTO PER L’ASSUNZIONE DI ALTRI 80 CONTRATTISTI DA ASSEGNARE ALLE SEDI ESTERE PER MIGLIORARE LA LORO EFFICIENZA
L’efficienza e la qualità dei servizi assicurati ai nostri connazionali sono state sempre una priorità del mio lavoro parlamentare. Con l’aumento costante degli iscritti AIRE e l’altrettanto costante diminuzione del personale nelle strutture estere il disagio è cresciuto e i tempi si sono allungati.
Per uscire da queste difficoltà, che si sono aggravate per il freno delle attività nel periodo della pandemia, è necessario tornare ad assumere e sostenere chi, come i consoli onorari, presta il suo servizio nelle situazioni di maggiore distanza dai consolati.
Per questo, come ogni anno, ho presentato emendamenti alla legge di bilancio all’esame della Camera che vanno in questa direzione. Ebbene, nonostante le restrizioni anche finanziarie di questi tempi di crisi, il mio emendamento con il quale chiedevo di alzare a 3.000 unità il tetto del contingente del personale MAECI per consentire l’assunzione di altre 80 figure di personale a contratto è stato approvato. In forza di questo mio emendamento, forze fresche si aggiungono dunque a quelle esistenti, con prospettive di ulteriore miglioramento.
Con un altro emendamento di maggioranza, infatti, si è disposta nel prossimo triennio l’assunzione di altri 86 diplomatici e di altre 218 figure da inserire a tempo indeterminato nella II e III area funzionale.
Che in una condizione di generale difficoltà, come quella che stiamo vivendo, non si resti fermi e ci si impantani, ma si facciano passi in avanti è un ottimo segnale di volontà di riscatto e di attenzione verso gli italiani all’estero, che della ripresa dell’Italia sono parte essenziale.
On./Hon. Francesca La Marca, Ph.D.
Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America
Electoral College of North and Central America

04 – ALL’ONU. L’ITALIA SI È ASTENUTA SUL NAZISMO E SUL NEONAZISMO. LA TERZA COMMISSIONE DELL’ASSEMBLEA GENERALE DELLE NAZIONI UNITE, CHE SI OCCUPA DELLE QUESTIONI SOCIALI, UMANITARIE E CULTURALI, HA APPROVATO NELLA SESSIONE DEL 18 NOVEMBRE UNA IMPORTANTE RISOLUZIONE CONTRO IL NAZISMO E IL NEONAZISMO CON 122 VOTI FAVOREVOLI, 2 CONTRARI E 53 ASTENSIONI. I due voti contrari sono di Stati Uniti e Ucraina, fra i paesi astenuti ci sono tutti i membri della Nato, partner come Australia e Giappone e tutti i paesi della Ue, compresa l’Italia. Una astensione convinta quella del secondo governo Conte, tanto da essere ripetuta per ben due volte nelle assise dell’Onu e doppiamente vergognosa per un esecutivo che neanche a parole riesce a essere coerente coi principi sempre meno declamati dell’antifascismo e dell’antinazismo, mentre nella pratica è quasi sempre tollerante, a volte complice o diretto protagonista di pratiche contemporanee alimentate da quell’ideologia.
La risoluzione presentata da una serie di paesi tra i quali la Federazione Russa e la Cina, già passata dall’approvazione dell’Assemblea Generale il 18 dicembre 2019 con identico schieramento e risultato di voto nell’ambito dell’appello sulle misure concrete per la totale eliminazione di ogni forma di razzismo e xenofobia, si intitola: “Combattere l’esaltazione del nazismo, neonazismo e altre pratiche che contribuiscono ad alimentare forme contemporanee di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e relativa intolleranza”. La risoluzione esprime la “profonda preoccupazione” dell’organizzazione internazionale per la glorificazione del movimento nazista, del neonazismo e di ex membri delle Waffen-SS; mette in evidenza che il neonazismo è qualcosa di più della glorificazione di un movimento del passato ma è “un fenomeno contemporaneo”, perché sono i movimenti neonazisti e altri analoghi che alimentano le “attuali forme di razzismo, discriminazione razziale, antisemitismo, islamofobia, cristianofobia e relativa intolleranza” e chiama i paesi membri dell’Onu a contrastare tale fenomeno eliminando tutte le forme di discriminazione razziale con tutti i mezzi appropriati, a partire dall’adozione e applicazione delle necessarie misure legislative.
Nel corso dei lavori tra il 16 e il 19 novembre la Terza Commissione dell’Assemblea generale Onu ha discusso di diverse situazioni nelle quali si sarebbe verificato il mancato rispetto dei diritti umani, tra le quali quelle della Crimea ritornata sotto il diretto controllo di Mosca durante la crisi in Ucraina, dove i movimenti neonazisti sponsorizzati dagli imperialisti occidentali guidati dall’amministrazione Obama hanno avuto largo spazio nella cosiddetta rivoluzione “arancione” e nella successiva guerra alle regioni separatiste dell’Est e hanno deputati che siedono in parlamento. Secondo il rappresentante degli Stati Uniti, la mozione di condanna del nazismo presentata tra gli altri dalla Russia sarebbe stato un “tentativo sottilmente velato di denigrare altri paesi con il pretesto di combattere contro la glorificazione del nazismo”. Il che non si può negare, ma quanto fosse altrettanto strumentale la posizione dell’imperialismo americano nel teatrino dell’Onu lo spiega la posizione Usa che, con ancora calde le piazze della protesta contro gli assassini impuniti degli afroamericani da parte della polizia, dichiarava di condannare l’esaltazione del nazismo e tutte le forme di razzismo, xenofobia, discriminazione e intolleranza. Gli Usa invitavano gli altri paesi a bocciare la risoluzione “strumentale” ma come durante la votazione della risoluzione nel dicembre scorso, raccoglievano solo l’adesione dell’Ucraina. Mantenevano la loro posizione di astensione gli altri paesi imperialisti alleati degli Usa, dalla Ue alla Nato, all’Australia e al Giappone.
La posizione dei paesi Ue era spiegata dal rappresentante della Germania, il paese che ha la presidenza di turno dell’unione degli imperialisti europei: si astenevano perché il testo sarebbe scritto con un linguaggio “problematico e politicizzato” e non avrebbe affrontato ancora “in modo esaustivo tutte le forme contemporanee di razzismo” e rimanesse concentrato “su questioni che sono lontane dalla lotta al razzismo e alla discriminazione”. Una posizione ipocrita e vergognosa. Una nuova via di uscita per l’Italia che dopo l’astensione sulla risoluzione del 18 dicembre scorso poteva continuare a far finta di non avere nulla da dire contro i vecchi macellai nazisti e nulla da fare contro i loro moderni seguaci.
Certo che il comportamento concreto del governo italiano, dal precedente esecutivo quando dettava la linea da ministro degli Interni, il capofila dei fascisti del 21esimo secolo Matteo Salvini, a quello del secondo mandato di Conte con M5S, Pd, Iv e Leu non è cambiato sostanzialmente se non ha voluto approvare un testo che denuncia la proliferazione di vari partiti politici, movimenti, ideologie e gruppi estremisti di carattere razzista o xenofobo, in particolare neonazisti e skinhead, e dal fatto che questo fenomeno ha portato all’establishment misure e politiche discriminatorie a livello locale e nazionale. Che rileva “con profonda preoccupazione che il numero di seggi occupati da rappresentanti di partiti estremisti di natura razzista o xenofoba in diversi parlamenti locali e nazionali è aumentato” e chiama tutti i paesi membri, tra le altre, a “dichiarare come reato punibile dalla legge, qualsiasi diffusione di idee basate sulla superiorità o sull’odio razziale, qualsiasi incitamento alla discriminazione razziale, nonché qualsiasi atto di violenza o incitamento a tali atti, diretti contro qualsiasi razza o gruppo di persone di un altro colore o origine etnica, nonché qualsiasi assistenza fornita ad attività razziste, compreso il loro finanziamento”; a “dichiarare illegali e vietare organizzazioni, attività di propaganda organizzata e qualsiasi altro tipo di attività di propaganda che inciti alla discriminazione razziale e che la incoraggia, e dichiarare la partecipazione a tali organizzazioni punibile dalla legge o a queste attività ” e a “non consentire alle autorità pubbliche o alle istituzioni pubbliche, nazionali o locali, di incitare o incoraggiare la discriminazione razziale”.

2 dicembre 2020



5 – Fantetti (MAIE): “FINALMENTE È LEGGE IL RICONOSCIMENTO DELLA VERA RISTORAZIONE ITALIANA ALL’ESTERO”
A – “Enorme soddisfazione per l’approvazione nel testo della manovra di Bilancio della mia storica proposta politica volta alla tutela e promozione del vero Made in Italy, attraverso la rete dei veri ristoranti, delle pizzerie e delle gelaterie italiane nel mondo”. Lo dichiara il Sen. Raffaele Fantetti, MAIE.
“Finalmente, dopo oltre dieci anni di battaglie politiche, grazie al MAIE, migliaia di imprenditori italiani all’estero che portano avanti con coerenza e tenacia le tradizioni culinarie del nostro Paese si vedranno riconosciuti i loro meriti.
Come previsto dalla iniziativa legislativa, gli esercizi degni di italianità saranno specificamente riconosciuti e valorizzati, così come la loro migliore formazione professionale. Inoltre, l’evento della Conferenza nazionale della “Ristorazione italiana nel mondo”, che si svolgerà d’ora in poi ogni anno, premierà i nostri migliori esercizi in ogni categoria, ovunque nel mondo.
Insieme al collega on. Mario Borghese presenteremo, a breve, tutti gli aspetti dell’importante iniziativa in una conferenza stampa al Senato con la partecipazione di qualificati rappresentanti delle numerose categorie di stakeholders interessati: imprenditori, cuochi, produttori agroalimentari, distributori, divulgatori, e testimonials.
Ringrazio il MAECI ed il MISE per aver creduto in questo progetto, strategico per il Paese e per tantissimi Italiani all’estero: a loro spetterà – nella apposita Cabina di Regia- il coordinamento delle azioni da eseguire, con il supporto fondamentale dei rappresentanti istituzionali di MEF, MIPAAF, Conferenza Regioni e Province, Unioncamere, Confindustria, Rete Impresa, ABI e Cooperative italiane.
Fantetti e Borghese infine dichiarano: “Questo successo è la riprova più evidente di due fattori oggettivi: che il MAIE è vicino a tutti i legittimi interessi degli Italiani all’estero e che è l’unico movimento in parlamento capace di portare a casa risultati effettivi per “l’altra Italia”. Con l’azione dei rappresentanti del MAIE nella Camera dei Deputati, nel Senato della Repubblica e nel Governo, le istanze degli Italiani all’estero diventano per sempre leggi dello Stato italiano!”.

B – Fantetti (MAIE): “Finalmente el reconocimiento de la verdadera restauración italiana en el exterior es ley”
“Enorme satisfacción por la aprobación en el texto de la maniobra presupuestaria de mi histórica propuesta política dirigida a la protección y promoción del verdadero Made in Italy, a través de la red de restaurantes, pizzerías y heladerías italianas en el mundo”. Ha declarado Sen. Raffaele Fantetti, MAIE.
“Finalmente, después de más de diez años de batallas políticas, gracias al MAIE, miles de empresarios italianos en el exterior que continúan con coherencia y tenacidad las tradiciones culinarias de nuestro país serán reconocidos en sus méritos. Según lo dispuesto en la iniciativa legislativa, los ejercicios dignos de italianidad serán específicamente reconocidos y valorados, así como también su mejor formación profesional. Además, el evento de la Conferencia Nacional de “Restauración italiana en el mundo”, que tendrá lugar a partir de ahora cada año, premiará nuestros mejores ejercicios en todas las categorías, en cualquier parte del mundo.
Junto con mi colega Mario Borghese presentaremos, en breve, todos los aspectos de la importante iniciativa en una rueda de prensa en el Senado con la participación de representantes cualificados de las numerosas categorías de partes interesadas: empresarios, cocineros, productores agroalimentarios, distribuidores, divulgadores y testimonios.
Doy las gracias al MAECI y al MISE por creer en este proyecto, estratégico para el País y para muchos italianos en el exterior: serán responsables -en la Sala de Control adecuada- de la coordinación de las acciones a llevar a cabo, con el apoyo fundamental de los representantes institucionales del MEF, el MIPAAF, la Conferencia de Regiones y Provincias, Unioncamere, Confindustria, Rete Impresa, ABI y las Cooperativas Italianas”.
Fantetti y Borghese finalmente declaran: “Este éxito es la prueba más obvia de dos factores objetivos: que el MAIE está cerca de todos los intereses legítimos de los italianos en el exterior y que es el único movimiento en el parlamento capaz de traer a casa resultados reales para “la otra Italia”. Con la acción de los representantes del MAIE en la Cámara de Diputados, en el Senado de la República y en el Gobierno, las peticiones de los italianos en el exterior se convierten para siempre en leyes del Estado italiano!”.
Fonte: ItaliaChiamaItalia

06 – LEGGE DI BILANCIO, SOTTOSEGRETARIO MERLO: “COL NOSTRO GOVERNO TANTE MISURE A FAVORE DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO”

A – “Possiamo dire con certezza che il 2021 sarà un anno di conferme e di novità positive per gli italiani residenti all’estero. Proseguiremo nel lavoro teso a migliorare la qualità di vita dei nostri connazionali, nonostante questo brutto periodo di pandemia con cui tutti noi dobbiamo fare i conti”
“Una legge di Bilancio che tiene in alta considerazione gli italiani all’estero e di questo siamo molto soddisfatti”. Lo dichiara il Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo, presidente MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero.
“Stanziati tre milioni di euro per il riconoscimento dei ristoranti italiani all’estero, un progetto che da tempo ci stava a cuore e per cui ringraziamo il Sen. Raffaele Fantetti, autore intellettuale dell’iniziativa. Passato da Forza Italia al MAIE solo qualche settimana fa, è già riuscito ad ottenere – con il sostegno del Movimento – un risultato concreto a favore degli italiani all’estero e del Sistema Italia oltre confine. Ripristinata l’esenzione Imu per i pensionati italiani nel mondo, anche se solo per il 50%: un passo avanti, a cui ne seguiranno altri, perché noi non ci accontentiamo e vogliamo che questa tassa iniqua venga abolita del tutto, così come lo è stata per gli italiani residenti in Italia. Aumentate le risorse destinate agli enti gestori, che promuovono l’insegnamento della lingua italiana nel mondo; allo stesso tempo è stato confermato il Fondo per la lingua e la cultura italiana all’estero, perché – come mi piace sottolineare – la nostra cultura è il nostro più grande tesoro. Confermata inoltre la Conferenza Stato Regioni Province autonome CGIE, un appuntamento che per legge dovrebbe tenersi ogni tre anni e che invece non viene organizzato da dieci anni”.
“Non finisce qui – continua il Sottosegretario Merlo -: un milione e 500mila euro per consentire agli italiani nel mondo iscritti AIRE di poter entrare gratis nei musei e nelle aree archeologiche, per i prossimi tre anni; ulteriori fondi vengono destinati all’assunzione di nuove risorse umane per la rete consolare italiana nel mondo – 150 unità, tra impiegati di ruolo e contrattisti -, personale che una volta preso posto nelle varie sedi diplomatico-consolari servirà a rendere più agile e veloce il lavoro. E poi – prosegue l’esponente del governo italiano – l’ok ai fondi per realizzare nel 2021 le tanto attese elezioni dei Comites: dunque l’anno prossimo verranno rinnovati i Comitati per gli italiani all’estero presenti in tutto il mondo. L’ultima volta per ottenere le elezioni dei Comites ci sono voluti dieci anni. Confermate inoltre le misure per facilitare il rientro in Patria dei cervelli e dei lavoratori italiani all’estero, con importanti agevolazioni fiscali”.
È importante osservare la differenza rispetto alle manovre economiche del passato, quando per gli italiani nel mondo erano previsti solo tagli e chiusure di Ambasciate, Consolati, Istituti di cultura. Certamente la presenza di un eletto all’estero al governo si vede concretamente anche in queste occasioni.
“Insomma – osserva in conclusione il Sottosegretario Merlo –, in questa legge di Bilancio c’è tanto a favore degli italiani nel mondo; un atteggiamento, quello di governo e Parlamento, che ci conferma quanto sia alta, in questa legislatura, l’attenzione nei confronti delle comunità italiane oltre confine. Possiamo dire con certezza che il 2021 sarà un anno di conferme e di novità positive per gli italiani residenti all’estero. Proseguiremo nel lavoro teso a migliorare la qualità di vita dei nostri connazionali, nonostante questo brutto periodo di pandemia con cui tutti noi dobbiamo fare i conti”.

B – LEY DE PRESUPUESTO, SUBSECRETARIO MERLO: “CON NUESTRO GOBIERNO MUCHAS MEDIDAS A FAVOR DE LOS ITALIANOS EN EL EXTERIOR”
“Podemos decir con certeza que el 2021 será un año de confirmaciones y noticias positivas para los italianos que residen en el exterior. Continuaremos nuestro trabajo para mejorar la calidad de vida de nuestros compatriotas, a pesar de este mal período de pandemia con el que todos tenemos que lidiar”
“Una ley de Presupuesto que tiene en alta consideración a los italianos al exterior y con esto estamos muy satisfechos”. Así lo afirma el Subsecretario de Relaciones Exteriores Sen. Ricardo Merlo, Presidente del MAIE – Movimiento Asociativo Italianos en el Exterior.
“Asignados tres millones de euros para el reconocimiento de restaurantes italianos en el extranjero, un proyecto que queríamos lograr hace tiempo y por el cual agradecemos al Sen. Raffaele Fantetti, autor intelectual de la iniciativa. Después de haber pasado de Forza Italia al MAIE hace sólo unas semanas, ya ha logrado –con el apoyo del Movimiento– un resultado concreto a favor de los italianos en el exterior y del Sistema italiano más allá de las fronteras. Se ha restablecido la exención Imu para los jubilados italianos en el mundo, aunque si sólo para el 50%: es un paso adelante, al que seguirán otros, porque no estamos totalmente satisfechos y queremos que este impuesto injusto sea abolido por completo, como lo ha sido para los italianos que residen en Italia. Aumentaron los recursos asignados a los organismos gestores, que promueven la enseñanza de la lengua y la cultura italiana en el mundo; al mismo tiempo, se ha confirmado el Fondo para la lengua y la cultura Italiana en el extranjero porque –como me gusta destacar– nuestra cultura es nuestro mayor tesoro. También se ha confirmado la Conferencia Estado Regiones Provincias autónomas CGIE, un encuentro que por ley debe celebrarse cada tres años y que no se ha organizado desde hace diez años”.
“No termina aquí –continúa el Subsecretario Merlo–: un millón y medio de euros para permitir que los italianos del mundo registrados en el AIRE puedan entrar de forma gratuita en museos y zonas arqueológicas, durante los próximos tres años; se asignan fondos adicionales a la contratación de nuevos recursos humanos para la red consular italiana en el mundo –150 unidades, entre empleados permanentes y personal a contrato– personal que una vez que haya ocupado su puesto en las diversas oficinas diplomáticas-consulares servirá para hacer el trabajo más ágil y más rápido. Y luego –continúa el representante del gobierno italiano– el ok a los fondos para llevar a cabo en el 2021 las tan esperadas elecciones de los Comites: por lo tanto, el año que viene se renovarán los Comites para los italianos en el exterior presentes en todo el mundo. La última vez se necesitaron diez años para conseguir las elecciones de los Comites. También se han confirmado las medidas para facilitar el retorno al País de los trabajadores italianos en el extranjero, con importantes exenciones fiscales”.
Es importante observar la diferencia con las maniobras económicas del pasado, cuando para los italianos en el mundo sólo se planearon cortes y cierres de Embajadas, Consulados e Institutos de Cultura. Ciertamente, la presencia de un representante electo en el extranjero en el gobierno también se ve en la práctica en estas ocasiones.
“En resumen –observa el Subsecretario Merlo–, en esta Ley de Presupuesto hay mucho a favor de los italianos en el mundo; una actitud, la del gobierno y del Parlamento, que nos confirma lo alta que es la atención en esta legislatura, hacia las comunidades italianas en el exterior.
Podemos decir con certeza que el 2021 será un año de confirmaciones y noticias positivas para los italianos que residen en el extranjero. Continuaremos nuestro trabajo para mejorar la calidad de vida de nuestros compatriotas, a pesar de este mal período de pandemia con el que todos tenemos que lidiar”.

07- On. Francesca La Marca. UN NATALE DIVERSO, UN ANNO MIGLIORE.
Carissimi amici,
in una situazione così difficile come quella che stiamo vivendo, la buona salute e la speranza che Vi auguro con tutto il cuore non sono solo parole, ma un bisogno di vita. Gli auguri di quest’anno, dunque, valgono di più. E io li faccio a Voi e ai vostri cari con questa consapevolezza e con questa intenzione.
Se poi alle parole si aggiungono i fatti, è meglio. E quest’anno, nel mio costante lavoro di difesa dei Vostri interessi, i fatti ci sono.
Il Bilancio dello Stato è appena passato alla Camera e con miei emendamenti sono riuscita a ottenere l’ingresso gratuito degli iscritti AIRE nei musei e nei siti archeologici italiani per i prossimi tre anni.
Non vi nascondo che sono molto soddisfatta di questo risultato. Mi sono spesa molto per arrivarci e il fatto che tutti gli iscritti all’AIRE per tre anni potranno visitare gratuitamente i luoghi della bellezza e della storia d’Italia, tra i più interessanti del mondo, mi dà la certezza che un bel passo avanti è stato fatto per incentivare il turismo di ritorno non appena si potrà tornare a viaggiare. Senza contare che in questo modo si è messa nelle mani delle giovani generazioni una chiave per entrare nel mondo affascinante delle loro origini familiari.
Con un altro emendamento, poi, ho ottenuto l’assunzione di altri 80 impiegati a contratto da destinare al rafforzamento delle strutture estere per migliorare i servizi ai connazionali.
Con altri emendamenti, anche da me sottoscritti, siamo riusciti a ottenere la riduzione del 50% dell’IMU per i pensionati residenti all’estero in convenzione con l’Italia, oltre due milioni di euro in più per i corsi di lingua e cultura e le risorse necessarie per rinnovare i COMITES e il CGIE, scaduti già da un anno.
In più – splendida notizia! – nella legge di bilancio c’è il rifinanziamento per 132 milioni di euro nei prossimi tre anni del Fondo per la lingua e la cultura italiana all’estero, che è l’asse portante della promozione della cultura italiana nel mondo.
NON SOLO BELLE PAROLE, DUNQUE, MA FATTI.
Una luce sul nostro difficile cammino. Per questo, dico a tutti: «Coraggio, ce la stiamo facendo, abbiamo già ricominciato a camminare verso un futuro più sereno e produttivo».
Un Natale sereno, un Anno migliore!

08 – ANGELA SCHIRÒ – DEPUTATA PD EUROPA TRAMITE GMAIL.MCSV.NET .
In questo Natale e in questo passaggio d’anno abbiamo tutti bisogno di speranza. Ognuno nella sua personale situazione di vita, ognuno con la sua particolare motivazione, ma con un comune bisogno di vicinanza, di dialogo, di solidarietà.
Per questo, il mio primo pensiero va a quanti sono restati per strada, a quanti hanno perduto presenze e affetti, a quanti sono costretti oggi a rinunciare alla gioia del ritorno e al calore della famiglia, ad iniziare dai nostri connazionali nel Regno Unito che sono rimasti bloccati a seguito dell’allarme che si è sparso nelle ultime ore.
La priorità sicuramente è la salute di tutti, ma compatibilmente con l’espansione del piano delle vaccinazioni in Europa occorrerà trovare al più presto soluzioni di prevenzione meno drastiche e penalizzanti, anche se sempre rispettose delle priorità di tutela della vita delle persone.

Il passaggio della legge di bilancio alla Camera ha aperto degli spazi importanti, per me francamente inaspettati, considerando il periodo che stiamo attraversando e il pesante stress anche finanziario che la pandemia ha provocato. Per gli obiettivi raggiunti, in tutto o in parte, posso esprimere una ragionata soddisfazione, anche se il ventaglio dei miei emendamenti alla legge di bilancio era naturalmente piuttosto ampio. Vengo al dunque.

PROMOZIONE DELLA LINGUA E CULTURA ITALIANA ALL’ESTERO
Nel campo della promozione della lingua e della cultura italiana all’estero, che è una delle priorità essenziali del mio lavoro parlamentare, arrivano due buone notizie e una addirittura ottima. Quella ottima è il rifinanziamento del Fondo per la promozione della lingua e della cultura italiane nel mondo, istituito dal centrosinistra nel 2017 e in scadenza quest’anno.
Si tratta dell’asse portante della politica culturale dell’Italia all’estero perché raccoglie una serie di interventi di grande importanza. Ne ho chiesto il rinnovo da tempo, l’anno scorso con un emendamento riuscii ad ottenere anche il prolungamento al 2021, ma con una dote finanziaria simbolica. Il Governo, ora, ha fatto le cose per bene e l’ha caricato di 132 milioni per i prossimi tre anni; inoltre, l’ha stabilizzato per il futuro.
La promozione culturale per noi non è solo una prospettiva strategica, ma anche la seconda gamba della promozione integrata del sistema Paese nel mondo. E solo Dio sa quanto, soprattutto ora, abbiamo bisogno di tornare con forza sul mercato globale.

Il Fondo, però, per il primo anno è meno sostanzioso degli anni precedenti; inoltre, passeranno dei mesi prima che sia ripartito tra i diversi ministeri. Per tutelare, allora, quello che considero un fiore all’occhiello della nostra offerta culturale, vale a dire i corsi di lingua e cultura organizzati dagli enti gestori, ho presentato un emendamento per coprire per tre anni il capitolo di bilancio di 2,16 milioni di euro. Questo emendamento è stato approvato, sicché per gli enti gestori c’è la garanzia dei contributi consolidati negli ultimi anni e, se arriveranno anche i soldi del Fondo, la possibilità di fare qualche passo in avanti e di crescere.

Un altro importante tassello, infine, è andato al posto giusto con un emendamento di maggioranza. Molti sanno che da circa due anni, inizialmente da sola, sto insistendo per riaccorpare il contingente di personale che ha il compito di preparare le graduatorie e di decidere le destinazioni del personale scolastico all’estero. La separazione di questo delicato nucleo operativo tra Ministero degli esteri e Ministero dell’istruzione ha prodotto danni gravi che si sono tradotti in termini di ritardo nell’avvio dei corsi e di elusione degli impegni con le autorità scolastiche di altri paesi. Per correggere questo incauta decisione ho presentato una proposta di legge e ripetuti emendamenti a provvedimenti in esame, l’ultimo alla stessa legge di bilancio, che si è affiancato a un emendamento simile di un altro collega alla fine approvato. Ora speriamo che questo delicato servizio rientri nei suoi cardini tradizionali e che si recuperino i ritardi accumulati, a beneficio dei ragazzi e delle famiglie che ancora credono che sia bello e giusto avere una formazione in italiano anche all’estero.

IMU
L’esenzione da questa imposta dei pensionati italiani titolari di pensione estera era stata una conquista parziale ma concreta e significativa perché, oltre a esser un riconoscimento per una vita di lavoro, era un atto giusto rispetto agli altri cittadini italiani e utile perché favoriva il ritorno per molti mesi in Italia, soprattutto nei piccoli comuni e nelle zone più marginali. L’eliminazione di questa esenzione, fatta l’anno scorso a seguito della minaccia di infrazione da parte della UE per il fatto che dal beneficio erano esclusi i pensionati di altri Paesi europei, è stata una frustata dolorosa.
Per quanto mi riguarda, non c’è stato provvedimento passato in Parlamento che non mi abbia visto presentare emendamenti finalizzati al ripristino dell’esenzione, purtroppo non accolti. Con l’aiuto di tecnici di grande esperienza, si è studiata una soluzione capace di evitare la censura degli uffici europei, allargando il beneficio a tutti i pensionati in convenzione internazionale con l’Italia e residenti all’estero, possessori di una casa in Italia. Questa soluzione, però, ha fatto quasi raddoppiare i costi della copertura finanziaria e, di questi tempi, ha fatto aumentare le difficoltà di integrale accoglimento. Quando per ragioni formali il mio emendamento è stato eccepito dagli uffici della Camera, ho immediatamente sostenuto l’emendamento del collega Ungaro di Italia Viva, del tutto simile e ancora in corsa, sollecitando anche il mio gruppo a sostenerlo in sede di maggioranza. Poiché le previsioni di spesa si sono elevate a 22,5 milioni di euro, è stato possibile ottenere solo il 50% dell’esenzione, ma credo che si sia trattato ugualmente di un passo notevole nella giusta direzione, nella prospettiva di arrivare appena possibile all’intera esenzione.
Sul piano del sollievo fiscale dei connazionali all’estero, ho anche presentato emendamenti per l’esenzione dal canone RAI e per la totale eliminazione della TARI, ma non si sono trovati i fondi necessari per corrispondere positivamente a queste richieste. Per la verità, avevo anche chiesto di integrare ulteriormente i fondi per l’assistenza ai connazionali in difficoltà, dopo che, con un precedente emendamento, qualche mese fa ero riuscita a strappare 2 milioni di euro, ma i funzionari degli Esteri hanno fatto sapere che le risorse disponibili dovrebbero essere sufficienti a coprire le necessità più immediate. Speriamo sia veramente così e non si sia trattato di un eccesso di zelo.
ALTRI RISULTATI RAGGIUNTI
Sono stata cofirmataria, inoltre, di altri emendamenti del gruppo PD andati a buon fine. Parlo di una misura volta a incentivare il turismo di ritorno in una fase di crisi grave dei flussi turistici verso l’Italia, che rappresentano una quota importante della nostra bilancia dei pagamenti, vale a dire dell’ingresso gratuito degli iscritti all’AIRE nei musei e nei luoghi di interesse archeologico di pertinenza pubblica. Oltre che un provvedimento funzionale alla ripresa, credo si tratti di una buona chiave per stimolare la curiosità e l’interesse intellettuale dei giovani nati all’estero verso il retaggio artistico e culturale del Paese.
C’è anche la mia sottoscrizione all’emendamento della nostra capogruppo nella commissione Esteri, Lia Quartapelle, con il quale si è riusciti a recuperare una buona parte delle risorse necessarie per consentire il rinnovo entro 2021 degli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero, COMITES e CGIE, già prorogati da un anno. Ora si bisognerà vedere se entro ottobre si riuscirà ad approvare le leggi di riforma di questi due organismi, come il CGIE insistentemente ci chiede. Proveremo a farcela, anche se è tutt’altro che facile.

Sono contenta, infine, che un’altra situazione sulla quale mi sono lungamente impegnata sia stata in buona parte risolta. Parlo dell’estensione dei benefici ai lavoratori rimpatriati che erano restati esclusi dai più favorevoli provvedimenti in vigore dall’inizio del 2020 e che ora hanno visto premiate le loro attese, in omaggio a un’idea di circolarità dell’emigrazione che dovrebbe attenuare, se non compensare, la perdita di risorse umane che l’Italia continua pesantemente a subire. Coerentemente con quanto appena approvato per i lavoratori, continuerò il mio impegno per introdurre norme che estendano la nuova formula di benefici fiscali anche ai ricercatori e docenti già beneficiari di simili sgravi fiscali a dicembre 2019.
Ecco, questa è la trasparente ricostruzione del mio impegno sulla legge di bilancio, che chiude questo amaro e in certi momenti drammatico 2020.

Sappiamo che siamo ad una svolta. La pandemia lascerà purtroppo molti problemi in Italia e all’estero. A partire da quelli del lavoro e delle prospettive di vita soprattutto dei giovani, prospettive storicamente intrecciate in Italia con la mobilità internazionale. Quella mobilità di lavoro che oggi è soffocata e che bisognerà rilanciare e forse ricostruire al più presto, a partire dall’Europa, non appena le condizioni sanitarie lo consentiranno.
Ne parleremo nel nuovo anno. Per questo, come dicevo all’inizio, avremo bisogno di grande lucidità e determinazione, coraggio e speranza. E’ questo il mio augurio più sincero.
Buon Natale e buon Anno a tutti.
Angela

09 – SCHIRÒ (PD) – POKER DI RISPOSTE CHIARISCE SUPERBONUS PER RESIDENTI ALL’ESTERO
CON LE RECENTI RISPOSTE A 4 INTERPELLI (NUMERI 596, 597, 601 E 602) DI ALTRETTANTI CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO L’AGENZIA DELLE ENTRATE HA ULTERIORMENTE CHIARITO PROCEDURE E REGOLE PER GLI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO CHE VOGLIONO OTTENERE LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER GLI INTERVENTI PREVISTI DALLA LEGGE SUGLI IMMOBILI DI PROPRIETÀ SITUATI IN ITALIA.
In particolare l’Agenzia ha ricordato innanzitutto che la detrazione fiscale del 110% riguarda tutti i contribuenti residenti e non residenti nel territorio dello Stato italiano i quali sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati, e, in secondo luogo – ed è questo l’aspetto che maggiormente interessa i nostri connazionali – che tali soggetti, tuttavia, possono optare in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, delle modalità alternative di utilizzo previste e cioè dello sconto in fattura e della cessione del credito nei casi in cui non abbiano redditi in Italia al di là di quello fondiario dell’immobile da ristrutturare.
Come è oramai noto il Decreto Rilancio ha introdotto nuove disposizioni che disciplinano la detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, spettante nella misura del 110 per cento delle spese stesse a fronte di specifici interventi finalizzati alla efficienza energetica (ivi inclusa la installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici) nonché al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici (cd. Superbonus) effettuati su unità immobiliari residenziali.
Le nuove disposizioni si affiancano a quelle già vigenti che disciplinano le detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (cd. ecobonus) nonché per quelli di recupero del patrimonio edilizio, inclusi quelli antisismici (cd. Sisma bonus). In entrambi i casi, gli interventi devono essere realizzati: – su parti comuni di edifici residenziali in “condominio” (sia trainanti, sia trainati); – su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati); – su unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno site all’interno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati); nonché – su singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze all’interno di edifici in condominio (solo trainati).
I soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per interventi di riqualificazione energetica degli edifici, per taluni interventi di recupero del patrimonio edilizio (compresi quelli antisismici) nonché per gli interventi che accedono al bonus facciate possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari (cd. sconto in fattura).
In alternativa, i contribuenti possono, altresì, optare per la cessione di un credito d’imposta di importo corrispondente alla detrazione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari con facoltà di successiva cessione. Si ricorda che con la circolare n. 24/E del 2020 l’Agenzia delle Entrate ha illustrato i necessari chiarimenti volti a definire in dettaglio l’ambito dei soggetti beneficiari, la natura degli immobili interessati e degli interventi agevolati e, in generale, gli adempimenti a carico degli operatori.
Angela Schirò
Deputata PD – Rip. Europa –
Camera dei Deputati

10 – Sulla poesia collettiva sul Natale di Giuseppe Caliceti da Il MANIFESTO.
SAPETE COSE È UNA POESIA COLLETTIVA?
Il contrario di una poesia individuale, cioè scritta da una persona sola.
Una poesia collettiva si scrive tutti insieme.
Per esempio, ognuno di voi legge un testo della sua poesia sul natale che abbiamo scritto in classe, ognuno per suo conto.
Legge uno o due o massimo tre dei versi che gli sono piaciuti di più, cercando di non ripetere quello che ha già detto un suo amico o una sua amica, e io scrivo queste frasi una sotto l’altra, guardiamo cosa salta fuori e se vi piace…
Natale è quando si sta insieme, anche se quest’anno dovremo stare meno insieme.
Natale è emozionante. Natale è una luce.
Natale è la cioccolata, sono i dolci. Natale è la stella cometa.
Natale è freddo e si sta bene in casa, al caldo.
Natale sono le vacanze di Natale, che però maestre e professori non possono rovinare con troppi compiti perché le vacanze sono fatte anche per riposarsi. Natale sono io.
A Natale si mangiano cose più buone che negli altri giorni dell’anno.
Natale sono le renne volanti che tirano la slitta di Babbo Natale.
Natale è una tradizione. Natale è una parola buona.
Natale è volersi bene, sempre. Natale è insieme, non è da soli.
Natale è giocare con gli altri, parlare con gli altri. Natale sei tu.
Natale sono le recite di Natale davanti ai genitori, a scuola, che però quest’anno non ci saranno perché c’è il Covid.
Natale è come un amico che viene tutti gli anni.
Natale è una sorpresa.
Natale è la recita di Natale o la poesia di Natale.
Natale sono le vetrine dei negozi con le luci di Natale.
Natale è luccicoso, è meraviglioso.
Natale è il giorno in cui si mangia meglio di tutto l’anno.
Io ho sentito alla tv che a Natale quest’anno non ci si può incontrare con i nonni o loro si possono ammalare di Covid e muoiono perché il Covid è come un lupo che non mangia i bambini, però, ma fa morire tutti i nonni.
Natale è fare una telefonata a chi non senti da tempo. Natale è fare del bene, non del male.
Natale è la neve, sono i balocchi, è l’albero di Natale. Natale è essere tutti amici e non fare la guerra, non bisticciare.
Natale è Babbo Natale e i suoi doni. Natale è una festa. Natale è una luce. Anzi, tante luci.
Natale sono le canzoni di Natale. Natale sono le stastuine del presepe che faccio con mia mamma.
Natale viene sempre tutti gli anni, come la Pasqua, come l’Estate, come il mio compleanno.
Però è sempre diverso perché io ogni anno sono più grande.
Natale è scartare un regalo. Natale è felicità. Natale…
Natale sono le pubblicità di Natale
Natale è bianco. Natale è buono.
A Natale è Natale anche per chi non sa chi è Gesù. Natale sono io.
Natale sei tu. Natale sono gli altri.
Natale è quando aiuti una persona che ha bisogno di aiuto o quando tu hai il coraggio di chiedere aiuto. Natale è un divertimento.
Natale è fantastico, eccezionale, emozionante, bellissimo.
Natale è farsi gli auguri di Buon Natale.
A Natale tutti sono più buoni, anche i ladri, infatti non possono andare a rubare perché devono festeggiare il Natale.
Natale sono un arcobaleno di sorrisi.
Natale è amore.
Natale è un abbraccio forte. Natale è stare vicini anche se si è lontani.
A Natale sembra che tutto risplenda.

11 – Manuela De Leonardis, da Il Manifesto Il sale, uno straordinario minerale visuale che racconta la Storia

Dai cristalli di sale, eredità preistorica, al futuro coinvolgente, coloratissimo e immaginifico della realtà virtuale: migliaia di anni sedimentati che affiorano – tra stupore e curiosità – nella mostra Lo Spettro di Malthus, attraverso il racconto non lineare di Marzia Migliore con la curatela di Matteo Lucchetti. Del progetto vincitore dell’Italian Council 2019, ospitato nella sede del museo MA*GA (fino al 14 febbraio) – la prima versione ha fatto parte della collettiva The Quest for Happiness. Italian Art Now nel museo finlandese di Serlachius a Mänttä.

Storia, tempo, ecosistema, industrializzazione, produzione agricola, sfruttamento delle risorse naturali, benessere materiale, plusvalore del modello capitalista, cibo e povertà sono tematiche centrali nel lavoro di Migliora che in questo nuovo progetto vengono approfondite attraverso l’analisi del Saggio sul principio della popolazione e i suoi effetti sullo sviluppo futuro della società. L’economista e demografo inglese Thomas Robert Malthus ne pubblicò la prima versione nel 1798: un’osservazione lungimirante che indicava tra le cause di carestie e pandemie mondiali le conseguenze di monoculture e allevamenti intensivi, puntando il dito contro le logiche scriteriate innescate dai meccanismi dell’instabilità tra crescita demografica e produzione alimentare. Un argomento ripreso da Marzia Migliora (Alessandria 1972), convinta che l’arte sia un «dispositivo» fondamentale per la società. Filo conduttore della mostra che vede l’impiego di diversi dispositivi ottici è il sale. «Proviene dai giacimenti posseduti dalla società Italkali in Sicilia, a Racalmuto, Realmonte e Petralia, formatisi 6 milioni di anni fa dalla deriva dei continenti. Il sale è la sintesi del mare. E’ un oggetto interessante per la mia ricerca, perché è stato la prima forma di scambio tra i popoli: dal sale derivano le tasse, il sistema economico e da lì è nato il colonialismo. Inoltre, è un cibo indispensabile per gli uomini e gli animali. Il sale che troviamo in mostra è anche quello presente sulla nostra tavola».
Storia del sale – Miti, cammini e saperi di Pierre Laszlo, tra l’altro, compare tra i testi selezionati dall’artista per lo speciale catalogo in distribuzione con il settimanale Internazionale. Un’edizione d’artista che contiene gli schizzi originali di Marzia Migliora, insieme al testo curatoriale e ai saggi di Vandana Shiva, Tom Standage, Maria Stella Bottai e l’inedito di Emanuele Coccia – Eva.
Già dalla prima opera in cui lo spettatore s’imbatte è evidente il messaggio dell’artista nel richiamarlo ad una partecipazione consapevole. Prey, infatti, è un grande masso di salgemma «predato come una balena, un tonno, un salmone e molti altri pesci che mangiamo, ma che sono molto più cacciati di quanto si riproducano. Ho trattato una risorsa mineraria come una preda di un altro tipo, cacciata violentemente da un arpione in una teca museale inglese di epoca vittoriana. Mi piaceva fare un parallelo tra la macchina museale, il colonialismo o comunque la presa di potere di certe nazioni su altre più deboli», spiega l’artista. L’interazione dello spettatore va dal camminare sulla paglia o sui grani di sale all’avvicinarsi per guardare nella scatola dei diorami teatrali, allungare la mano per tirare il cassetto-vassoio-archivio e osservare i collage, intraprendere il viaggio nelle viscere della terra attraverso la dimensione straniante del vr in cui vengono visualizzati creativamente alcuni passaggi fondamentali del conflitto tra il progresso e i danni causati all’ecosistema.
Oltre a Prey tutti gli altri lavori dialogano tra loro: c’è un continuo affioramento di informazioni, letture, conoscenze, sguardi che Marzia Migliora ha approfondito nel tempo. Un archivio che procede per paradossi citando fonti diverse – libri e trattati, ma anche vecchie cartoline, banconote, riviste, pubblicità – che vengono reinventate per dare al linguaggio una resignificazione. Anche l’elemento iconografico della pianta del mais, quasi una cifra stilistica per l’artista, proviene da questo archivio sentimentale. «Il mais è stato il mio paesaggio naturale. Quando ero piccola ho vissuto in campagna. D’estate non andavo in piscina, correvo come una pazza nel fango, tra i filari di mais, con l’irrigazione automatica che spruzzava acqua da cui nascevano gli arcobaleni».

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