LEGGE DI BILANCIO E RIFORMA FISCALE. LANDINI: IL GOVERNO APRA SUBITO IL DIALOGO CON LE PARTI SOCIALI

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, è tornato a ribadire l’urgenza di aprire un confronto tra governo e parti sociali:
“Esprimeremo un giudizio complessivo sul nuovo esecutivo quando il programma sarà esposto al Parlamento – ha detto Landini – in ogni caso
è indispensabile una discussione in tempi certi sulla legge di bilancio a partire dalla riforma fiscale” .
Su RadioArticolo1 è possibile riascoltare il suo intervento all’Assemblea nazionale delle delegate e dei delegati della Flai Cgil, il sindacato dell’agroindustria:
https://www.radioarticolo1.it/audio/2019/09/05/41769/landini-con-il-governo-il-confronto-parta-subito

Parlando con i delegati, Landini non ha affrontato solo le questioni politiche d’attualità, ma si è anche soffermato sulle prossime sfide sindacali. ”Noi abbiamo di fronte da adesso ai prossimi mesi una stagione di rinnovi contrattuali molto importante e consistente”, ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini rivolgendosi ai delegati della Flai Cgil, concludendo i lavori dell’assemblea a Roma. ”Da qui al 2020, nel giro di un anno, – ha proseguito – quasi 9 milioni e mezzo di lavoratrici e lavoratori del settore privato avranno davanti il rinnovo dei contratti nazionali. E poi ci sono le
scadenze per il rinnovo dei contratti per tutto il settore pubblico, dalla scuola alla sanità, alla pubblica amministrazione, altri milioni di lavoratori”. Inoltre, ha ricordato Landini ci sono categorie che da anni non riescono a rinnovare i contratti come il settore della sanità privata, che da dodici anni è senza contratto o il settore dei multiservizi. ”È evidente che in questa fase – ha rimarcato – la nostra attenzione deve essere concentrata a realizzare un obiettivo molto importante che è quello del rinnovo del contratto”. “Il nuovo contratto non ha solo il significato di migliorare le condizioni di chi lavora (il salario, l’orario) ma oggi ha anche un significato più generale perché vuol dire dare valore alla contrattazione collettiva, perché la conquista dei diritti del lavoro è frutto di un’azione collettiva e uno dei temi forti con cui ci troviamo a fare i conti è quello di unire le varie forme di lavoro”.

 

CGIL: ECCO LE VERE EMERGENZE DEL PAESE

I “migliori auguri” al premier Giuseppe Conte e al nuovo governo, “affinché siano subito affrontate le vere emergenze del Paese, a partire dalla riduzione delle diseguaglianze sociali, economiche e territoriali. Al nuovo esecutivo chiediamo di riaprire un confronto vero con le parti sociali, un dialogo che sia concreto e non di cortesia, sulle proposte che con Cisl e Uil, e assieme ai lavoratori, abbiamo portato avanti in questi mesi nelle piazze italiane e nelle sedi istituzionali”.

È quanto si legge in una nota della Cgil nazionale, divulgata ieri a poche ora dal giuramento del governo al Quirinale, e in attesa del passaggio alle Camere per il voto sulla fiducia.
“Tra i ventinove punti di programma – sottolinea la confederazione guidata da Maurizio Landini – ci sono delle novità, ma anche delle serie mancanze, non si parla di rinnovo dei contratti pubblici e privati, né di pensioni. Temi importanti che dovranno essere al centro di un dialogo costante con i sindacati insieme ad altre priorità: equa riforma fiscale, basata su lotta all’evasione e riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati; politica industriale rispettosa dell’ambiente; risoluzione delle tante vertenze aperte al Mise; rafforzamento delle politiche attive del lavoro e degli ammortizzatori sociali; sviluppo del Mezzogiorno; revisione dello “sblocca cantieri” e avvio dei lavori per le infrastrutture; sicurezza e immigrazione”.

“Valuteremo il nuovo Governo sulla base del suo operato, sulla capacità che avrà di dare risposte alle nostre rivendicazioni, contenute nella piattaforma unitaria. E in caso di risposte negative proseguiremo con le iniziative nei luoghi di lavoro, nei territori e a livello nazionale. Con questo spirito – conclude la Cgil – rivolgiamo un sincero augurio di buon lavoro, fiduciosi nel contributo che questo Governo potrà dare al nostro Paese e in Europa”.

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