NUOVI VOUCHER: CGIL, UNA SCELTA INACCETTABILE E INQUALIFICABILE

LO SCONTRO SUI VOUCHER METTE A RISCHIO IL GOVERNO

Il ritorno dei voucher e le conseguenze politiche della scelta della maggioranza sono su tutte le prime pagine dei maggiori quotidiani. Per qualcuno di loro la notizia ha il rango dell’apertura come nel caso di Repubblica: “Manovra, scontro sui voucher-bis”. Sul Sole 24 ore il titolo è uno dei richiami evidenti della prima pagina: “Tensione voucher. Mdp: pronti a uscire dalla maggioranza”. Sul Corriere della Sera: “Torna il voucher. Mdp avverte: crisi” (Andrea Ducci, p.41, ma con richiamo in prima). Sul Messaggero (che sceglie di aprire sull’altro scontro del giorno, quello del governo contro il Tar che ha bocciato la scelta dei direttori dei musei) scrive Luca Cifoni: “Tornano i voucher. Mdp minaccia la crisi di governo” (p. 14, con richiamo nella spalla di prima). Su La Stampa scrivono Barbera, Giovannini e Mingardi, “Tornano i voucher ed è subito lite” (pagine 12 e 25). I voucher sono l’apertura dell’Unità che torna oggi in edicola dopo sette giorni di sciopero: “Se tornano i voucher il governo è precario” (Bianca Di Giovanni, p.6). Doppia apertura per il manifesto che dedica il primo titolo ai vocher “Tornano i voucher, maggioranza nel caos” e la foto di copertina al ministro Franceschini con il suo “Museo delle cere”. Molti i titoli sui voucher anche sui quotidiani locali che rilanciano le varie manifestazioni organizzate già da ieri in varie città: dal Piccolo, all’Arena di Verona. Dalla Gazzetta di Mantova al Giornale di Sicilia.

UNA SCELTA INACCETTABILE E INQUALIFICABILE. IL VOLANTINO DELLA CGIL

“La scelta di introdurre nella manovra di correzione dei conti nuove forme di lavoro ‘occasionale‘ dopo l’abrogazione dei voucher decisa solo poche settimane fa dal Governo è inaccettabile ed inqualificabile. Lo si legge nel testo del volantino che sarà distribuito oggi a Piazza della Rotonda a Roma e in tutte le altre iniziative di mobilitazione in altre città d’Italia.
Da mesi la Cgil è in campo per contrastare norme ed idee che in questi anni hanno scelto la strada della svalorizzazione del lavoro e  della riduzione dei diritti come modello competitivo. Questa è una strada sbagliata, che impoverisce il Paese, oltre che il lavoro”. Nel volantino si entra poi nel merito della  normativa sul lavoro occasionale, si ricorda la straordinaria campagna della Cgil con la raccolta di milioni di firme per sostenere la Carta dei diritti universali del lavoro e per i referendum che poi sono stati annullati visto l’intervento del Governo con il decreto legge che ha abolito i buoni lavoro. Ora però, nella manovra di correzione dei conti, si vogliono reintrodurre le norme sul lavoro occasionale senza alcun confronto con il sindacato e senza alcun rispetto della volontà di milioni di cittadini a cui si è impedito di esprimersi con il referendum. Per questo la Cgil, che ormai da mesi ha avanzato proposte che riguardano in particolare il lavoro domestico, non accetterà, senza contrastarla, “una scelta sbagliata nel merito e grave per la democrazia di questo Paese. La battaglia per i diritti continua.

L’ORDINE DEL GIORNO DEL DIRETTIVO

Una netta presa di posizione contro il tentativo di far rientrare (peggiorati) i voucher era arrivata già martedì dal Direttivo nazionale della Cgil che ha votato un ordine del giorno: “Si sta cercando di far rientrare dalla finestra ciò che, con le nostre firme e la nostra iniziativa e mobilitazione, abbiamo fatto uscire dalla porta. Si tratta di un tentativo inqualificabile e inaccettabile”. Sarebbe la prima volta nella storia della Repubblica, sottolinea il sindacato, “che un governo e la sua maggioranza intervengono con un provvedimento legislativo opposto a quello emanato poco prima con il fine di evitare una prova referendaria. Questo configurerebbe una sostanziale violazione dell’art. 75 della Costituzione e costituirebbe un atto irrispettoso nei confronti della Suprema Corte di Cassazione che si è appena pronunciata in proposito”.
Se questo tentativo si concretizzerà in un provvedimento di legge, la Cgil “porrà in atto una ferma e coerente azione di contrasto, facendo sin da subito appello al Presidente della Repubblica affinché intervenga, facendosi garante del rispetto della Costituzione e del diritto di voto da parte dei cittadini”. L’ordine del giorno del Comitato direttivo della Cgil, ha inoltre dato “mandato alla segreteria, in ragione delle eventuali decisioni parlamentari, di promuovere sia una petizione popolare per il rispetto dell’art. 75, sia una grande manifestazione nazionale alla quale chiamare a partecipare lavoratori, pensionati, cittadini e tutte le organizzazioni democratiche del Paese”.

IL RITORNO DEI VOUCHER E’ UNA EMERGENZA DEMOCRATICA. BASEOTTO (CGIL) A RADIOARTICOLO1

“Siamo di fronte a un fatto inqualificabile, una vera e propria lesione alla democrazia. Si vuole introdurre una normativa che reintroduce i voucher. Fare un decreto accogliendo i quesiti referendari e poi, scampato il pericolo del referendum, si introducono emendamenti che peggiorano la normativa è uno schiaffo ai cittadini e uno sfregio della Cassazione”.  Lo ha detto mercoledì Nino Baseotto, segretario confederale della Cgil, nella intervista a Radio Articolo1 curata da Roberta Lisi. Sui voucher e le leggi sul lavoro si vuole capovolgere tutto.  Ed è evidente che ci sono in ballo questioni di merito e di metodo. Una grande questione di democrazia. Secondo Baseotto, sta succedendo una cosa mai avvenuta nella storia. Un atto di disprezzo cinico. Conosciamo tra l’altro i sondaggi che attestavano una grande volontà di partecipazione ai due referendum sui voucher e gli appalti che si sarebbero dovuti tenere domenica prossima,  28 maggio. Siamo quindi di fronte ad una politica senza etica. Ed è per questo che noi siamo molto preoccupati e non vogliamo arretrare di  un passo, perché siamo convinti che la risposta ai problemi del lavoro non può essere il cinismo di stato. Vi diamo un po’ di lavoro, se capita e precario. Noi pensiamo invece che ci sia un’altra strada: creare lavoro, lavoro di qualità, investire su più posti di lavoro. Allargare il numero dei posti di lavoro veri.
Nel corso dell’intervista Baseotto ha spiegato quindi le intenzioni della Cgil per continuare la battaglia sui voucher e più in generale sui diritti del lavoro e ha spiegato la posizione del sindacato sulle scelte di politica economica e fiscale che sono in gioco con la manovra.  “Reagiremo in modo fermo e coerente: chiederemo per prima cosa al presidente della Repubblica di intervenire a difesa della Costituzione; poi pensiamo di promuovere una petizione di massa per il rispetto dell’articolo 75 della Costituzione sul referendum perché si è impedito di votaree. Terzo: prepareremo una grande manifestazione nazionale e chiederemo a tutte le organizzazione democratiche di partecipare. In gioco non è solo il ritorno dei voucher, ma la difesa della democrazia.
E’ possibile riascoltare l’intervista di Baseotto sul sito di RadioArticolo1: http://www.radioarticolo1.it/audio/2017/05/24/32169/rappresentanza-diritti-partecipazione-la-sfida-continua-con-nino-baseotto-cgil

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