“La storia vergognosa – cunto d’amore e di riconoscenza all’Umile Italia” nel film di Nella Condorelli

Foto tratta dal dossier di presentazione del film

Nella Condorelli, giornalista professionista, saggista e documentarista catanese, firma il soggetto e la regia del Film Documentario La storia vergognosa – cunto d’amore e di riconoscenza all’Umile Italia, prodotto da Factory Film srl Produzioni Indipendenti in associazione con Istituto Luce Cinecittà e Archivio Storico del Movimento Operaio e Democratico (Aamod).

L’opera, definita “Film Culturale” dal Ministero Beni Attività Culturali Turismo – Direzione Gnerale Cinema, parte da una “questione di memoria” come si legge nel nutrito Dossier di presentazione: “tra il 1880 e il 1915, più di cinque milioni di persone partirono dall’Italia verso le Americhe (…) emigrano stipate in piroscafi sovraffollati, spesso navi merci che esportano generi alimentari e prodotti di miniera”; non tutt* salgono a bordo con il biglietto.

La presenza clandestina è garantita da complicità a vario livello e con varie motivazioni.

Foto tratta dal dossier di presentazione del film

“Le statistiche dicono che a partire per prima, negli anni Settanta dell’Ottocento, è la gente del Veneto seguita nell’ordine da Basilicata, Calabria, Abruzzi e Molise, Campania, Marche e Umbria. Dopo il 1900, soprattutto dal Sud d’Italia e dalla Sicilia, con massicce ondate migratorie che svuotano interi villaggi. Nei registri di Ellis Island i siciliani sono definiti No White.” Gente di ogni tipo ed estrazione spinta soprattutto dalla fame di lavoro; in molt* perirono nei naufragi.

La prima legge sull’emigrazione italiana all’estero data al 1919: un Testo unico che la disciplina, garantendo con qualche distinguo anche la libertà di espatrio per motivi di lavoro.” Il Dossier di presentazione del progetto cinematografico fornisce molti dati.

“Nel 1976, cento anni esatti dopo la prima ondata migratoria veneta, i censimenti hanno contato 30 milioni di emigranti dall’Italia alle Americhe, Australia, Africa, Europa. Oggi si calcola che siano 70 milioni lungo quattro generazioni (…) non c’è paese che non sia stato arricchito, economicamente e culturalmente, dall’apporto delle e degli Italiani.”

Foto tratta dal dossier di presentazione del film

Il film, “dedicato alla prima generazione di emigranti italiani, gli/le invisibili della storia dell’Italia moderna e contemporanea”, evidenzia che “la Grande Emigrazione italiana femminile nelle Americhe non sia stata finora compiutamente indagata” rimanendo, a centoventi anni di distanza, “le donne, le più invisibili. Eppure, sappiamo bene che alla loro tenacia e ai loro sacrifici si deve moltissima parte dell’affermazione e del successo italiano nel mondo.”

Per raccontarla, Nella Condorelli ha messo al centro del film documentario “una storia profondamente personale: i ricordi della regista, figlia e nipote di siciliani e lucani emigrati nel 1900 in Sud America”.

Un racconto corale premiato con la “Selezione Sensi Contemporanei Cinema”, Regione Siciliana-Assessorato al Turismo Sport Spettacolo.

 

FONTE: http://www.womenews.net/

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