COVID-19: LE DUE FACCE SVILUPPATE DALLA PANDEMIA

di Salvatore Augello

Il virus che in questi giorni sta invadendo il mondo con intensità variabile geograficamente, a ben pensare, si presenta con una doppia faccia: una buona ed una a dir poco discutibile. Oggi vogliamo fare qualche riflessione su quella buona, rimandando a domani quelle sulla discutibile.

Una delle cose più belle e più positive che ci lascia il coronavirus, è senza dubbio la riscoperta della solidarietà, che sta influendo molto sull’andamento della pandemia in Italia. Gesti di generosità e di altruismo di grande portata, come quello della Cina che ha mandato personale sanitario e materiali, o quello di Cuba che ha mandato una equipe di medici ed infermieri che hanno subito preso servizio nelle zone più a rischio. Ammirevole il gesto compiuto dall’Albania che non dimenticando l’aiuto che l’Italia offrì agli albanesi quando furono costretti a fuggire dal loro paese nel 1999, oggi hanno voluto ricambiare quell’aiuto inviando una squadra di medici ed infermieri per sostenere le zone più colpite. Aiuti sono arrivati dalla Russia, che oltre al personale sanitario ha mandato ben 10 aerei di materiale sanitario, dagli USA che hanno mandato 100 milioni di dollari ed altri gesti internazionali di solidarietà, provenienti da varie parti del mondo. Ma atti di grande generosità e di solidarietà, sono venuti dal popolo italiano a tutti i livelli, dal sacrificio del personale sanitario che continua a pagare il suo coraggio con la perdita di diecine di vite umane tra gli aggetti alla sanità, dalle forze dell’ordine che non si risparmiano e la vorano giorno e notte e non solo per fare rispettare le ordinanze, ma anche per portare aiuto alle persone. Aiuto ai bisognosi ed alla popolazione arrivano anche da un immenso esercito di volontari che incuranti del pericolo esplicano un importantissimo servizio a domicilio per portare spesa e medicinali a che non può uscire o è meglio che non esca. E che dire di quei 10.000 medici che hanno risposto alla chiamata della protezione civile, pronti a dare man forte ai medici impegnati negli ospedali e dei 10.000 infermieri circa che hanno risposto all’appello per dare vita ad una task forze per aiutare il personale nelle zone più problematiche, dove il virus si è manifestato nella maniera più virulenta. Grande solidarietà, arriva, da parte di un popolo che non si tira mai indietro e che da il meglio di se in questi periodi di grande necessità. Gente che generosamente sottoscrive sul conto della protezione civile, gente che risponde alla chiamata del proprio sindaco, offrendo generi alimentari – spesa sospesa – ai più bisognosi, servizio a domicilio agli anziani, contributi in denaro su conti dedicati aperti per l’occorrenza in molti comuni dell’Italia. Una generosità ed una solidarietà che dà la misura di un popolo che in tempi di guerra, e questa è una guerra, tira fuori la parte migliore di sé, si mette a disposizione di che ha bisogno, fa da valido supporto alle istituzioni impegnati in questa dura battaglia che obbliga chi si trova al vertice, di assumersi responsabilità enormi. Certo, non mancano anche le parti negative, l’altra faccia di questa Italia. Sono quelle cose che abbiamo detto di volere trattare a parte e lo faremo domani, quando affronteremo quest’altro aspetto dell’eredità che ci lascia il COVID19. Oggi, abbiamo voluto solo rendere merito ai tanti cittadini ed istituzioni nazionali e sovranazionali, che in vari modi e sotto varie forme mostrano il loro spirito di collaborazione e di solidarietà in favore di questa povera Patria, chiamata ad una prova immane dalla quale in ogni caso siamo sicuri che usciremo perché è giusto affermare che “UNITI CE LA FAREMO”

Salvatore Augello 01 aprile 2020

 

FONTE: http://www.usefinternational.org/15-politica/nazionale/16055-le-due-facce-sviluppate-da-covd-19.html

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