Varato il secondo governo presieduto da Giuseppe Conte e sostenuto da M5S, PD e LEU. La lista dei ministri.

Ecco la lista dei ministri del governo Conte 2, sostenuto dal Movimento 5 stelle e dal Partito democratico. Ai 5 stelle vanno dieci ministri, al Pd 9, a Liberi e uguali 1: totale fa ventuno più un sottosegretario alla presidenza del consiglio che va sempre i grillini. Sono sette le donne, dunque un terzo sul totale.

Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: Riccardo Fraccaro (M5s)
Nato a Montebelluna (Treviso), ha 38 anni. Ha una laurea in Giurisprudenza e prima di entrare in Parlamento nel 2013, ha lavorato come dipendente di una società energetica. Nella XVIIesima legislatura è stato eletto deputato e ha ricoperto il ruolo di segretario dell’ufficio di presidenza di Montecitorio. Eletto, sempre alla Camera, alle elezioni 2018, è stato nominato ministro per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta. E’ stato il firmatario e promotore della legge di Riforma costituzionale per il taglio dei parlamentari.

Interno: Luciana Lamorgese (tecnico)
Nata a Potenza, ha 66 anni. È stata prefetta di Milano fino all’ottobre del 2018. Una laurea in giurisprudenza, avvocata, ha lavorato alla prefettura di Varese, alla direzione generale del ministero dell’Interno. È stata nominata prefetta di Venezia nel 2010. Dall’anno dopo è diventata “soggetto attuatore per la realizzazione e la gestione delle strutture di accoglienza nella Regione Veneto. A Milano ha promosso l’accordo con i sindaci della città metropolitana per distribuire le quote migranti, scontrandosi più volte con alcuni esponenti della Lega. Esperienza che potrebbe rivelarsi fondamentale nella gestione dei flussi migratori. Dal 2013 al 2017 è diventata capa di gabinetto del Viminale, guidato prima dal ministro Angelino Alfano e poi da Marco Minniti, che la nominata al vertice della prefettura milanese. È la terza a guidare il Viminale, dopo Rosa Russo Iervolino e Annamaria Cancellieri.

Rapporti con il Parlamento: Federico D’Incà (M5s)
Nato a Belluno, ha 43 anni. Laureato in economia, è deputato al secondo mandato. Nella XVIIesima legislatura ha ricoperto il ruolo di capogruppo a Montecitorio e presidente dei deputati. In questa legislatura ha ricoperto il ruolo di questore. Prende il posto di Riccardo Fraccaro.

Economia: Roberto Gualtieri (Pd)
Nato a Roma, ha 53 anni. Storico e politologo, dal 2009 è stato eletto eurodeputato del Partito democratico. Dal 2014 è stato nominato presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento Europeo. Professore associato di Storia contemporanea (Università La Sapienza), è vicedirettore della Fondazione Istituto Gramsci. Tra il 2001 e il 2006 è stato membro della segreteria romana dei Ds. Nel 2006 ha fatto parte della commissione di saggi nominata da Romano Prodi che ha preparato il Manifesto per la fondazione del Partito democratico. Dal 2008 è membro della Direzione nazionale del Pd.

Infrastrutture: Paola De Micheli (Pd)
Nata a Piacenza, ha 46 anni. Laureata in Scienze politica (Università Cattolica di Milano). Prima di entrare in politica ha lavorato come manager nel settore agroalimentare per il “Consorzio Cooperativo Conserve Italia”. E’ stata assessora al Bilancio e al Personale del comune di Piacenza dal 2007 al 2009. Nella XVIIesima legislatura ha ricoperto l’incarico di sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Tra il 2017 e il 2018 è stata commissaria straordinaria alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia. Dal 17 aprile 2019 è vicesegretaria del Partito democratico insieme ad Andrea Orlando.

Sviluppo economico: Stefano Patuanelli (M5s)
Nato a Trieste, ha 45 anni. Ha una laurea in ingegneria civile ed è libero professionista. Dal 2009 al 2011 è stato presidente dell’ordine degli ingegneri di Trieste. E’ capogruppo al Senato del Movimento 5 stelle e dall’inizio della legislatura, pur essendo al primo mandato, è stato scelto come punto di riferimento per il gruppo. Prima di arrivare in Parlamento, ha fatto esperienza sul territorio con il M5s: dal 2011 al 2016 è stato consigliere comunale per il Movimento 5 stelle.

Istruzione: Lorenzo Fioramonti (M5s)
Nato a Roma, ha 42 anni, è sposato e ha due figli. Attuale viceministro all’istruzione, è stato professore ordinario di Economia politica all’università di Pretoria (Sudafrica). Ha una laurea in Storia del pensiero politico ed economico moderno (Università Tor Vergata di Roma). Ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze politica all’Università di Siena. Tra il 1997 e il 2000 ha fatto l’assistente parlamentare (a titolo gratuito) per Antonio Di Pietro. A gennaio 2018 ha annunciato la sua candidatura con il Movimento 5 stelle e, prima delle elezioni politiche, è stato inserito nel governo dei sogni di Luigi Di Maio come ministro per lo Sviluppo economico. Nel marzo successivo è stato eletto con il 36,65% dei voti nel collegio uninominale di Roma-Torre Angela. A luglio 2018 ha nominato suo segretario particolare l’ex inviato de le Iene Dino Giarrusso, che ha lasciato l’incarico a maggio scorso dopo essere stato eletto eurodeputato con il M5s. La sua storia di docente universitario in Sudafrica era stata raccontata nel 2016 da ilfattoquotidiano.it.

Esteri e cooperazione internazionale: Luigi Di Maio (M5s)
Nato ad Avellino e cresciuto a Pomigliano D’Arco, ha 33 anni. Nella XVIIesima legislatura ha ricoperto una delle cariche più importanti affidate al Movimento 5 stelle appena entrato in Parlamento: la vicepresidenza della Camera. Capo politico del Movimento 5 stelle dal 2017, è stato candidato presidente del Consiglio per il Movimento 5 stelle alle politiche 2018. Per il governo gialloverde ha ricoperto il ruolo di vicepremier e ha guidato un super ministero che per la prima volta ha accorpato Lavoro e Sviluppo economico. E’ stata una delle figure che hanno guidato le trattative con il Partito democratico dopo la crisi di governo aperta da Matteo Salvini ed è stato accusato di voler frenare l’intesa perché insisteva nel chiedere di restare vicepremier. Contro di lui si è schierato anche il fondatore del Movimento Beppe Grillo, accusandolo di pensare solo alle poltrone. Lui si è difeso, anche pubblicamente, ricordando di aver rinunciato per due volte a essere premier: la prima per far nascere il governo gialloverde, la seconda in questi giorni rifiutando l’offerta del Carroccio.

Giustizia: Alfonso Bonafede (M5s)
Nato a Mazara del Vallo, ha 43 anni. Ha una laurea e un dottorato di ricerca in Giurisprudenza (Università di Siena). Dal 2006 ha lavorato come avvocato. Nel 2009 si è candidato come sindaco di Firenze per il Movimento 5 stelle, ottenendo solo l’1,82 per cento dei voti. Nella XVIIesima legislatura è stato eletto deputato per il M5s e ha ricoperto la carica di vicepresidente della commissione Giustizia a Montecitorio. E’ stato responsabile per gli Enti locali del Movimento 5 stelle e, insieme a Riccardo Fraccaro, è stato affiancato alla sindaca Virginia Raggi per darle una mano nella gestione delle problematiche interne. Alle politiche 2018 è stato eletto nel collegio uninominale Toscana 1. Per il governo gialloverde è stato ministro della Giustizia e ha firmato la legge Spazzacorrotti, uno dei cavalli di battaglia per il Movimento 5 stelle.

Ambiente: Sergio Costa (M5s)
Nato a Napoli, ha 60 anni. Laureato in Scienze agrarie, nel 1987 è entrato nel corpo forestale dello Stato. Tra il 2005 e il 2008 è comandate della Polizia provinciale a Napoli. Rientrato nella Forestale, dal 2014 al 2016 ricopre il posto di comandante regionale della Campania. Ha lavorato per la Direzione nazionale antimafia, dove è stato referente investigazioni “Ecomafia”. Nel 2018 è diventato ministro dell’Ambiente per il governo gialloverde.

Mezzogiorno: Giuseppe Provenzano (Pd)
Nato a San Cataldo, ma originario di Milena (Caltanissetta) ha 38 anni. Economista, ha una laurea e un dottorato al Sant’Anna di Pisa e vicedirettore dello Svimez. E’ ritenuto un esperto di Mezzogiorno ed è membro del Comitato di redazione della Rivista economica del Mezzogiorno. Tra il 2012 e il 2014 ha ricoperto l’incarico di capo della segreteria dell?Assessore per l’Economia della Regione Siciliana nella giunta crocetta. E’ stato anche consulente (2013-2014) del ministro dell’Ambeinte Andrea Orlando. Membro della direzione Pd, nel 2018 ha rifiutato al candidatura per le Politiche protestando per la selezione dei nomi. Dal 2019 è membro della segreteria nazionale dem ed è responsabile alle politiche del lavoro.

Cultura e Turismo: Dario Franceschini (Pd)
Nato a Ferrara, ha 60 anni. Laureato in Giurisprudenza, è deputato dal 2001. E’ stato sottosegretario alla presidenza del Consiglio nei governi D’Alema II, Amato II. Nel governo Letta, è stato ministro per i Rapporti con il Parlamento. Nei governi Renzi e Gentiloni è stato ministro alla Cultura. E’ stato primo presidente dell’Ulivo alla Camera, vicesegretario e nel 2009 segretario Pd. L’anno dopo ha perso le primarie, sconfitto da Pierluigi Bersani. La sua corrente – Areadem – è stata fondamentale negli equilibri interni al partito sia quando ha sostenuto lo stesso Bersani, che quando si è alleata con Matteo Renzi. Dal 2018 è promotore del dialogo con i 5 stelle. 

Difesa: Lorenzo Guerini (Pd)
Nato a Lodi, ha 52 anni. E’ stato presidente della provincia di Lodi (1995-2004) e sindaco di Lodi (2005-2012). E’ stato eletto deputato del Partito democratico nella XVII e XVIIIesima legislatura. Dal 18 luglio 2018 è presidente del Copasir. Renziano della prima ora, è stato portavoce del Pd quando l’ex sindaco di Firenze fu eletto segretario. Poi dal 2017 venne promosso vice segretario. Dopo la sconfitta di Renzi, ha fondato una corrente insieme a Luca Lotti.

Lavoro: Nunzia Catalfo (M5s)
Nata a Catania, ha 52 anni. Senatrice del Movimento 5 stelle al secondo mandato, è stata la prima firmataria delle proposte di legge su Salario minimo e Reddito di cittadinanza. In questa legislatura era presidente della commissione permanente Lavoro pubblico e privato, Previdenza sociale del Senato. Come si legge nel suo curriculum, la sua esperienza è nell’ambito della selezione del personale e dell’orientamento lavorativo: “Mi sono occupata di formazione, dispersione scolastica e aiuto all’inserimento in collaborazione con i centri per l’impiego e i servizi per l’impiego in generale”.

Affari Europei: Enzo Amendola (Pd)
Nato a Napoli, ha 45 anni. Deputato eletto al secondo mandato. Sottosegretario agli Affari esteri e alla cooperazione internazionale nei governi Renzi e Gentiloni. Dal 2019 è responsabile nazionale agli esteri della segreteria Pd. Succede al leghista Lorenzo Fontana e a Paolo Savona. Militante fin dai tempi dei Ds, è cresciuto nel partito come dirigente ed era considerato vicino alla corrente di Massimo D’Alema.

Affari regionali: Francesco Boccia (Pd)
Nato a Bisceglie, ha 51 anni. Deputato da tre legislature, ex presidente della commissione Bilancio alla Camera, è stato consigliere economico di Enrico Letta, ministro dell’Industria, con Romano Prodi era capo del Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali. Si è candidato per due volte alle primarie in Puglia nel 2005 e nel 2010 ma è stato battuto da Nichi Vendola. Nel 2017 ha sostenuto il governatore della Puglia, Michele Emiliano, come candidato alla segreteria del Pd contro Matteo Renzi e Andrea Orlando. All’ultimo congresso dem ha sostenuto Nicola Zingaretti che il 13 luglio scorso lo ha nominato responsabile Economia e società digitale del partito. Boccia è il secondo ministro della sua famiglia: è infatti marito di Nunzia De Girolamo, ex deputata di Forza Italia e ministra dell’Agricoltura nel governo Letta.

Sport e Politiche giovanili: Vincenzo Spadafora (M5s)
Nato ad Afragola, ha 45 anni. Ha iniziato la sua carriera come segretario particolare di Andrea Losco (UDEUR), poi è stato nella segreteria dei Verdi e nel 2006 è diventato capo segreteria di Francesco Rutelli quando era al ministero della Cultura. nel 2011 è stato nominato primo Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, nel 2016 entra nello staff di Luigi Di Maio come responsabile delle relazioni istituzionali. Nel 2018 viene eletto deputato con il M5s e nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle Pari opportunità. Proprio per quest’ultima delega, si è più volte scontrato con la Lega per le posizioni conservatrici in termini di diritti e Pari opportunità. Spadafora è stato il primo a dichiarare che il ddl Pillon, fortemente contrastato da associazioni e femministe, non sarebbe mai stato approvato.

Salute: Roberto Speranza (LeU)
Nato a Potenza, 40 anni, è segretario di Articolo 1 ed è stato tra gli scissionisti che lasciarono il Pd nel 2017 dopo mesi di tensione con la segreteria di Matteo Renzi. Inizia la sua carriera politica nella Sinistra Giovanile di cui diviene presidente nel 2007. L’anno successivo viene nominato da Walter Veltroni nel comitato nazionale dei Giovani Democratici con il compito di dar vita alla nuova organizzazione giovanile del Partito Democratico. A 25 anni, è eletto consigliere comunale con i Ds a Potenza, carica che ricopre dal 2004 al 2009, e poi è assessore all’Urbanistica di Potenza dal 2009 al 2010. Il 9 novembre 2009 è eletto segretario regionale del Pd della Basilicata. Coordinatore della campagna di Pier Luigi Bersani alle primarie per le elezioni politiche del 2013, quando viene eletto deputato e nominato capogruppo alla Camera. Ruolo da cui si dimette il 15 aprile 2015 in dissenso con la decisione del Governo Renzi di porre la fiducia sulla nuova legge elettorale, l’Italicum. Candidato alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 con Liberi e Uguali, è stato rieletto deputato nella circoscrizione Toscana.

Agricoltura: Teresa Bellanova (Pd)
Nata a Ceglie Messapica, in Puglia, 61 anni. Una carriera da sindacalista dei braccianti con la Cgil, poi l’impegno in politica col Pd da deputata prima e poi da senatrice. Il 28 febbraio 2014 è stata nominata sottosegretaria al Lavoro nel Governo Renzi, successivamente promossa nel 2016 a viceministra allo Sviluppo economico, incarico mantenuto con il governo Gentiloni. Pugliese doc (è nata a Ceglie Messapica), è stata in prima fila nella vertenza Ilva, in cui ha lavorato fianco a fianco con l’allora ministro Carlo Calenda.

Innovazione tecnologica: Paola Pisano (M5s)
Nata a Torino, ha 42 anni. Fino a oggi era assessora all’Innovazione per la città di Torino. Ha una laurea e un dottorato in Economia e amministrazione aziendale. Prima di lavorare come docente universitaria tra l’Italia e la Gran Bretagna, ha lavorato in banca e come consulente. Dal 2014 al 2016 è stata direttrice del Centro di Innovazione tecnologica multidisciplinare dell’Università di Torino (ICxT). Attualmente dirige il laboratorio di Smart City all’interno di ICxT. In occasione delle scorse elezioni Europee, Luigi Di Maio le aveva chiesto di essere capolista, ma lei ha rifiutato per poter completare il suo lavoro nel comune di Torino.

Pubblica amministrazione: Fabiana Dadone (M5s)
Nata a Cuneo, ha 35 anni. E’ deputata del Movimento 5 stelle al secondo mandato. Nella scorse legislatura era membro della commissione Antimafia. Dal 2018 è stata investita di alcune cariche di responsabilità dentro il Movimento: è diventata referente di Rousseau per la funzione Scudo della Rete e nel 2019 è stata nominata membro dei probiviri, ovvero il collegio che deve decidere le misure disciplinari per gli iscritti del Movimento 5 stelle.

Pari opportunità e famiglia: Elena Bonetti (Pd)
Nata a Mantova, ha 43 anni. Ha una laurea e un dottorato in matematica ed è professoressa associata di analisi matematica presso l’Università di Milano. E’ membra della direzione nazionale Pd. Succede ai leghisti Lorenzo Fontana e Alessandra Locatelli. La famiglia era uno dei settori dove la propaganda leghista più stata forte, tanto che il World Congress of Families, organizzato da associazioni pro life e antiabortiste, è stato celebrato in Italia.

 

FONTE: Il Fatto Quotidiano on line del 4 Settembre 2019

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