Legge Elettorale/Circoscrizione Estero: le dichiarazioni dei parlamentari PD, Ricciardi, Porta, Di Sanzo, Carè

 

RICCIARDI (PD), ‘DESTRA CANCELLA RAPPRESENTANZA ESTERO PER CONVENIENZA POLITICA’

Roma, 15 lug. (Adnkronos) – ”Con questo intervento sulla circoscrizione Estero la destra compie un atto gravissimo: cambia le regole della rappresentanza non per migliorare il sistema, ma perché non riesce a conquistare il consenso. Dove non arrivano con i voti, modificano collegi e circoscrizioni. È una forzatura senza precedenti”. Lo dichiara Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo del Partito Democratico alla Camera e deputato eletto nella circoscrizione Estero. ”Un conto è intervenire per rafforzare la sicurezza e la trasparenza del voto, tema sul quale in Commissione avevamo trovato un’ampia convergenza. Altra cosa è stravolgere la rappresentanza di oltre sette milioni di cittadine e cittadini italiani residenti all’estero per inseguire un vantaggio politico. La circoscrizione Estero non può diventare il terreno su cui la maggioranza riscrive le regole del gioco a proprio favore: Chissà cosa penserebbe di voi Mirko Tremaglia. Siete i figli illegittimi di Donald Trump, perché dove non riuscite con i voti cambiate i collegi e le circoscrizioni”. ”Il governo Meloni – prosegue Ricciardi – dopo aver limitato con il decreto sulla cittadinanza la trasmissione automatica della cittadinanza italiana ai discendenti degli emigrati, oggi infligge un nuovo colpo agli italiani nel mondo, riducendone di fatto il diritto a una rappresentanza autentica. È una scelta che mortifica una comunità che ha contribuito alla storia e alla crescita del Paese e che continua a rappresentare una parte fondamentale dell’Italia. Chi è eletto all’estero – conclude – conquista il consenso attraverso le preferenze e un rapporto diretto con gli elettori. La maggioranza, invece, sceglie di riscrivere le regole perché incapace di costruire quel consenso. La circoscrizione Mondo è scandalosa, una scelta sbagliata, che il Partito Democratico continuerà a contrastare con forza”. (Mon/Adnkronos)

 

Porta (Pd): su Estero uno scempio, operazione strumentale “Per avere qualche seggio in più. Operazione non tiene conto realtà dei territori”

Roma, 15 lug. (askanews) – “Quella sulla circoscrizione Estero è uno scempio, una modifica strumentale della legge elettorale, fatta non per migliorare la rappresentanza ma per garantire qualche seggio in più a chi oggi non riesce a conquistare il consenso delle comunità italiane nel mondo”. Lo dichiara Fabio Porta, deputato del Partito Democratico eletto nella circoscrizione Estero. “Ancora una volta – prosegue Porta – vengono colpite le nostre gloriose comunità italiane all’estero, le stesse alle quali questo governo ha già dato un colpo durissimo con la riforma della cittadinanza, approvata con un decreto e senza un vero confronto parlamentare, limitando il diritto di trasmettere la cittadinanza alle nuove generazioni”. “Adesso si interviene sulla rappresentanza con un’operazione che non tiene conto della realtà dei territori. Accorpare comunità lontanissime tra loro è come se in Italia si decidesse di creare un unico collegio elettorale mettendo insieme Lombardia, Molise, Valle d’Aosta, Basilicata e Umbria: territori con storie, esigenze e caratteristiche diverse. È evidente che a pagare il prezzo sarebbe la rappresentanza dei territori più piccoli e più lontani. Le comunità italiane all’estero non sono numeri da redistribuire in un algoritmo elettorale – conclude Porta – ma persone, storie e realtà che hanno mantenuto vivo il legame con il nostro Paese. La maggioranza non sta riformando la rappresentanza: sta cercando di piegarla ai propri interessi politici”.

 

DI SANZO (PD): RAPPRESENTANZA NORD AMERICA RISCHIA CANCELLAZIONE

(9Colonne) Roma, 15 lug – “Con questo intervento sulla legge elettorale la maggioranza cancella la rappresentanza degli italiani all’estero. Non migliora il sistema, ma distrugge il rapporto tra eletti ed elettori costruito in vent’anni di voto nella circoscrizione Estero”. Lo dichiara Christian Di Sanzo, deputato del Partito Democratico eletto nella circoscrizione Estero – Nord e Centro America. “Istituire un collegio unico mondiale al Senato e accorpare le ripartizioni alla Camera significa ignorare la realtà delle comunità italiane nel mondo. Nessuno può rappresentare allo stesso modo cittadini che vivono in continenti diversi, con storie, esigenze e percorsi completamente differenti. Così si perde inevitabilmente il legame con il territorio e con le comunità che ogni parlamentare è chiamato a rappresentare”. “Le comunità del Nord America, come quelle di altre aree del mondo, rischiano di vedere cancellata una rappresentanza conquistata con anni di lavoro, di presenza e di ascolto. Il rapporto diretto tra eletto ed elettore viene sacrificato sull’altare della convenienza politica della maggioranza”. “Questa non è una riforma della rappresentanza, ma il suo svuotamento. Il Partito Democratico continuerà a difendere il diritto degli italiani all’estero ad avere una voce autentica in Parlamento e a essere rappresentati da chi conosce davvero i territori e le comunità che è chiamato a servire”. (EMG/red-mol)

 

CARE’ (PD): ITALIANI ALL’ESTERO VE LA FARANNO PAGARE DEMOCRATICAMENTE

(9Colonne) Roma, 15 lug – “Se un territorio non elegge i vostri rappresentanti, voi cancellate il territorio: questa non è una riforma, è una manomissione per portare qualche eletto in più tra le fila del centrodestra, Vergogna”. Così Nicola Carè, deputato Pd eletto all’estero, nel corso dell’esame degli emendamenti alla legge elettorale sulla circoscrizione estero. In merito al collegio mondiale previsto per il Senato, Carè commenta: “Almeno organizzate un Convenzione con la Nasa, in modo che un senatore in missione possa andare a trovare il suo territorio… Non state accorpando circoscrizioni, state cancellando territori e mutilando un diritto costituzionale. Gli italiani hanno all’estero, celebrati per l’export e traditi nella rappresentanza, non dimenticheranno, e ve la faranno pagare democraticamente, hanno la penna per farvi pagare la vostra arroganza”. (Roc – Emg)

 

 

 

 

 

 

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