In ricordo del compagno Rodolfo Amadeo

Rodolfo Amadeo con Mimmo Zanetta in una iniziativa a Montreal negli anni '80.

Se ne è andato nella sua casa di Borgomaro a 93 anni il 29 ottobre, una vita lunga la sua da militante comunista, da antifascista, da uomo libero.

L’ho conosciuto a Montreal, responsabile della federazione del PCI in Canada, in una delle tante assemblee e congressi dei compagni di Montreal, di Toronto e di Winnipeg.

Si racconta di Rodolfo: fin da quando era un ragazzo ribelle della Pigna di Sanremo è sempre stato dalla parte dei poveri, degli sfruttati. Poi la militanza nel Partito Comunista nella provincia di Imperia, a organizzare, a fare crescere la forza popolare della provincia, a partire da quella dei frontalieri.

Ha svolto ruoli istituzionali in Provincia, nel comune di Sanremo e a Ventimiglia.

Sempre con una volontà di proposta e di affermazione in opposizione ai poteri e agli interessi consolidati della provincia imperiese che sono spesso, come ben sappiamo, solidi e trasversali.

Poi forse l’ esperienza centrale della sua vita: l’organizzazione, come esponente del PCI, in collaborazione con Giuliano Pajetta, per le lotte dei diritti degli italiani emigrati. Organizza vertenze per il diritto al lavoro, alla casa, alla scuola dei figli, in Svizzera prima, poi in Germania, in Francia e in Canada.

Opera tra gli edili e tra i metalmeccanici.

Infine, a conclusione della sua esperienza nell’emigrazione, arriva a Marsiglia per allargare e consolidare l’ Inca CGIL.

Al ritorno in Italia è stato sindaco di Borgomaro contribuendo al rilancio del paese e poi si è dedicato alla militanza antifascista nell’ Anpi. In essa ha unito le esperienze e le lotte di una vita, approfondendo soprattutto le caratteristiche e gli intrecci della Resistenza Europea con quella Italiana.

Negli ultimi dieci anni ha sostenuto e appoggiato la nascita di Sinistra Italiana, di un partito unitario ma coerentemente di sinistra.

È importante raccontare chi è stato Rodolfo: per il lavoro svolto nella provincia di Imperia, per l’emigrazione in Svizzera, in Germania, in Canada in Francia , per il movimento sindacale, per la Sinistra e l’antifascismo.

Ci ha lasciato una delle ultime grandi figure novecentesche che ha operato soprattutto nella nostra emigrazione nel mondo.

Insieme a questa consapevolezza rimarrà per sempre in noi anche un ricordo più personale della sua grande forza vitale, della sua allegria, del suo umorismo, in sostanza del suo amore per la vita.

Le nostre condoglianze a Emma, ai suoi figli e ai suoi nipoti.

Ciao Rodolfo

 

Guglielmo Zanetta

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