COVID-19: Un “corridoio” Baleari-Germania per rilanciare il turismo spagnolo

DA LUNEDÌ IN ARRIVO OLTRE 10 MILA TEDESCHI CHE SARANNO SMISTATI NELLE ISOLE. PREVISTO IL CONTROLLO DELLA TEMPERATURA

di Elena Marisol Brandolini

BARCELLONA «Forse nel futuro vivremo di scienza, ma per il momento viviamo di turismo e bisogna attrezzarsi»: rispondeva così il coordinatore dei servizi di Emergenza presso il ministero della Sanità Fernando Simón, a un giornalista che lo interrogava sui rischi di apertura delle frontiere al turismo internazionale.

Effettivamente dei 250 casi di Covid 19 dell’ultima settimana, quelli importati sono 104, provenienti per lo più dagli Stati Uniti e dall’America Latina. Ma il settore del turismo in Spagna rappresenta il 12.3% del Pil, per un valore di quasi 148 miliardi di euro, e gli occupati del settore sono il12,7% del totale dell’occupazione (dati INE 2018). E anche se il governo spagnolo, nonostante la Commissione europea raccomandi di riaprire le frontiere interne dal 15 giugno,ha confermato che lo farà solo dal 1 luglio, data in cui tutto il territorio spagnolo sarà uscito dal confinamento, è già partita la campagna per attirare il turismo straniero in Spagna, come meta sicura e sostenibile.

Ed è in questo programma che s’inserisce l’esperimento pilota nelle Baleari, che dal prossimo 15 giugno ospiteranno alcune migliaia di turisti provenienti
dalla Germania. Un progetto che la presidente della Comunità Francina Armangol considera un’opportunità per rafforzarel’immagine delle Baleari all’estero. E che è stato possibile grazie al buon andamento della crisi sanitaria nelle isole al largo di Barcellona, con appena 3 casi nelle ultime 24 ore (44 negli ultimi 14 giorni) e nessun decesso nell’ultima settimana.

Le Isole Baleari, infatti, nel processo di desescalada dal confinamento, che in Spagna è differenziato nel territorio e per fasi di 15 giorni, già dallo scorso lunedì si trovano nella terza fase, quella prossima alla cosiddetta “nuova” normalità. Situazione considerata idonea, quindi, per vedere come può gestirsi la riapertura al turismo internazionale, atteso dal 1 luglio. E che viene incontro alle esigenze del turismo tedesco, che a Mallorca e a Ibiza è di casa spesso
con una seconda residenza.

Armangol ha sostenuto che la scelta della Germania è non solo perché da questo paese arriva il numero più grande di turisti a Mallorca, ma anche perché il grado di contagio è simile in entrambi i paesi.
Da lunedì prossimo e per un periodo di 15 giorni, dunque, arriveranno 10.900 turisti tedeschi che saranno smistati nelle quattro isole. Potranno soggiornare in albergo o nella loro casa di proprietà, per non meno di cinque notti. Il loro arrivo sarà scaglionato e la loro permanenza sarà sottoposta a un protocollo sanitario stringente.
Questi turisti non avranno bisogno di fare un test nel paese di origine, saranno soggetti alla misurazione della temperatura corporea al loro arrivo e dovranno compilare un modello riferendo i propri dati sanitari.Il sistema sanitario li seguirà via telefono, fornendo loro le informazioni necessarie.

Nel caso in cui qualcuno di questi turisti manifesti sintomi di contagio, gli verrà realizzato il test e se questo sarà positivo, verrà trasferito in una residenza
del governo locale per trascorrervi la quarantena. I primi voli arriveranno a Mallorca lunedì 15 e mercoledì 17 portando 1.000 turisti. Il governo delle Baleari sta lavorando per poter destinare alcuni voli anche a Menorca e Eivissa.

 

FONTE: Il Messaggero del 14/06/2020

 

Ultim’ora: In riferimento agli altri paesi europei, nella giornata di oggi, il governo spagnolo ha annunciato che aprirà le frontiere coi paesi Schengen a partire dal 21 giugno. Tranne che col Portogallo, la cui frontiera tornerà aperta dal 1 luglio, come con gli altri paesi extra-Ue. (ndr)

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