L’impatto macroeconomico globale del COVID-19: Sette Possibili Scenarî. Probabili 15 milioni di morti entro un anno

La ANU è tra le prime tre Università nel ranking delle università australiane. L’articolo costituisce un valido contributo alla conoscenza dei possibili sviluppi dell’epidemia da Covid-19.

L’articolo illustra 7 possibili scenari di diffusione della pandemia a livello globale. Il punto centrale dell’articolo: un maggiore investimento nella sanità pubblica ammortizza l’impatto economico dell’epidemia.

di Warwick McKibbin & Roshen Fernando ANU

ABSTRACT: Lo scoppio del Coronavirus chiamato COVID-19 ha sconvolto l’economia cinese e si sta diffondendo a livello globale. L’evoluzione dell’infezione e il suo impatto economico sono altamente incerti, il che rende difficile per i responsabili politici formulare una risposta politica macroeconomica adeguata. Al fine di comprendere meglio i possibili risultati economici, questo studio esplora sette diversi scenari su come il COVID-19 potrebbe evolversi nell’arco del prossimo anno usando una tecnica di modellazione sviluppata da Lee e McKibbin (2003) e ulteriormente ampliata da McKibbin e Sidorenko (2006). L’impatto di ognuno dei diversi scenari sui risultati macroeconomici e sui mercati finanziari vengono esaminati nel Quadro di  un modello di equilibrio generale globale ibrido chiamato DSGE / CGE.

Gli scenari in questo studio dimostrano che anche un focolaio contenuto potrebbe avere un impatto significativo sull’economia globale nel breve periodo. Questi scenari dimostrano inoltre l’entità dei costi che potrebbero essere evitati con maggiori investimenti nei sistemi di sanità pubblica in tutte le economie, ma in particolare nelle economie meno sviluppate in cui i sistemi sanitari sono meno sviluppati e la densità della popolazione è elevata.

 

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The Global Macroeconomic Impacts of COVID-19 Seven Scenarios

 


Recensione da L’ANTIDIPLOMATICO

Quali saranno le conseguenze sul piano economico dell’epidemia del nuovo coronavirus covid-19? Quale impatto avrà a livello mondiale?

L’Australian National University ha effettuato la prima valutazione dell’impatto globale di covid-19 sull’economia mondiale sulla base del modello di uno degli autori dello studio utilizzato per calcolare le conseguenze del coronavirus SARS nel 2002-2003 e la pandemia di influenza del 2006.

Il documento presenta sette possibili scenari che vanno dalla gravità bassa a quella elevata, sia in Cina che nel resto del mondo. Lo scenario migliore, la “bassa gravità”, prevede oltre 15 milioni di decessi a livello globale a causa del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e perdite pari a 2,4 trilioni di dollari del PIL mondiale.

All’aumentare della gravità della situazione, il potenziale costo massimo aumenta a 9 trilioni di dollari del PIL mondiale. Gli autori dello studio sostengono che al covid-19 può essere impedito di produrre questa entità di danni se tutti i paesi fanno più investimenti nella loro salute pubblica.

Per quanto riguarda la mortalità, lo scenario peggiore prevede quest’anno oltre 68 milioni di decessi in tutto il mondo. Più di 16 milioni sarebbero registrati in India, seguiti dalla Cina con oltre 12 milioni di morti, l’Indonesia con quasi 3 milioni, gli Stati Uniti. e il Brasile con oltre un milione e la Russia con 837.000. In Messico sarebbero morti 828.000 infetti, mentre in Argentina la cifra raggiungerebbe quota 226.000.

La ricerca prende in considerazione sei settori economici: energia, agricoltura, miniere, servizi, produzione durevole e produzione non durevole. L’analisi si è concentrata su 20 paesi e quattro regioni.

I paesi in questione sono Argentina, Messico, Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, il resto dell’Eurozona, Indonesia, India, Italia, Giappone, Corea del Sud, Russia, Arabia Saudita, Turchia e Sudafrica.

Nello scenario “ad alta gravità”, le perdite economiche della Cina nel 2020 rappresentano 1,6 trilioni di dollari del suo PIL. Negli Stati Uniti sarebbero di 1,7 miliardi di dollari e in Giappone di 549.000 milioni, mentre il PIL dell’India perderebbe 567.000 milioni di dollari. Le perdite del Messico costituirebbero 98.000 milioni di dollari e in Argentina 56.000 milioni.

Nel caso di contenimento efficace del nuovo coronavirus, l’economia globale sarebbe influenzata in modo significativo a breve termine e se alla fine COVID-19 sfocierà in una pandemia globale, i costi aumenterebbero rapidamente.

“Anche nella migliore delle ipotesi, la ripercussione economica sarà enorme e i paesi dovranno lavorare insieme per limitare al massimo i potenziali danni”, afferma Warwick McKibbin, uno degli autori dello studio.

 


Recensione da BUSINESS INSIDER

Per uno studio australiano, anche nel caso migliore il coronavirus farebbe 15 milioni di morti e un danno di 2,4 trilioni $ per il Pil mondiale

  • L’epidemia di coronavirus diffusasi da Wuhan, Cina, ha ucciso oltre 4.300 persone contagiandone oltre 121.000. Il virus, che provoca una malattia nota come COVID-19, si è diffuso almeno in 81 nazioni.
  • Mentre non si sa ancora molto del virus, un gruppo di esperti australiani ha stimato che potrebbe avere gravi conseguenze sul prodotto interno lordo mondiale.
  • Nuovi modelli realizzati nella Australian National University prendono in considerazione sette scenari sulle modalità in cui l’epidemia potrebbe influenzare la ricchezza mondiale, andando dal meno grave al più grave.
  • Nel modello a bassa gravità— ovvero la migliore tra le sette ipotesi — i ricercatori dell’ANU stimano una perdita del PIL mondiale di 2,4 trilioni di dollari, con un bilancio delle vittime stimato a 15 milioni.

Con il costante aumento dei casi di coronavirus in tutto il mondo, un gruppo di esperti australiani prevede che, nel migliore dei casi, l’impatto economico della malattia possa ammontare a 2,4 trilioni di dollari di perdite del prodotto interno lordo globale.

L’epidemia di coronavirus diffusasi da Wuhan, in Cina, ha ucciso quasi 3.300 persone contagiandone oltre 95.000. Il virus, che provoca una malattia conosciuta come COVID-19, si è diffuso in almeno 81 stati.

Negli USA sono stati segnalati più di 150 casi, con 11 morti in due stati. L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato l’epidemia emergenza di salute pubblica internazionale e avvertito che la finestra delle opportunità di contenimento si sta restringendo.

Martedì, l’OMS ha rilevato che in base alle ultime cifre, il tasso di mortalità globale del nuovo coronavirus era del 3,4% — superiore rispetto alle stime iniziali di circa il 2%. Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha detto che il nuovo coronavirus è “un virus unico con caratteristiche uniche”.

Mentre non si sa ancora molto del virus, il gruppo di esperti australiani ha messo in guardia sull’impatto che il virus potrebbe avere sulla vita delle persone se lasciato incontrollato.

I ricercatori australiani stimano l’impatto economico del virus

I nuovi modelli della Australian National University considerano sette ipotesi di modalità con cui l’epidemia di COVID-19 potrebbe influenzare la ricchezza mondiale, dal meno grave al più grave.

Quattro dei sette scenari esposti esaminano l’impatto della diffusione del COVID-19 al di fuori della Cina, sempre in ordine di gravità. Un settimo scenario esamina un impatto globale nel quale una pandemia di lieve entità si verifica ogni anno a oltranza.

Ma anche nel modello a bassa gravità — ovvero lo scenario migliore dei sette, che lo studio ha ammesso non essere definitivi — i ricercatori dell’ANU stimano una perdita globale del PIL di 2,4 trilioni di dollari, con un bilancio stimato di 15 milioni di morti. Le stime sono state modellate sulla pandemia influenzale di Hong Kong, un’epidemia diffusasi tra il 1968 e il 1969 che si stima abbia ucciso circa un milione di persone.

Nel modello più grave — modellato sulla pandemia di influenza spagnola, che si stima abbia ucciso tra i 17 e i 50 milioni di persone in tutto il mondo dal 1918 al 1920 — il PIL globale potrebbe perdere fino a 9 trilioni di dollari. In quel modello, il bilancio delle vittime è stimato a oltre 69 milioni.

“Le nostre ipotesi mostrano che anche un’epidemia contenuta potrebbe avere un impatto significativo nel breve periodo sull’economia globale”, ha detto Warwick McKibbin, professore di economia presso l’ANU, uno degli autori dello studio.

“Anche nella migliore ipotesi di impatto a bassa gravità, la ricaduta economica sarà enorme e gli stati dovranno collaborare il più possibile per limitare il danno potenziale”, ha aggiunto.

La ricerca dovrebbe aiutare i responsabili politici a reagire all’impatto economico del COVID-19, dando per scontata la constante diffusione della malattia.

“Bisogna investire molto di più nella salute pubblica e nello sviluppo, specialmente nelle nazioni più povere”, ha detto McKibbin. “È troppo tardi per provare a chiudere i confini una volta che la malattia ha preso piede in molti altri stati e siamo di fronte a una pandemia globale”

 

 

FONTE. https://it.businessinsider.com/per-uno-studio-australiano-anche-nel-caso-migliore-il-coronavirus-farebbe-15-milioni-di-morti-e-un-danno-di-24-trilioni-per-il-pil-mondiale/

 

 

 

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