CGIE: Nello Collevecchio (Venezuela) chiede accurata indagine sul Consolato di Marcaibo nel periodo 2015-2019

Un appassionato intervento di Nello Collevecchio, Consigliere CGIE del Venezuela, ha ricordato la preoccupante situazione del Paese e il dramma degli italiani nella prima sessione dei lavori dell’assemblea plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero, iniziata oggi alla Farnesina. 
Un intervento non solo appassionato ma anche accusatorio: “gli italiani in Venezuela muoiono per la disattenzione delle istituzioni italiane che voglio denunciare”, ha detto Collevecchio che nel corso del suo intervento ha stigmatizzato il comportamento del Console di Maracaibo ma anche dell’ex ambasciatore italiano, lodando al tempo stesso Placido Vigo, appena giunto a Caracas, che da subito, ha detto il consigliere, si è reso disponibile al confronto e macina chilometri per vedere di persona la situazione e sentire la voce dei connazionali.

“Premesso che “il male lo sente chi ce l’ha” come dicono gli anziani in Abruzzo, e che la drammaticità del Venezuela è nota a tutti, come richiestomi dalla collettività vi parlo dei problemi degli italiani del Venezuela, che ho incontrato in tutte le regioni, a dimostrazione che nel paese si può circolare eccome”, ha detto Collevecchio. “Denuncio in questa sede le penose sofferenze a cui siamo stati sottoposti noi tutti italiani in Venezuela, conseguenza delle disattenzioni alle nostre problematiche dei precedenti governi italiani, delle istituzioni in Italia e di quelle operanti in Venezuela. Sono stati violati sistematicamente, ne abbiamo le prove, i nostri diritti di cittadini italiani: quello alla salute e alla vita, e ai servizi consolari”. 

“I fatti – ha aggiunto – ci inducono a richiedere formalmente alle autorità competenti l’apertura di un’indagine per verificare l’operato delle istituzioni italiane in Venezuela dal 2015 al 2019; l’uso e la destinazione dei fondi destinati dallo stato italiano al Venezuela dal 2015 al 2019; la legittimità degli appalti sottoscritti per sicurezza, assistenza medica, chirurgica farmaceutica, senza il coinvolgimento degli organi di rappresentanza contrariamente a quanto fatto nel passato; i criteri per la selezione – a te sottosegretario sono state date informazioni sbagliate – delle specialità farmaceutiche, l’importazione e la distribuzione dei medicinali gratuiti agli italiani. Il programma – ha accusato Collevecchio – non è stato reso noto agli italiani delle diverse regioni del Paese, né la sua programmazione”, da cui sono stati esclusi oltre agli organi di rappresentanza anche esperti farmacisti o medici. 
Per gli italiani in Venezuela, quindi, un risultato “fallimentare”. Tra le accuse di Collevecchio anche quella di aver chiuso il consolato di Maracaibo per tre mesi, dall’oggi al domani, senza informare i connazionali; una chiusura che avrebbe comportato “un danno psicologico e materiale” su cui si deve “indagare”. 
“Doveroso informarvi che quando si diceva “non c’è luce, non c’è benzina”, nel medesimo tempo, il Consolato di Caracas ha mandato i suoi operatori a fare passaporti anche senza luce” ben 980 passaporti in cinque destinazioni, ha informato il consigliere: “15 giorni fa un’altra missione con altrettanti passaporti. E Maracaibo chiuso”. 

Collevecchio ha quindi di nuovo criticato i funzionari del Maeci all’estero 2015-2016, colpevoli anche di mancata attenzione a segnalazioni e denunce. 
Collevecchio, però, ha pure sottolineato la buona gestione nell’ultimo anno al Consolato di Caracas dove, “con 10 persone in meno, grazie allo sforzo, all’impegno al sacrifico di tutti guidati dal Console Mora e dal dottor Aurelio Di Stefano, in meno di un anno hanno aggiornato tutte le attività operative del Consolato e tutti i bisognosi sono stati assistiti. Ma non è così a Maracaibo, anche per la carenza di personale”.

“L’arrivo del nuovo Ambasciatore, in due settimane, ha riportato a tutti noi allegria e nuove speranze: l’Ambasciatore è stato venerdì a Maracaibo, sabato è andato a 400 km da Caracas, a Punto Fico, ha riportato speranza solo con la sua presenza”. Concludendo, Collevecchio ha ringraziato Merlo “per aver mantenuto l’impegno con gli italiani del Venezuela, grazie per esserci vicino; grazie al Cgie, al presidente della 3 commissione del senato Petrocelli al ministro Moavero, ai suoi collaboratori e al suo Governo per l’attenzione che vorranno darci”.

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