Espatriate o migranti? In un podcast il racconto di una ricerca

Un nuovo podcast nato da una ricerca del centro CoMediaS (Comunicazione, Media, Spazio pubblico) dell’Alma Mater racconta le storie di dieci donne italiane emigrate in Canada: un viaggio in 5 puntate che costituiscono altrettante tappe di un lavoro riflessivo svolto insieme dalle ricercatrici e dalle intervistate

La parola “migranti” ci fa subito venire in mente i barconi, i centri di accoglienza, le code infinite per richiedere asilo arrivando in Europa dal continente africano o da paesi martoriati da guerre. Oppure, se ci guardiamo indietro, pensiamo al famoso isolotto Elly Island dove i tanti italiani che sbarcavano sulle coste americane al di là dell’Atlantico erano trattenuti in attesa di accoglienza o respingimento.

Eppure, oggi, negli anni duemila, si spostano ancora dall’Italia migranti di tipo diverso. Una ricerca realizzata presso il centro CoMediaS (Comunicazione, Media, Spazio pubblico) nel Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna ha voluto ricostruire alcune traiettorie femminili di emigrazione verso il Canada. Finanziata con un bando regionale voluto dalla Consulta per gli emiliano-romagnoli nel mondo, la ricerca ha esplorato l’esperienza di dieci donne e le caratteristiche principali di un gruppo di 150 italiani immigrati nel paese nord-americano in questo primo ventennio del XXI secolo.

Espatriate” è la parola o, meglio, la metafora scelta per distinguere l’esperienza di migrazione emersa dal lavoro di ricerca. “Espatriate” è anche il titolo di un podcast in cui dieci donne italiane ci raccontano la storia del loro viaggio e della loro vita oggi in Canada, e altre due donne del nostro Ateneo, Chiara Gius, ricercatrice, e Michela Zingone, assegnista di ricerca, offrono la loro voce per porre interrogativi, cercare risposte, fornire informazioni sulla ricerca svolta con la direzione scientifica di Pina Lalli.

Il podcast ci parla della ricerca e lascia spazio alle protagoniste di un viaggio ricostruito in 5 puntate che costituiscono altrettante tappe di un lavoro riflessivo svolto insieme dalle ricercatrici e dalle intervistate, che per loro autonoma scelta rimangono anonime. “Partire” ci racconta le ragioni che oggi appaiono significative di una scelta, quasi-obbligata per qualcuna, frutto di esplicita decisione per altre. “Mettere radici” racconta l’arrivo col suo portato di difficoltà e soluzioni trovate per rimanere. “Fuga dei cervelli?” ci interroga su luoghi comuni solo in parte confermati che vorrebbero spiegare le tante partenze di giovani dal nostro paese. “La migrazione delle donne” dà voce all’esperienza legata alle aspettative di genere, quando le donne si confrontano con aspettative e sfide peculiari, sfidando le disuguaglianze o rivendicando nuove pratiche di vita quotidiana. “Legami” tocca le corde più sensibili degli affetti e delle emozioni: quel groviglio di nostalgia per le persone e i luoghi che sono rimasti altrove, nel paese natio, ma anche di passioni nuove per le persone e i luoghi con cui oggi si vive.

Le storie di vita raccolte hanno quindi reso possibile sperimentare un modo narrativo diretto per esporre i risultati di una ricerca che, per quanto limitata nel tempo e nel numero di intervistati, ci fornisce indizi e piste di riflessione importanti per comprendere percorsi di emigrazione in atto fra il nostro paese e un altro ritenuto appartenere, come noi, al Nord del mondo. Inoltre, soffermandosi sulla prospettiva delle donne, si mostrano le diverse forme di combinazione socioculturale con cui esse affrontano e spesso rovesciano alcuni degli stereotipi di ruolo con cui ancor oggi s’imbatte l’esperienza femminile.

Il podcast “Espatriate. Storie di donne che lasciano l’Italia” è disponibile nel canale Spreaker di Ateneo e sulle principali piattaforme di streamig audio (Spotify, Google podcast, Apple podcast).

 

FONTE: https://magazine.unibo.it/archivio/2023/05/31/espatriate-o-migranti-in-un-podcast-il-racconto-di-una-ricerca

 

 

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