Luca Visentini, eletto nuovo segretario generale Ituc al congresso di Melbourne

L’elezione a Melbourne durante il congresso del sindacato mondiale. Le congratulazioni della Cgil: “Insieme per affrontare le grandi sfide di una società sempre più diseguale e ingiusta”

Luca Visentini è il nuovo segretario generale dell’Ituc, eletto al V Congresso della Confederazione sindacale internazionale che si sta svolgendo in Australia a Melbourne. Le prime congratulazioni a Visentini arrivano dalla Cgil che in un tweet scrive: “Costruiamo insieme un sindacato mondiale forte e rappresentativo per affrontare le grandi sfide di una società sempre più diseguale e ingiusta”. Anche la Cisl, per bocca del segretario generale Luigi Sbarra, parla di “una grande affermazione ed un riconoscimento importante per il ruolo responsabile e rappresentativo del movimento sindacale italiano, per i suoi principi e valori”.

L’elezione a Melbourne durante il congresso del sindacato mondiale. Le congratulazioni della Cgil: “Insieme per affrontare le grandi sfide di una società sempre più diseguale e ingiusta”.

Nato il 1° gennaio 1969 a Udine, ma ha iniziato la sua attività sindacale a Trieste, dove ha studiato filosofia all’Università e ricoperto incarichi di rappresentanza studentesca. Poco più che ventenne Visentini è stato nominato responsabile regionale della Uil giovani e poi eletto segretario della Uiltucs la categoria che segue i lavoratori del turismo, servizi e commercio. Alla metà degli anni Novanta è stato eletto segretario generale della Uil Fvg. Nel 2007 è divenuto uno dei coordinatori europei dei Csir.  Membro del Comitato Economico e Occupazione della Ces dal 2010 è diventato segretario confederale a seguito del congresso della confederazione europea di Atene, l’anno successivo. Ha seguito, tra gli altri, i dossier della contrattazione collettiva e politica salariale, migrazione e mobilità, istruzione e formazione, fondi strutturali, coesione sociale ed economica.

In occasione del congresso di Parigi dell’ottobre del 2015 è divenuto segretario generale della Confederazione Europea dei Sindacati oltre che, conseguentemente, segretario regionale del Consiglio Regionale Paneuropeo (Perc), l’organizzazione regionale della Confederazione Sindacale Internazionale (Ituc-Csi).

 


 

 

La relazione di Cristian Ferrari, segretario confederale Cgil al Congresso ITUC di Melbourne

«Il lavoro sconfigge fascismi e razzismi»

di Davide Colella

Link al video dell’intervento, QUI

 

Il segretario confederale Cgil Christian Ferrari interviene a Melbourne (Australia) al V Congresso della Confederazione sindacale internazionale.

A Melbourne, l’intervento del segretario nazionale della Cgil, Christian Ferrari,  alla presenza di mille delegati di trecento sindacati di 120 paesi. Ecco che cosa ha detto:

“Viviamo un tempo che minaccia la sopravvivenza stessa del genere umano: prima la pandemia e ora la guerra che ritorna in Europa con il rischio di un’escalation nucleare. Ma molti altri sono i conflitti dimenticati che stanno insanguinando l’umanità. Il pianeta invece di unirsi per combattere il cambiamento climatico, si riarma e si divide in blocchi contrapposti. Lanciamo da qui un appello alla pace, alla cooperazione e alla convivenza, anche perché sono i lavoratori i primi a subire la devastazione della guerra”.

Il laboratorio italiano

“Nel frattempo le democrazie perdono terreno e avanzano i populismi e i movimenti di estrema destra. In questo senso, l’Italia rappresenta un laboratorio: i neofascisti, un anno fa, hanno devastato la sede nazionale della Cgil perché il movimento dei lavoratori rimane il loro primo bersaglio e siamo noi a doverli sconfiggere ancora una volta. Come Cgil proponiamo una rete internazionale antifascista e antirazzista che unisca tutti sindacati del mondo contro nazionalismi, autoritarismi e per la democrazia”.

La battaglia per la democrazia

“La democrazia non può essere governata dal mercato e dal profitto. La democrazia innanzitutto deve essere democrazia economica e uguaglianza, welfare universale, diritti del lavoro a partire dalla libertà di associazione sindacale che è il primo fondamentale antidoto alle dittature. La democrazia non è concentrazione di potere e di ricchezza, crescita intollerabile delle disuguaglianze, saccheggio ambientale. Populisti e neofascisti sono solo il sintomo ma la malattia è un modello di sviluppo insostenibile che produce povertà, sfruttamento e ingiustizie sociali”.

“Abbiamo a disposizione tutte le conoscenze e le tecnologie per far vivere ogni singolo cittadino del mondo in maniera piena, libera e dignitosa ma la rivoluzione digitale va messa al servizio dei popoli e non degli interessi di multinazionali, soprattutto occidentali, che impongono il loro potere sul resto dell’umanità. La Cgil è pronta a battersi insieme all’Ituc per costruire un nuovo modello di sviluppo fondato sul lavoro dignitoso, sul disarmo, sulla riconversione ecologica. Un mondo dove democrazia e diritti umani non siano il privilegio di alcuni ma il patrimonio di tutti”.

 

FONTE: Collettiva.it

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