“Quanto sono buoni i ricchi” – On line il n.22/2020 di Sinistra Sindacale da scaricare

di Monica Di Sisto

 

Nicoletta Dentico, “Ricchi e buoni? Le trame oscure del filantrocapitalismo”, Emi Editrice Missionaria italiana, pagine 288, euro 20.

Spazi di intervento della società civile che si restringono nel sistema delle Nazioni Unite, tanto che si dibatte ormai da qualche anno se abbia ancora senso investire tempo, energie e militanza per ‘assediarne’ i processi senza riuscire a cavarne un ragno dal buco. Tappeti rossi per i grandi capitalisti globali, che contribuiscono con cospicue donazioni al loro finanziamento, quando le quote di partecipazione degli Stati si ritirano, e però ottengono in cambio potere di indirizzo su politiche e finanziamenti pubblici, da cui traggono ulteriori opportunità di business.

Sembra la trama di un disaster movie americano, ma se tra i temi affrontati c’è la corsa al vaccino anti-Covid, e a raccontare questi intrecci con dovizia di particolari è la seria esperta di salute globale e cooperazione Nicoletta Dentico, questa storia assume i contorni di una catastrofe umanitaria annunciata a scopo di lucro.

“Ricchi e buoni? Le trame oscure del filantrocapitalismo” è il libro in cui Nicoletta Dentico racconta il fenomeno del “filantrocapitalismo”: flussi di finanziamenti a pioggia per Oms, Fao e altre organizzazioni multilaterali, garantiti da una ristretta cerchia di grandi capitalisti – in passato John Rockefeller e Andrew Carnegie, oggi Ted Turner il fondatore della Cnn, Mark Zuckerberg inventore di Facebook, ma anche Bill e Hillary Clinton – che contendono oggi a Bill Gates la palma dell’attivismo nel dirigere i finanziamenti pubblici nella scelta del vaccino da finanziare, per sconfiggere (forse) la pandemia.

“Nel 2015 Gates aveva capito che un virus molto contagioso sarebbe arrivato a sconquassare il mondo iperglobalizzato – ricorda Dentico nel suo prezioso volume, in cui mette a frutto le sue conoscenze dirette acquisite come consulente dell’Organizzazione mondiale della salute a Ginevra e al Cairo -. Sars-CoV-2 è arrivato, alla fine, e il mondo si è fatto trovare del tutto impreparato. L’unico pronto a un simile scenario è stato il monopolista filantropo di Seattle”.

Gates ha messo a disposizione della comunità internazionale 300 milioni di dollari per la ricerca del vaccino, aumentandoli a 530 milioni e mettendosi, così, in condizione di sedere allo stesso tavolo decisionale per la lotta alla pandemia con Oms, Banca Mondiale e Commissione europea. Un problema non solo di forma ma di sostanza democratica, secondo Dentico, perché “in tutti questi anni, Bill Gates ha molto contribuito al rafforzamento geopolitico di Big Pharma, erodendo e sottraendo terreno alla società civile in questo duro conflitto politico”.

Il libro-inchiesta di Dentico approfondisce in forma divulgativa un filone dell’importante report “Gates to a Global Empire’ and the dangers of Philantro-capitalism” (https://navdanyainternational.org/publications/gates-to-a-global-empire/) coordinato da Navdanya International, l’organizzazione internazionale diretta da Vandana Shiva.

“Gates è un monopolista impaziente – scrive ancora Dentico nel report -. La sua filantropia è la continuazione del suo monopolio imprenditoriale con altri mezzi, quindi abbiamo un serio problema per la democrazia, la libertà e la biodiversità. Abbiamo una convergenza sullo stesso dogma di farmaceutica, cibo, digitalizzazione e finanza, perché Bill Gates, nella sua urgenza di servire i poveri, o meglio di costruire mercati per i poveri, che è il suo vero obiettivo, sta creando nuovi strumenti finanziari e prodotti che contribuiscono in larga misura alla finanziarizzazione del cibo e della salute. Fare profitti filantropici da ogni tipo di crisi che possono emergere da un mondo estremamente problematico…”.

Al netto dei profitti, i filantro-capitalisti ricevono in cambio del loro “impegno” ingenti benefici fiscali: “Che cosa legittima politicamente l’idea di un incentivo sulle tasse a questi miliardari e alle loro fondazioni? Quali vantaggi ne avrebbe una società, se si utilizzasse invece la tesoreria pubblica, perduta a causa degli incentivi, per produrre il bene comune?”, si chiede Dentico. Il calcolo è abbastanza facile, seguendo Dentico pagina dopo pagina: “Bill Gates ha puntato a comprarsi un’intera agenzia Onu, l’Oms. La cosa gli sta riuscendo; è grave che la comunità internazionale glielo permetta”.

 

FONTE: https://www.sinistrasindacale.it/index.php/periodico-sinistra-sindacale/numero-22-2020/1792-quanto-sono-buoni-i-ricchi-di-monica-di-sisto

 

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SOMMARIO:

 

Protagonisti di fronte a sfide inedite – di Giacinto Botti
Il virus contro i diritti – di Riccardo Chiari
Quale regionalismo vogliamo? – di Marina Calamo Specchia
Pubblico impiego: sciopero quantomai opportuno – di Enrico Ciligot
Il rinnovo del contratto dei metalmeccanici al tempo della pandemia in un territorio del profondo Sud – di Angelo Leo
Amazon: Red Friday. Sui diritti non si fanno sconti – di Francesco Elia
Edilizia: diritti e progetti per uscire dalla crisi – di Rexhep Paja
Garantire la salute dei detenuti – Denise Amerini
Decreti sicurezza modificati: bene ma c’è ancora molto da fare per i diritti dei migranti – di Selly Kane
I diritti dei rider, e la subordinazione a un padrone virtuale – di Gabriella Del Rosso
Una (salutare) provocazione – di Maurizio Brotini
Sussidiarietà: la convergenza tra neoliberismo e dottrina sociale della chiesa – di Giancarlo Straini
I tanti difetti del modello Ikea – di Frida Nacinovich
Padova: una sinistra sindacale unita in Filcams Cgil – di Pericle Frosetti
La scomparsa di “Bruna”, un’icona della Resistenza, della democrazia, della lotta delle donne – di Gianfranco Pagliarulo
Quanto sono buoni i ricchi – di Monica Di Sisto
Mes, perseverare è diabolico – di Roberto Musacchio
E’ ora di riconoscere lo Stato di Palestina – di Sergio Bassoli
Parigi: Manifestazioni contro la “loi Sécurité globale” – di Ilaria Bettarelli
L’Argentina senza Maradona. Tra Fondo monetario e bisogni popolari – di Vittorio Bonanni

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