COVID-19: la UE annuncia la sospensione del Patto di Stabilità

La Commissione europea ha attivato la clausola di fuga che sospende il patto di Stabilità per sostenere i governi ad affrontare le conseguenze economiche del Coronavirus SARS-COV-2 e di COVID-19. Lo annuncia la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, in un videomessaggio. “Abbiamo promesso che faremo di tutto per sostenere gli europei e le imprese europee” per fronteggiare la crisi – dice von der Leyen – “ieri abbiamo messo in atto le regole sugli aiuti di Stato più flessibili di sempre per aiutare le persone e le aziende. Oggi attiviamo la clausola per allentare le regole di bilancio, consentendo ai governi di pompare euro nell’economia”.

Ursula von der Leyen

@vonderleyen

We promised we’ll do everything to support Europeans & ??companies through the crisis. We deliver. Yesterday we put in place the most flexible ever rules to help people+companies. Today we trigger the clause to relax budget rules, enabling govs to pump?into the economy

Video incorporato

Ursula von der Leyen, che è tedesca, oggi ha aperto all’emissione dei Coronabond, cioè obbligazioni con rendimenti bassi che gli Stati possano utilizzare per finanziare gli urgenti interventi in sostegno dell’economia, bloccata dall’epidemia. Gentiloni, dal canto suo, ha chiarito oggi che si pensa a bond emessi dal Meccanismo Europeo di Stabilità, che è “la struttura più adatta per lanciarli”, avendo una potenza di fuoco intorno ai 500 mld di euro. Tuttavia, “non ci siamo ancora”, ha spiegato. Le resistenze non mancano, specie tra i Paesi nordici, che rifuggono da qualsiasi forma di mutualizzazione del debito. Non a caso si è usata più spesso la formula “coronabond”, dato che parlare di “Eurobond” ad alcuni Paesi equivale a sventolare il drappo rosso davanti a un toro. Il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli ieri sera ha detto esplicitamente che l’opzione Mes è tra le possibilità sul tavolo. Si vedrà se le ultime resistenze cadranno: mentre la Federal Reserve mette dollari direttamente nelle tasche dei cittadini, con l’helicopter money (con un presidente repubblicano, sia pure in campagna elettorale), l’Eurozona affronta ancora una volta le debolezze intrinseche nell’incompiutezza della sua struttura. Per dirla con Antonio Tajani, presidente della Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo e vicepresidente del Ppe, stavolta “è in gioco il destino di tutta l’Europa: chi non capisce la situazione rischia di essere travolto”.

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