Interferone alfa 2B: il farmaco cubano usato in Cina contro il coronavirus

Nella lotta della Cina contro il coronavirus c’è un contributo importante che arriva da Cuba. Si tratta del farmaco Interferone alfa 2B, che troviamo nell’elenco di quelli scelti dalla Commissione Nazionale Sanitaria Cinese per affrontare il virus.

Nel suo account Twitter il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha scritto: «Interferone alfa 2B: la medicina cubana usata in Cina contro il coronavirus. Il nostro sostegno al governo e al popolo cinese nei loro sforzi per combattere il coronavirus».

Il farmaco è uno dei circa 30 farmaci scelti dalla Commissione Nazionale Sanitaria Cinese per curare le condizioni respiratorie e, secondo le dichiarazioni sulla televisione cubana del Dr. Luis Herrera Martínez, consulente scientifico e commerciale del Presidente di BioCubaFarma, la sua selezione è dovuta all’efficacia mostrata in precedenza contro virus con caratteristiche simili.

Herrera Martínez ha affermato che un trasferimento tecnologico è stato effettuato anni fa nella provincia di Jilin, da cui è emerso lo stabilimento cinese-cubano ChangHeber, nella città di Changchun. In questa fabbrica “viene prodotto lo stesso nostro prodotto, esattamente con la stessa tecnologia, e risponde agli standard di qualità approvati dalle autorità di regolamentazione cinesi e cubane”.

«Lo stabilimento Changheber cinese-cubano di Jilin produce Interferone alfa (IFNrec) dal primo giorno del capodanno lunare con l’uso della tecnologia cubana. La Commissione sanitaria cinese ha selezionato il nostro prodotto tra quelli usati nella lotta contro il coronavirus», ha confermato la presidenza di Cuba sul suo account Twitter.

Secondo l’ambasciatore cubano in Cina, Carlos Miguel Pereira, l’impianto di produzione misto Changheber ha iniziato la preparazione del farmaco cubano dal 25 gennaio, tenendo conto «del suo potenziale per curare le condizioni respiratorie».

Secondo gli specialisti, IFNrec viene applicato contro le infezioni virali causate da HIV, papillomatosi respiratoria ricorrente causata da papillomavirus umano, condiloma accumulato ed epatite di tipo B e C, oltre ad essere efficace nelle terapie contro diversi tipi di cancro.

Alla fine del 2019, la Cina ha annunciato di aver rilevato un nuovo ceppo di coronavirus, elencato come 2019-nCoV, nella città di Wuhan. La malattia può essere trasmessa da persona a persona ed è contagiosa senza sintomi durante la fase di incubazione, fino a 14 giorni.

Il 30 gennaio, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha decretato un’emergenza internazionale per la diffusione del nuovo coronavirus.

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