606 ITALIA. LEGGE EX CIRIELLI: FP CGIL, CARCERI SCOPPIERANNO

20051213 20:03:00 rod

“La ‘ex Cirielli’ farà definitivamente esplodere il nostro sistema carcerario. I detenuti nel 2006 saranno 20.000 in più, passeranno dagli attuali 61.000 mila a più di 80 mila, mentre la capacità di ricezione delle carceri è per sole 40.000 persone”. A dirlo è la Cgil Funzione pubblica, che ritiene ora ‘doveroso’ varare un provvedimento di amnistia. “Il sistema carcerario non potrà reggere all’impatto ex Cirielli e – afferma Fabrizio Rossetti, responsabile nazionale Fp-Cgil settore penitenziario – nessuno può minimamente ipotizzare a quali pericolosissime conseguenze saranno sottoposte le nostre carceri, le tantissime donne e uomini che nel carcere vivono o nel carcere lavorano”.

Continua Rossetti: “Sarà difficile per la stessa Polizia penitenziaria governare l’applicazione di questa legge che interviene barbaramente sia sulle condizioni materiali di vita dei reclusi e degli operatori sia sulla loro percezione di quel senso universale di giustizia ormai definitivamente sottratto ai luoghi di detenzioné”. Per il sindacato, “gli scandalosi 19 euro di spese pro-capite che lo Stato spende oggi per garantire quei servizi diretti alle persone detenute (assistenza sanitaria, istruzione, lavoro, attività trattamentali) diminuiranno ancora, mentre aumenteranno i letti a castello e le situazioni di insostenibile, indecente, incivile promiscuità”.

l ITALIA. LEGGE EX CIRIELLI: ROGNONI (CSM), ELEVATA SOGLIA IMPUNIBILITÀ

“L’abbattimento dei termini di prescrizione, senza che si sia provveduto in qualche modo ad abbattere la durata del processo, porta inevitabilmente a elevare la soglia di impunità. E ciò è assai grave anche per le conseguenze che certamente si manifesteranno a livello di costume e del collettivo sentimento di legalità”. A dirlo è il vicepresidente del Csm Virginio Rognoni, in un’intervista pubblicata sul quotidiano La Repubblica. E aggiunge: “E’ mancato quel disegno organico, proprio nelle mani del governo, che solo poteva contenere quel coacervo di misure estemporanee e slegate tra di loro, provenienti da questa o quella parte della maggioranza e, poi, veicolate da singole iniziative parlamentari”.
Rassegna 30/11/2005

 

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