La ridicola isteria russofoba del Parlamento Europeo.

Di Diliff - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35972521

Il parlamento europeo ha approvato, lo scorso 8 ottobre, una risoluzione degna della migliore tradizione della caccia alle streghe; in questo caso, russe, ma sempre eretiche rispetto ad una ortodossia presunta che è la nostra, o meglio quella di chi ci governa.

La Russia attraverso pratiche di spionaggio, corruzione, finanziamenti occulti a partiti di estrema destra e di estrema sinistra o a singoli parlamentari, o a movimenti secessionisti, o con l’uso massiccio di campagne social mirate, ecc. ecc., starebbe mettendo a rischio la democrazia nella U.E., la sua integrità (sic!), i suoi valori (supremi)…

Torna alla mente l’antica favola di Esopo, quella del lupo e dell’agnello che beveva a valle del ruscello e che il lupo accusava di sporcargli l’acqua (a monte).

Il problema pare essere che i russi, dopo aver subito le intrusioni Nato/Ue nel Caucaso, in Ucraina, ecc., siano diventati abili quanto gli occidentali nell’opera di depistaggio, influenza e orientamento delle opinioni pubbliche di altri paesi e comincia a infiltrarsi tra le sue stesse classi dirigenti (compresi i parlamentari europei) parte delle quali sosterrebbero le posizioni e la narrazione russa degli eventi politici (ovviamente quella della guerra Ucraina-Russia, ma supponiamo anche quella che sostiene la necessità di un mondo multipolare rappresentata dai Brics); una pratica antica che ha raggiunto i suoi apici storici nella progettazione scientifica di operazioni in cui hanno brillato anglosassoni e altre potenze centro-europee fino a pochi anni fa e che i russi starebbero ora applicando contro di noi. TUTTO CIO’ E’ ovviamente INSOPPORTABILE !!

Perché questa capacità era riservata solo alla sacra Europa e al Nord America, territori che si sono distinti nel corso della storia, per la tutela della libertà, del diritto, ecc. ecc. (a parte i vari genocidi e massacri che ne hanno costellato la proiezione negli altri continenti).

A prescindere dalla valenza euristica del documento approvato dal Parlamento Europeo – che ha valore nullo in termini scientifici, storici e del diritto – le sue indicazioni e impegni sembrano piuttosto riaffermare – senza spiegarne la valenza e i perché – la dogmatica dell’interpretazione vigente oggi in Europa rispetto al resto del mondo (esclusa ovviamente la Nato e i paesi che vi sono inglobati) e alla Russia in particolare, che è vista come la testa di ariete che scardinerebbe l’ordine costituito (che però fa acqua e da tempo da tutte le parti e in questo senso la risoluzione conferma questo stato di cose).

In realtà il documento appare essere di più un monito e un dispositivo intimidatorio per chi esprime letture, analisi e interpretazioni dei fatti, delle relazioni e rapporti tra l’occidente e altri paesi che non corrispondano ai documenti strategici degli Usa, della Nato e di una UE la cui autonomia politica è chiaramente un miraggio, come mostrano sia la vicenda ucraina, col suo strascico di crisi endemica che ha coinvolto la Germania e tutto il continente e come mostra la sua impressionante paralisi sulla tragica guerra israelo-palestinese.

Il Parlamento europeo, a rigore, avrebbe dovuto emettere nel recente passato qualche sua posizione sul sabotaggio al North Stream che ha intaccato l’economia continentale costringendo centinaia di migliaia di imprese europee fuori mercato e alla loro chiusura o alla delocalizzazione (negli USA) di altre grandi storiche imprese; il parlamento europeo, avrebbe dovuto emettere qualche comunicazione sul genocidio in corso a Gaza; il Parlamento europeo avrebbe potuto impegnarsi sulla vicenda delle intercettazioni USA contro i paesi alleati europei; sull’operato dei servizi segreti Usa e anglosassoni in Europa nei diversi paesi nel corso dell’ultimo mezzo secolo; sulla vicenda della Grecia, la cui economia e società è stata distrutta sugli altari del debito; sulla carcerazione di Julian Assange, che impersona proprio quei valori di libertà che ritiene di rappresentare; su tante altre questioni che riguardano la sovranità stessa dell’Europa nel suo insieme e dei diversi paesi dell’Unione.

Se lo fa ora, in questo modo verso la Russia (paese europeo) non è molto credibile; anzi, rischia di sconfinare nel ridicolo, anche perché la sintonia coi popoli che dovrebbe rappresentare è scarsissima: tutte le indagini demoscopiche degli ultimi mesi danno una maggioranza contro la prosecuzione della guerra in Ucraina e un giudizio chiaro contro Israele per ciò che sta facendo in Palestina.

Viene spontanea la domanda su cosa sia questo Parlamento europeo, nell’anno in cui siamo chiamati a rinnovarlo. E di cosa sia questa Europa che si atteggia a garante di valori essenziali razzolando tranquillamente nell’aia come un cane al guinzaglio che abbaia verso il nemico che le indica il padrone.

Invitiamo alla lettura attenta della risoluzione del P.E. così da prepararci in modo opportuno al voto del prossimo giugno.

 

 

Leggi o scarica il documento del P.E.

TA-9-2024-0079_IT

 

 

 

 

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