n°33 – 19/8/23 – RASSEGNA DI NEWS NAZIONALI E INTERNAZIONALI. NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL’ESTERO

01 – Laura Carrer*: Desaparecidos invecchiati artificialmente. Il 24 marzo 1976 un colpo di Stato depone il governo argentino di Isabel Peron. Al suo posto i capi di esercito, marina e aeronautica e il generale Jorge Rafael Videla.
02 – Marta Musso*: SCIENZA Gli oceani stanno cambiando colore – Ed è colpa del riscaldamento globale. Cambiamenti che interessano, secondo uno studio su Nature, il 56% delle acque totali
03 – Andrea Biondo*: Ucraina esclusa dal G20 per far spazio alla Russia: i motivi.
04 – Cosa sono le green communities . Si tratta di progetti previsti dalla normativa in aree rurali e montuose. Hanno l’obiettivo di stimolare lo sviluppo sostenibile e l’autonomia dai grandi centri abitati.
05 – Francesca Leoci*: Rincari in autunno per gli italiani: +1.600 euro a famiglia
06 – Federico Larsen, BUENOS AIRES*: Un anarco-capitalista di estrema destra sbanca l’Argentina
ARGENTINA. Un cocktail fatto di violenza, inflazione e crisi dell’establishment lanciano Javier Milei verso le elezioni presidenziali di ottobre
07 – Migranti, record di sbarchi: nel 2023 quasi 90mila. (*)
08 – Francesca Leoci*:Preoccupazione per nuova ondata di Covid in autunno- La campagna vaccinale in autunno – Perché la nuova ondata di Covid è preoccupante?
09 – Francesca Leoci*: emergenza siccità, canale di panama: bloccate 200 navi – l’acqua nel canale di panama è diminuita a livelli esorbitanti: le navi sono costrette ad attendere per poter passare.-

 

01 – Laura Carrer*: DESAPARECIDOS INVECCHIATI ARTIFICIALMENTE. IL 24 MARZO 1976 UN COLPO DI STATO DEPONE IL GOVERNO ARGENTINO DI ISABEL PERÓN. AL SUO POSTO I CAPI DI ESERCITO, MARINA E AERONAUTICA E IL GENERALE JORGE RAFAEL VIDELA.
INIZIANO GLI ANNI BUI E DI TERRORE DELLA DITTATURA MILITARE ARGENTINA, CHE ASPIRA A CREARE UNA SOCIETÀ CRISTIANA. NEL MENTRE, SI ASSISTE AD UNA SOSPENSIONE DELLO STATO DI DIRITTO E DEI DIRITTI UMANI DELLA POPOLAZIONE ARGENTINA.
Il regime cerca e tortura gli oppositori che, in questo particolare caso, prendono il nome di desaparecidos: persone che la polizia non registra regolarmente come arrestati e per i quali è quindi difficile tracciare i movimenti e conoscerne la fine. Di fatto molti sono stati rapiti e non sono più tornati a casa. Gli “scomparsi” erano anche bambini e bambine rapiti e poi consegnati nelle mani di famiglie ricche vicine al regime, incapaci quindi di conoscere la loro storia di vita e i loro legami con la famiglia naturale.
Oltre quattro decenni dopo, le Abuelas de Plaza de Mayo ancora cercano i loro parenti. Sono le nonne che, riunite in manifestazione, continuano a chiedere giustizia e verità sui loro figli, sorelle, fratelli. Alla fine di giugno un account Instagram chiamato I ’Abuelas ha iniziato a pubblicare immagini ritraenti giovani adulti di cui si sono perse le tracce durante il periodo della dittatura. Le immagini sono realizzate partendo dalle foto dei genitori dei bambini, madre e padre, unite attraverso il software di intelligenza artificiale generativa Midjourney e poi attualizzate con un filtro invecchiamento. Il prodotto è quindi un ritratto foto realistico di una persona sulla quarantina, che potrebbe riconoscersi attraverso le generalità diffuse sotto ogni fotografia. Nome e cognome dei genitori, data (a volte approssimativa) di nascita.
Come riportato da Rest of the world, il creatore Santiago Barros è un art director e designer che lavora nel cinema e ha avuto l’idea dopo aver scoperto il software Midjourney. Un aspetto fondamentale, dichiara l’artista al sito di informazione, è far guardare i soggetti in fotocamera “per sentirsi come se ti stessero guardando, aspettando che tu faccia qualcosa”. Un progetto artistico, per l’appunto, che potrebbe aiutare soprattutto i giovani ad avvicinarsi a un fatto storico estremamente problematico e buio della storia del loro paese.
Sull’account vengono pubblicate due immagini generate dall’IA: una di donna e l’altra di un uomo, perchè in molti casi i bambini venivano rapiti subito dopo la loro nascita in un momento nel quale il loro sesso biologico non poteva essere sempre accertato.
I dati biometrici, come la lunghezza o lo spessore di un sopracciglio, la forma del naso o della bocca, possono essere ottenuti attraverso le foto d’archivio raccolte con cura dalle Abuelas de Plaza de Mayo anche se, per raggiungere un certo livello di precisione, gli strumenti di intelligenza artificiale devono essere addestrati su centinaia di foto della persona ritratta. Questo molto spesso non è possibile per mancanza di materiale.
Un ulteriore problema è il modo in cui è addestrato Midjourney, tendenzialmente su volti caucasici o asiatici diversi da quelli latinoamericani. L’Argentina, come molti altri paesi dell’America latina e centrale, è popolata poi da diverse etnie. Il progetto, comunque, è stato appoggiato dalle Abuelas. A Rest of the world il creatore ha affermato: “se c’è anche solo una persona che è ispirata dal progetto e chiamerà le abuelas per chiedere della sua identità, ne sarà valsa la pena”.
*(Laura Carrer, giornalista freelance e ricercatrice. Scrive di sorveglianza di stato, tecnologia all’intersezione con i diritti umani, piattaforme tecnologiche e spazio urbano su Irpi Media, Wired, Il Post, Il Manifesto )

 

02 – Marta Musso*: SCIENZA GLI OCEANI STANNO CAMBIANDO COLORE – ED È COLPA DEL RISCALDAMENTO GLOBALE. CAMBIAMENTI CHE INTERESSANO, SECONDO UNO STUDIO SU NATURE, IL 56% DELLE ACQUE TOTALI

NASA AND JOSHUA STEVENS, USING LANDSAT DATA FROM THE U.S. GEOLOGICAL SURVEY AND MODIS DATA FROM LANCE/EOSDIS RAPID RESPONSE.
Acque blu addio. Gli oceani stanno diventando via via sempre più verdi e la colpa è della crisi climatica. A lanciare l’allarme è stato un team di ricerca internazionale, coordinato dal Mit e dal National Oceanography Center nel Regno Unito, secondo cui negli ultimi 20 anni questi cambiamenti di colore, seppur impercettibili ai nostri occhi, hanno interessato oltre il 56% degli oceani del mondo, vale a dire un’area più grande della superficie terrestre totale. Lo studio è stato pubblicato sulle pagine della rivista Nature.

IL CLIMA E LE SFUMATURE
Per capirlo, i ricercatori hanno analizzato i dati prelevati dal Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer (Modis) a bordo del satellite della Nasa Aqua, che effettua misurazioni in sette lunghezze d’onda, inclusi i due colori che i ricercatori usano tradizionalmente per stimare la clorofilla. Effettuando analisi statistiche e diverse simulazioni, i ricercatori hanno scoperto che soprattutto le regioni oceaniche tropicali vicino all’equatore sono diventate costantemente più verdi. Il colore, ricordano gli esperti, suggerisce che anche gli ecosistemi marini sono cambiati e il maggior indiziato è quasi certamente il cambiamento climatico.

“Ho effettuato simulazioni che per anni suggerivano che questi cambiamenti nel colore dell’oceano si sarebbero verificati”, afferma Stephanie Dutkiewicz, ricercatrice del Mit e co-autrice dello studio. “Vederlo ora nella realtà non è sorprendente, ma spaventoso. Ciò fornisce ulteriori prove di come le attività umane stiano influenzando la vita sulla Terra”, aggiunge l’autore principale B. B. Cael del National Oceanography Center di Southampton.

IL COLORE DELL’ACQUA
Il colore dell’oceano è dato principalmente da ciò che si trova nei suoi strati superficiali. In generale, quindi, possiamo dire che le acque di un blu intenso indicano pochissima vita, mentre le acque più verdi la presenza di ecosistemi e principalmente di fitoplancton, microorganismi di origine vegetale che abbondano negli strati superiori e che contengono il pigmento verde clorofilla, che permette la fotosintesi. Il fitoplancton è alla base delle catene alimentari marine che sostiene organismi progressivamente più complessi, fino a krill, pesci, uccelli e mammiferi marini. Il fitoplancton è anche fondamentale per le acque marine perché permette di catturare e immagazzinare anidride carbonica.
“Il colore degli oceani è cambiato”, commenta Dutkiewicz. “E non possiamo dire come. Ma possiamo dire che i cambiamenti cromatici riflettono i cambiamenti nelle comunità del plancton, che avranno un impatto su tutto ciò che si nutre dei microrganismi. Cambierà anche quanto l’oceano assorbirà anidride carbonica, perché differenti tipi di plancton hanno capacità diverse per farlo. Non sono solo i modelli a prevedere che questi cambiamenti avverranno. Ora possiamo vederlo accadere, l’oceano sta cambiando”.
*(Marta Musso: Laureata in Scienze Naturali alla Sapienza di Roma con una tesi in biologia marina)

 

03 – Andrea Biondo*: UCRAINA ESCLUSA DAL G20 PER FAR SPAZIO ALLA RUSSIA: I MOTIVI.
L’INDIA HA RISERVATO UN POSTO A VLADIMIR PUTIN A DISCAPITO DI QUELLO PER VOLODYMYR ZELENSKY: L’INCONTRO SARÀ AD INIZIO SETTEMBRE.
Mentre il conflitto armato continua con bombardamenti su bombardamenti, l’India ha dato nuova linfa allo scontro fra Ucraina e Russia lasciando fuori dal prossimo G20 di Delhi Volodymyr Zelensky e confermando l’invito a Vladimir Putin.
Il summit, in programma il 9 ed il 10 settembre, vedrà la partecipazione, in qualità di Paesi ad invito fisso, di Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Messico, Corea del Sud, Russia, Arabia Saudita, Sudafrica, Turchia, Regno Unito e Usa. La ricetta per un cocktail perfetto, composto dai nomi degli invitati, di chi ha appoggiato l’Ucraina durante la guerra e di chi ne ha preso le distanze.
LA DECISIONE DELL’INDIA
Il governo di Delhi non aveva potere decisionale sull’invito diretto agli stati membri ma solo sui restanti nove posti e ha comunque scelto di non chiamare l’Ucraina. Al posto di Zelensky, parteciperanno al summit i rappresentanti di Bangladesh, Egitto, Mauritius, Paesi Bassi, Nigeria, Oman, Singapore, Emirati Arabi Uniti e Spagna.
L’Ucraina aveva recentemente partecipato al G20 in Indonesia e al G7 in Giappone: si tratta quindi di un’esclusione insolita che rende forse manifesto lo schieramento dell’India nei confronti del conflitto armato fra Kiev e Mosca.
*(Andrea Biondi è giornalista al Sole 24 Ore, specializzato nelle tematiche riguardanti i media, l’economia dell’entertainment, …)

 

04 – COSA SONO LE GREEN COMMUNITIES . SI TRATTA DI PROGETTI PREVISTI DALLA NORMATIVA IN AREE RURALI E MONTUOSE. HANNO L’OBIETTIVO DI STIMOLARE LO SVILUPPO SOSTENIBILE E L’AUTONOMIA DAI GRANDI CENTRI ABITATI.
Definizione – Le green communities sono piani di sviluppo sostenibile messi in atto a livello locale da piccole comunità con una serie di obiettivi. Come la gestione delle risorse del luogo per la produzione energetica, lo sviluppo del turismo sostenibile, l’integrazione dei servizi di mobilità con impatto minore, l’industria a “rifiuti zero” e la costruzione consapevole di strutture edilizie.
A livello legislativo, si inizia a parlare di green communities con la legge 221/2015 che promuove la predisposizione della rispettiva strategia nazionale. Non si specifica sul piano normativo una definizione precisa di questo modello ma si individuano i territori di applicazione, ovvero aree rurali e montane in cui c’è il desiderio di sfruttare le risorse presenti in un’ottica di sostenibilità ambientale senza tralasciare le implicazioni economiche e sociali.
“ […] individua il valore dei territori rurali e di montagna che intendono sfruttare in modo equilibrato le risorse principali di cui dispongono, tra cui in primo luogo acqua, boschi e paesaggio, e aprire un nuovo rapporto sussidiario e di scambio con le comunità urbane e metropolitane, in modo da poter impostare […] un piano di sviluppo sostenibile non solo dal punto di vista energetico, ambientale ed economico […]”
– legge 221/2015
Questi progetti vengono messi in atto dai sindaci dei piccoli comuni e dai referenti di unioni di comuni oppure unioni montane in stretta collaborazione con realtà industriali e del mondo no profit, con un’attenzione particolare alle innovazioni tecnologiche che possono essere applicate sul territorio.
Il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) prevede degli incentivi per questo tipo di progetti. All’interno del piano è infatti presente una particolare misura relativa alla creazione di 30 green communities sul territorio italiano.

135 MILIONI € FINANZIAMENTI PREVISTI DAL PNRR PER L’INVESTIMENTO DELLE GREEN COMMUNITIES.
Nell’attuazione di progetti di green communities, la tecnologia ha un ruolo importante. Si tratta secondo Uncem di un aspetto imprescindibile. Attraverso innovazioni su ampia scala locale si possono infatti ridurre i legami di dipendenza dai centri popolati.
Di questo vogliamo parlare. Di nuovi processi e nuove opportunità. Di tecnologia che fa bene alle aree interne del Paese, di rigenerazione di pezzi di territorio e di comunità che scelgono di puntare su nuovi obiettivi legati agli assi green e smart.

Uncem enfatizza come in questo senso la struttura smart grid possa essere di grande aiuto per lo sviluppo sostenibile delle piccole comunità. Si tratta di reti di distribuzione elettrica che gestiscono sovraccarichi e variazioni della tensione elettrica in modo più efficiente sfruttando determinati innovazioni tecnologiche. Anche per questo aspetto sono previsti dei fondi all’interno del Pnrr per il rafforzamento della rete.

3,61 MILIARDI € FONDI PREVISTI DAL PNRR PER IL RAFFORZAMENTO DELLA STRUTTURA SMART GRID.
I progetti che il Pnrr finanzia in questo ambito hanno degli obiettivi ampi. Da una parte infatti si cerca di diminuire l’impatto ambientale migliorando l’efficienza e la capillarità della generazione di energia e gestione delle risorse e dall’altro di ridurre i divari di cittadinanza. Questa è una delle tre priorità trasversali presente all’interno del Pnrr a fianco di giovani e donne. Se per questi ultimi due aspetti la ragioneria generale dello stato aveva scritto dei report per definirne il monitoraggio, non è stato fatto lo stesso per questo ambito. La definizione degli obiettivi e il controllo dello stadio di avanzamento hanno un’importanza fondamentale, soprattutto all’interno di un progetto che può garantire numerose opportunità per il paese.
Il governo disattende ancora la nostra richiesta di trasparenza.
Un aiuto a livello finanziario può essere utile ma ci sono ulteriori difficoltà nell’applicazione di questo modello. La complessità nella definizione dell’ambito, non chiarissimo sul piano legislativo, è chiaramente un aspetto che incide sulla creazione di questi progetti. Dall’altra parte ci sono anche questioni legate ai territori, molto piccoli e sparsi, che dovrebbero strutturare questo tipo di interventi. Non bastano infatti soltanto gli interventi dei singoli sindaci, come puntualizzato da Uncem. In questo senso l’aggregazione di comuni in unioni può essere d’aiuto come altri tipi di associazioni locali.
Di certo non è possibile attuare tutto questo a livello di singolo Comune. La dimensione ottimale è quella dell’Unione montana, dell’ambito territoriale, della valle alpina.
*(Fonte: Openpolis)

 

05 – Francesca Leoci*: RINCARI IN AUTUNNO PER GLI ITALIANI: +1.600 EURO A FAMIGLIA
I dati di Assoutenti prevedono un rialzo dei costi su spesa, scuola, carburante e mutui: dubbi anche sui costi assicurativi. Nel periodo tra settembre e dicembre 2023, secondo le stime di Assoutenti, “la spesa per cibi e bevande di una famiglia tipo” salirà di ben 205 euro rispetto allo stesso periodo del 2022. Tuttavia, se dovesse scattare il paniere trimestrale anti-inflazione voluto dal Governo, potrebbe esserci un risparmio complessivo di circa 150 euro.
RINCARI: DALLA SPESA ALLA SCUOLA
La fine dell’estate potrebbe segnare per gli italiani l’inizio di una stangata pari a +1.601 euro a famiglia. A confermarlo è Assoutenti, secondo cui “i prodotti alimentari costano il 10,7% in più rispetto allo scorso anno, portando la spesa per cibi e bevande di una famiglia tipo a salire nel periodo settembre-dicembre di ben +205 euro rispetto allo stesso periodo del 2022″.
Inoltre, con la riapertura delle scuole, si preannuncia un ulteriore rialzo sulla spesa legata al materiale scolastico: “+50 euro per il corredo, +45 euro per i libri. Più caro anche spostarsi in auto: con i listini attuali dei carburanti la spesa per i rifornimenti salirebbe nell’ultimo quadrimestre per un totale di 103 euro a nucleo”, spiega l’associazione.
CARO MUTUI: LA PROPOSTA DEL GOVERNO
A gravare sul portafoglio degli italiani sono anche le rate dei mutui che, con una modifica dei tassi dello 0,25% della Bce, nel periodo settembre-dicembre risulterebbero più care complessivamente di circa +1.170 euro rispetto al 2022.
Tuttavia, “il prossimo ottobre scatterà infatti il paniere trimestrale anti-inflazione voluto dal Governo”, fa sapere il presidente Furio Truzzi. Potrebbe esserci quindi un abbattimento dei prezzi del 10% per il cosiddetto “carrello della spesa”, determinando un risparmio potenziale di 4 miliardi di euro.
AUMENTI SULLE TARIFFE ASSICURATIVE?
L’Associazione Italiana Periti Estimatori Danni (Aiped) però, analizzando i dati Istat, ha individuato una forte crescita anche per i costi assicurativi. “I prezzi delle assicurazioni connesse alle abitazioni salgono del +9,1% a luglio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”, analizza.
“Un andamento in fortissimo rialzo che con ogni probabilità risponde alla maggiore domanda di coperture assicurative per la casa da parte degli italiani”, in parte legata agli eventi atmosferici degli ultimi mesi, spiega Aiped.
Crescono anche le tariffe Rc auto, con un incremento a luglio per la voce “assicurazioni sui mezzi di trasporto” del +3,3% su base annua.
*(Fonte:News dal mondo, Francesca Leoci*: Copywriter ed articolista freelance)

 

06 – Federico Larsen, BUENOS AIRES*: UN ANARCO-CAPITALISTA DI ESTREMA DESTRA SBANCA L’ARGENTINA. ARGENTINA. UN COCKTAIL FATTO DI VIOLENZA, INFLAZIONE E CRISI DELL’ESTABLISHMENT LANCIANO JAVIER MILEI VERSO LE ELEZIONI PRESIDENZIALI DI OTTOBRE
«VIVA LA LIBERTAD CARAJO!» È LO SLOGAN PIÙ RIPETUTO DAL LEADER DELL’ESTREMA DESTRA JAVIER MILEI IN APERTURA E IN CHIUSURA DI TUTTI I SUOI COMIZI. È STATO PUBBLICATO DA MIGLIAIA DI PERSONE CHE HANNO SCELTO DI RENDERE PUBBLICO NEI GRUPPI WHATSAPP DI FAMIGLIA E DI AMICI O SUI SOCIAL IL LORO SOSTEGNO VERSO IL POLEMICO ECONOMISTA «ANARCO-CAPITALISTA», «ULTRA-LIBERISTA» E «ANTI-CASTA» CHE HA SBANCATO ALLE PRIMARIE DI DOMENICA.
UN APPOGGIO tutt’altro che scontato. Nelle ultime settimane, gli stessi mass-media che gli avevano dato ampi spazi in prime time dopo la sua discesa in campo nel 2020, lo avevano sommerso di critiche: per le tariffe esorbitanti che estorceva a chi volesse presentarsi alle elezioni col simbolo del suo partito, o per le sue stravaganze, come i dialoghi che assicurava di aver sostenuto col suo mastino inglese morto.
Votare per Milei, a pochi giorni dalle primarie di domenica, sembrava ormai una scelta irrilevante nel panorama politico argentino, e in molti mantenevano in segreto la loro scelta. Il che ha reso la sua vittoria ancor più eclatante.
Invece di “sgonfiarsi” sotto i colpi degli avversari, La Libertad Avanza, partito con cui Milei dal 2021 siede in parlamento, è cresciuto in modo esponenziale in tutto il paese, affermandosi come prima forza politica in 16 delle 24 provincie argentine. L’ultima determinante spinta è stata probabilmente data dalla successione di omicidi registrati durante gli ultimi giorni nella periferia di Buenos Aires: una bimba di 11 anni assassinata da due ventenni per rubarle il cellulare, un chirurgo freddato sulla porta di casa della madre, un professore in pensione ucciso a pistolettate in casa da un gruppo di giovanissimi in cerca di dollari. Milei ha saputo parlare alla pancia di chi, oltre alla paura, sente delusione e odio verso chi ha governato finora.

LA SUA VITTORIA è dunque da intendere come un rifiuto verso ciò che è stato, più che un sostegno per ciò che l’estrema destra promette di fare. Difficile credere che il 30% degli argentini sia disposto a liberare il mercato di organi o ad abolire la Banca centrale, come ha promesso più volte Milei.

Molto probabile dunque che il panorama elettorale argentino possa cambiare in vista dell’elezione generale del 22 ottobre: il voto di domenica infatti ha definito solo la composizione delle liste, i nomi dei candidati e il numero di partiti che, avendo superato lo sbarramento dell’1,5% delle primarie, potranno presentarsi alle presidenziali e legislative fra settanta giorni.

Un periodo segnato dall’acuirsi dell’instabilità e l’incertezza mette in dubbio l’utilità di questo tipo di elezioni: già nel 2019 la sonora sconfitta di Mauricio Macri alle primarie d’agosto aveva aperto un baratro in cui sono andati persi milioni di dollari di bond argentini nel mondo, divenuti carta straccia in vista del cambio di governo. Che avvenne però solo dopo la conferma dei risultati alle generali di ottobre.

QUEST’ANNO a contendere il primo posto all’estrema destra ci sarà anche la coalizione della destra più tradizionale, Juntos por el Cambio, che ha ottenuto il 28,3% dei voti, guidata dall’ex ministra della sicurezza del governo di Mauricio Macri, e rappresentante dell’ala più conservatrice dell’alleanza, Patricia Bullrich. Il ministro dell’economia, Sergio Massa, sarà invece il candidato del governo di centrosinistra, dopo aver battuto nella primaria di Unión por la Patria al leader dei movimenti sociali di base Juan Grabois ed essersi posizionato terzo col 27,3%.

Il giorno dopo la batosta lo stesso Massa è dovuto correre ai ripari di fronte alla violenta reazione dei mercati: ieri la Banca centrale ha svalutato del 22% il peso rispetto al dollaro e alzato il tasso d’interesse fino al 118%. Ora tocca al ministro-candidato chiedere il voto dei lavoratori a cui, in un colpo solo, ha ulteriormente liquefatto i salari subito dopo le primarie.

INSICUREZZA E INFLAZIONE, giunta ormai al 120% su base annua, sono la molla che spinge il voto a destra. Bullrich e Milei assieme volano vicini al 50% del voto a livello nazionale. Ma è Milei a godere ora di un momento d’oro che cercherà di capitalizzare a discapito della sua rivale. Le sue promesse, un decalogo della alt-right in versione latinoamericana, hanno già accattivato l’entusiasmo dell’elettorato giovane maschile: abolizione del welfare, adozione del dollaro come moneta nazionale, privatizzazione di sanità ed educazione, soppressione dei ministeri della Cultura, Ambiente, Donne e diversità, Lavori Pubblici, Educazione, Lavoro e sicurezza sociale, Trasporti, Salute, Scienze e Tecnologia, Sviluppo sociale, e lotta contro «l’ideologia di genere».
PROMESSE che solleticano la fantasia di milioni di giovani argentini mortificati dall’eterna crisi in cui vivono da quando hanno memoria. Su un gruppo whatsapp dedicato all’attualità di una delle squadre del calcio locale, un giovane tifoso ha scritto: «Pensa quando avremo finalmente il dollaro come moneta: i nostri giocatori non vorranno più andare in Europa e avremo il campionato di calcio più bello del mondo».
*( Federico Larsen. Giornalista italo-argentino, membro dell’Istituto di relazioni internazionali dell’Università Nazionale di La Plata)

07 – Migranti, record di sbarchi: nel 2023 quasi 90mila. (*)
I dati del Viminale indicano che nei primi sette mesi del 2023 gli sbarchi di migranti sono più che raddoppiati rispetto all’anno scorso: 89.158 rispetto ai 41.435 del periodo 2022, con una variazione percentuale del 115,18%.
Il principale punto di partenza verso l’Italia, quest’anno sembra essere la Tunisia.
I soccorsi a seguito di eventi Sar sono aumentati, coinvolti nel 72,64% dei casi: 64.764 (di cui 3.777 soccorsi da Ong) rispetto ai 19.171 (6.224 soccorsi da Ong) del 2022. I rimpatri invece sono stati 2.561 (+28,05%) rispetto ai 2.000 dello scorso anno. In rialzo anche le richieste di asilo, per una cifra pari a 72.460 (+70,59%).
Il principale Paese di partenza verso l’Italia è la Tunisia, mentre l’anno scorso era la Libia. Continuano le tragedie a largo di Lampedusa, dove la scorsa settimana sono morti una decina di migranti.
Una delle ultime vittime è invece un ragazzo egiziano, morto per esalazioni di benzina mentre era su un barcone.
(°) n.d.r.

 

08 – Francesca Leoci*:PREOCCUPAZIONE PER NUOVA ONDATA DI COVID IN AUTUNNO: LA DECISIONE DEL GOVERNO – LA CAMPAGNA VACCINALE IN AUTUNNO – PERCHÉ LA NUOVA ONDATA DI COVID È PREOCCUPANTE?
In autunno parte la nuova campagna vaccinale contro il Covid, ma non sarà obbligatoria.
Nelle ultime settimane in Italia è arrivata Eris, la nuova variante del Covid che si è diffusa rapidamente in tutto il mondo. I sintomi sarebbero simili a quelli della variante Omicron, ma l’aumento dei casi e dei decessi inizia a preoccupare. Per evitare una nuova ondata in autunno, il ministero della Salute ha già dettagliato il piano dell’esecutivo.
Dopo lo stop degli obblighi su dispositivi e isolamento per i positivi, l’Italia torna a parlare di Covid annunciando l’arrivo di una nuova campagna vaccinale in autunno. Questa volta però, non ci sarà nessun obbligo neppure per gli operatori sanitari.
Resta il fatto che sono sempre i soggetti fragili e anziani quelli più a rischio, i quali potrebbero sviluppare forme gravi dell’infezione. Questi sono invitati quindi a ricevere la dose di richiamo del vaccino a distanza di un anno dall’ultima somministrazione, come accade per il vaccino antinfluenzale. Il vaccino sarà consigliato anche a famigliari e conviventi di persone che hanno gravi fragilità.
I vaccini aggiornati saranno disponibili a partire da ottobre. Lo scopo è quello di “prevenire la mortalità, le ospedalizzazioni e le forme gravi di Covid-19”. Questa dose avrà valenza 12 mesi, proprio come una vaccinazione annuale in linea con quella contro l’influenza.
Il vaccino contro il Covid potrà essere somministrato se sono passati almeno tre mesi dall’ultima dose di vaccino, oppure dall’ultima infezione di coronavirus.
PERCHÉ LA NUOVA ONDATA DI COVID È PREOCCUPANTE?
Come ha dichiarato il virologo Fabrizio Pregliasco, l’aumento dei casi di Covid “è una cosa del tutto prevista e prevedibile”. Però, dal momento che “chi si è ammalato e chi si è vaccinato, dopo 6 mesi perde la capacità protettiva“, la nuova variante Eris, che è ancora più contagiosa, può rivelarsi come un rischio soprattutto per i soggetti fragili.
Il virologo, quindi, presume che “nel prossimo autunno possa esserci una fiammata”, che “non sarà una pandemia”, ma comunque potrebbe creare problemi in aggiunta alle infezioni respiratorie del periodo più freddo.
*(Francesca Leoci – News Mondo – Copywriter ed articolista freelance. Appassionata di letteratura ed editoria digitale, con esperienza lavorativa in diversi ambiti professionali)

 

09 – Francesca Leoci*: EMERGENZA SICCITÀ, CANALE DI PANAMA: BLOCCATE 200 NAVI – L’ACQUA NEL CANALE DI PANAMA È DIMINUITA A LIVELLI ESORBITANTI: LE NAVI SONO COSTRETTE AD ATTENDERE PER POTER PASSARE.
Nonostante questo sia la stagione delle piogge, il canale di Panama si trova priva d’acqua. Le portacontainer sono costrette ad aspettare fino a due settimane per passare, mettendo a rischio il traffico di merci della città.
LA SICCITÀ SUL CANALE DI PANAMA
Gli effetti del cambiamento climatico si ripercuotono anche sul canale, dove nel tra maggio e novembre dovrebbe esserci normalmente un’abbondanza di piogge. E invece, a causa della siccità, le acque scarseggiano tanto da impedire il passaggio delle navi container.
Il nodo strategico del traffico merci di Panama è quindi a rischio, dal momento che da questa struttura passa il 4% del traffico mondiale dei container. Al momento sono oltre 200 le navi bloccate in attesa di autorizzazione al passaggio.
RIDOTTO IL TRAFFICO DELLE NAVI
Il Canale di Panama è l’unica grande rotta marittima che dipende dall’acqua dolce, con più di 190 milioni di litri necessari per ogni nave da attraversare. Secondo il fornitore di dati MDS Transmodal, fino al 29% del traffico di container che attraversa il Pacifico passa attraverso il canale di Panama.
A seguito della siccità, l’Autorità del Canale di Panama (ACP) ha deciso di diminuire il traffico di navi container e a maggio ha imposto un limite di profondità di 44 piedi alle navi più grandi, limitando la quantità di carico da trasportare.
Da fine luglio, è stato deciso il limite di 32 traversate giornaliere, costringendo oggi 264 navi ad attendere venerdì per attraversare il canale: un aumento del 16% rispetto allo stesso giorno dell’anno scorso.

*(Francesca Leoci – News Mondo – Copywriter ed articolista freelance. Appassionata di letteratura ed editoria digitale, con esperienza lavorativa in diversi ambiti professionali)

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