COVID-19: La ricetta cubana. Aiutare il sistema immunitario porta a porta

In un intervento su Resumen Latinoamericano (https://www.resumen-english.org/2020/04/door-by-door-the-cuban-government-delivers-immune-boosting-medicine-to-the-people/), Susana Hurlich spiega come il sistema sanitario di Cuba dove lei vive da 30 anni stia lavorando per prevenire la diffusione del Covid-19.

La ricetta di Cuba per evitare la diffusione della malattia, spiega Susana partendo dalla sua quotidianità, è la «prevenzione porta a porta». Un po’ il contrario di quanto è avvenuto in Italia, con l’ecatombe che conosciamo. «Stamattina alle 7 ho assunto la prima dose del trattamento omeopatico PrevengHo-Vir distribuito dal sistema sanitario cubano. Ieri sera il dottor Yaisen, uno dei tre che lavorano nell’ambulatorio di base più vicino, è venuto a casa e mi ha consegnato una bottiglietta, indicandomi come usarlo, facendomi firmare una ricevuta e consegnandomi un foglio di spiegazioni: composizione, indicazioni, controindicazioni (nessuna), precauzioni, posologia e istruzioni, reazioni negative possibili (nessuna), modalità di conservazione».

Il Preveng-Ho Vir aiuta a prevenire le varie forme di influenza, dengue e infezioni virali emergenti (nuove). Non è un vaccino, ma una protezione aggiuntiva che aiuta a rafforzare il sistema immunitario. Viene distribuito a tutti gli abitanti di Cuba (11,3 milioni di persone). Sono coinvolti nell’operazione i medici e gli infermieri di base (Cuba ne conta rispettivamente uno ogni 122 e ogni 128 abitanti).

Il programma di medicina, il cuore del sistema sanitario nazionale cubano. punta sulla prevenzione, raggiungendo ogni angolo del paese. Ed è la stessa logica che guida il programma contro il Covid-19, scrive ancora Susana: «Educare e mobilitare le persone intorno a principi di disciplina, cooperazione e solidarietà, mantenendole costantemente informate e capaci di partecipare». Non solo: «Il sistema medico cubano non prevede percorsi separati per la “medicina classica” da un lato e la “medicina alternativa” dall’altro. Cuba ha un sistema sanitario. Gli studi prevedono l’apprendimento anche delle medicine alternative. Da lì viene il PrevengHo-Vir.»

Le misure destinate a limitare la trasmissione locale si accompagnano a quelle per non farsi trovare impreparati, in caso di necessità: più letti e posti di terapia intensiva, più laboratori, aree per la quarantena. Conclude Susana Harlich: «Colpisce l’impegno estremo di Cuba, a livello nazionale e internazionale, contro questa malattia. Riempie di umiltà vivere in un paese che ha davvero come obiettivo prioritario la protezione della popolazione. Pazienza se l’economia – fatta salva la produzione di alimenti e altre necessità vitali – ne risente gravemente. E’ lo stesso in tutto il mondo. Ma senza un popolo in buona salute sarebbe impossibile una ripresa. Del resto, la risorsa chiave di Cuba è evidentemente la sua popolazione. Tutta».

Per un approfondimento, qui l’ottimo articolo della cubana Carmen Oria https://www.lacittafutura.it/esteri/prevengho-vir-un-farmaco-cubano-di-omeoprofilassi-contro-lo-tsunami-covid-19

(a cura di Marinella Correggia)

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