6072 VERSO LA BARBARIE: le nuove proposte della Lega Nord sull'immigrazione

20081113 11:22:00 redazione-IT

Presentate ieri in Senato nuove proposte della Lega Nord tra cui quella che prevede il blocco dei flussi di immigrati per due anni
Immigrazione, Napolitano: "Occorre un clima di apertura e di apprezzamento verso gli stranieri"
Enrico Pugliese (Cnr): "Sono misure che non sortiscono alcun effetto vantaggioso"

A meno di una settimana dall’incontro organizzato in Senato dalla Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera in collaborazione con la Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione dal titolo "Integrazione, diritti, doveri. La partecipazione democratica dei migranti strumento di integrazione" in cui si è discusso, tra le varie questioni portate alla luce, anche del confronto tra l’emigrazione italiana all’estero e la presenza degli stranieri in Italia, si torna a discutere del tema immigrazione all’interno del paese.

E’ stato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a riaprire il dibattito questa mattina al Quirinale durante la cerimonia in cui il capo di Stato ha incontrato una rappresentanza di "nuovi cittadini" delle varie comunità di stranieri presenti nel paese. "Debbono cadere vecchi pregiudizi, occorre un clima di apertura e apprezzamento verso gli stranieri che si fanno italiani. In un clima siffatto possono avere successo le politiche volte a stabilire regole e a rendere possibile non solo la più feconda e pacifica convivenza con gli stranieri, ma anche l’accoglimento di un numero crescente di nuovi cittadini", ha detto il presidente della Repubblica.

Parole chiare e decise quelle di Napolitano che arrivano, non a caso, 24 ore dopo la presentazione in Senato di nuovi emendamenti della Lega Nord da inserire nel disegno di legge 733 sulla sicurezza. Le proposte del Carroccio prevedono il blocco dei flussi di ingresso per due anni, il pagamento di tutte prestazioni sanitarie pubbliche, compreso l’accesso al pronto soccorso, per gli immigrati irregolari, l’obbligo per i medici di segnalare eventuali pazienti "irregolari". Su quest’ultimo punto in particolare "la Lega non avrà soddisfazione – dichiara Gino Bucchino, deputato del Pd eletto in America centrale e settentrionale – dato che il codice deontologico dei medici e prima ancora il Giuramento di Ippocrate impedisce ad un medico di ‘denunciare’ chiunque si rivolge a loro in stato di necessità di attenzione medica".

Ma non basta. Tra gli emendamenti presentati ci sono anche quello riguardante l’accesso alle case popolari per cui occorrono almeno 10 anni di residenza in Italia, quello riguardante lo stop ai ricongiungimenti familiari per procura e quello che vieta di girare nei luoghi pubblici a volto coperto.

"Noi pensiamo – ha dichiarato il capogruppo della Lega Nord alla Camera Roberto Cota – che in questo momento non ci sia bisogno di più immigrazione. La gente non vuole più immigrati. Dobbiamo tutelare i nostri giovani che cercano lavoro, per questo è giusto lo stop di due anni agli arrivi". Solo una scusa, secondo Cota, l’obiezione fatta da molti riguardo al fatto che gli immigrati spesso svolgono lavori che gli italiani non fanno più: "Questa – afferma il deputato leghista – è una scorciatoia facile, usata da chi non vuole pagare i nostri lavoratori, e anche gli immigrati, come dovrebbe".

Napolitano_Giorgio3.jpgDiversa l’opinione di Napolitano che giudica gli immigrati "un fattore di freschezza e di forza per la nazione italiana". Il presidente della Repubblica ha poi evidenziato un fattore importante legato alla presenza degli stranieri in Italia che ha assunto un "carattere non temporaneo". Gli immigrati che arrivano in Italia per cercare lavoro sono destinati a restare nel paese per sempre. Per questo motivo sono necessarie delle politiche di integrazione, "evitando innesti frettolosi che si rivelerebbero artificiali e fragili".

Quelle della Lega Nord sono proposte "che non sortiscono alcun effetto vantaggioso" dal punto di vista del fenomeno dell’immigrazione – speiga a News ITALIA PRESS Enrico Pugliese, direttore dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr e docente di Sociologia del Lavoro presso l’Università di Napoli "Federico II". Queste misure, infatti – prosegue il sociologo -, "creano un doppio problema". Dal punto di vista della "solidarietà e dell’umanità", perché si applicano delle misure restrittive e scorrette nei confronti degli immigrati, come il pagamento del ticket per ogni prestazione medica; e dal punto di vista "della legge e dell’ordine", perché, in concreto, le proposte fatte dalla Lega non disincentivano l’ingresso di stranieri dato che sono inapplicabili dal punto di vista pratico e quindi inefficaci.

Oltre che inapplicabili, sono anche "una barbarie", afferma Gino Bucchino: "Ce l’hanno con gli immigrati, hanno paura del diverso, non ne vogliono sapere più. Stanno presentando al vaglio dell’aula parlamentare (ma si fa solo per dire, dato che hanno la maggioranza blindata) emendamenti che solo eufemisticamente potremmo chiamare xenofobi e razzisti".

Il fatto stesso di inserire le proposte del Carroccio in un disegno di legge che riguarda la sicurezza – accusa il senatore Nino Randazzo eletto per il Pd nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide – rappresenta "il criterio, la logica e la strategia del pregiudizio, il disegno politico di accostare, fino ad identificare l’immagine dell’immigrato, dello straniero, con l’immagine del criminale, del nemico". "Ci troviamo di fronte – prosegue Randazzo – ad una prospettiva di discriminazione istituzionalizzata elevata a sistema".

Napolitano_Giorgio21.jpg"Chi, come il sottoscritto e alcuni altri colleghi nelle aule parlamentari – dichiara il senatore del Pd in aula -, ha conosciuto per esperienza diretta, si potrebbe ben dire sulla propria pelle, le prove e i traumi prima dello sradicamento e poi del riadattamento, prima dell’emigrazione e poi dell’immigrazione, le gioie dell’accettazione e della solidarietà e i dolori del rigetto, le vittorie e le sconfitte del multiculturalismo in distanti angoli della terra, può capire quanta insensibilità, e sotto certi aspetti anche quanta disumanità c’è in alcune delle nuove norme sull’immigrazione contenute in questo disegno di legge".

Come si può comprendere? Gli italiani hanno ancora memoria del loro passato di emigranti discriminati? "Quando gli albanesi eravamo noi, venivamo chiamati ladri, mafiosi e mangiavamo pane e disprezzo", ha dichiarato venerdì scorso il presidente onorario della Fclis Raffaele Mariotti, intervenuto al convegno "Integrazione, diritti, doveri. La partecipazione democratica dei migranti strumento di integrazione". "Proprio eventi di alto livello come questi – ha dichiarato Enrico Pugliese, riferendosi all’incontro organizzato dalla Fclis in collaborazione con la Fiei a cui ha preso parte – sono utili per ricordare. E’ fondamentale far parlare direttamente chi l’emigrazione l’ha vissuta in prima persona, portando la testimonianza del fatto che la xenofobia e il razzismo non hanno condotto mai a niente".

Silvia Gernini | News ITALIA PRESS / Eminotizie

http://www.newsitaliapress.it/pages/dettaglio.php?id_lnk=5_148257

 

 

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