6185 NOTIZIE DALL’ASSOCIAZIONE BELLUNESI NEL MONDO

20081201 10:49:00 redazione-IT

Sommario:

– UNA NUOVA SEDE PER LA FAMIGLIA DEL CADORE.
– A ZOLDO UNA MOSTRA SULLA “STORIA DEL GELATO”
– DIRETTIVO ABM
– “BELLUNESI NEL MONDO” DI DICEMBRE
– I VENETI DI BRUXELLES RICORDANO IL 45° DELLA TRAGEDIA DEL VAJONT.

UNA NUOVA SEDE PER LA FAMIGLIA DEL CADORE.

Una bella nevicata lo scorso 24 novembre ha fatto da cornice a Pieve di Cadore all’inaugurazione della nuova splendida sede della Famiglia Emigranti ed ex Emigranti del Cadore, una saletta luminosa, spaziosa e accogliente, che il Comune ha dato in consegna alla Famiglia e all’Associazione Ex Internati. Gli amici di Pieve l’hanno imbiancata e abbellita di foto, quadri e manifesti, trasferendovi la passione e la cura che mettono ovunque nella loro attività. Ciò è stato sottolineato dalla parole del sindaco Maria Antonia Ciotti, che ha ricordato il prezioso lavoro della “Famiglia”. Il sindaco si è inoltre soffermato sui meriti dell’emigrazione e sul sostegno dato in passato alla nostra economia, per cui la sede è degna per quanto essa rappresenta nella storia e nella vita della comunità. Le hanno fatto seguito gli interventi di altre autorità: il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Gioachino Bratti, il consigliere provinciale Daniela Larese Filon, l’arcidiacono di Pieve mons. Renzo Marinello, che ha impartito alla sede e ai presenti la sua benedizione, e, ancora, il presidente degli Ex Internati Enzo Soravia, e, a conclusione, il presidente della Famiglia Siro Da Roit che si è unito ai presenti per esprimere la sua viva gratitudine per la sensibilità del Comune.

A ZOLDO UNA MOSTRA SULLA “STORIA DEL GELATO”.

Lo scorso 27 novembre, a Dont di Zoldo, la “Famiglia emigranti ed ex emigranti di Zoldo” ha inaugurato la mostra “Storia del gelato”, una interessante rassegna di attrezzatura d’epoca per gelateria, accompagnata da splendide foto sulla secolare attività dei gelatieri zoldani all’estero. Numerosa la partecipazione del pubblico, che ha potuto ammirare apparecchiature e utensili provenienti da vari luoghi Italia e anche dall’estero, conservati gelosamente dai gelatieri della Valle. Come noto, il lavoro dei gelatieri all’estero – soprattutto in Germania – ha costituito caratteristica fondamentale di Zoldo, e ha contribuendo a sollevarne l’economia. Ciò è stato rimarcato dai vari interventi che si sono susseguiti, dal vicesindaco di Forno di Zoldo MaurizioDe Pellegrin al rappresentante dell’assessore De Bona Max Pachner, dal consigliere della Mostra Internazionale del gelato di Longarone Fausto Bortolot al presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo Gioachino Bratti: con commozione è stata ricordata una storia di sacrifici dei primi gelatieri in Germania, la loro professionalità , l’amore per la loro terra, le molteplici benefiche attività della “Famiglia”. A conclusione, il presidente Michelangelo Corazza, dopo aver ringraziato Angelo Martini, ideatore e promotore dell’iniziativa, e quant’altri vi hanno collaborato, ha auspicato che essa possa costituire il punto di partenza per realizzare in Zoldo un Museo della storia del gelato. La mostra riaprirà nel periodo natalizio.

DIRETTIVO ABM .

Due, in particolare, i temi trattati dall’ultimo Consiglio Direttivo dell’Associazione, riunitosi lo scorso 27 novembre. Il primo riguarda le modalità della celebrazione delle assemblee dell’Associazione. Il Consiglio ha ritenuto di abbandonare, seppure in via sperimentale, la formula attuale, che vede riunite in una sola giornata la parte istituzionale e quella ricreativa, auspicando che i due aspetti vengano scissi in due giornate diverse. Ogni decisione peraltro verrà presa dopo aver sentito il parere delle “Famiglie”. Il secondo tema riguardava l’esito della Consulta dei Veneti nel Mondo, sulla quale ha ampiamente relazionato il presidente, ricordandone i temi di maggiore rilievo, la grande partecipazione dei Bellunesi” e il risultato positivo. E’ stato quindi presentato il programma degli incontri e delle manifestazioni di dicembre, tra cui particolare risalto ha il “Premio ai Bellunesi che hanno onorato la Provincia in Italia e all’estero”, il prossimo 13 dicembre a Lentiai. Nell’ambito dello stesso la Regione premierà il nostro consigliere Ester Riposi, che ha ricevuto il plauso e le parole di stima dell’intero Consiglio. Alla fine, è stato presentato ai consiglieri il “Calendario lunario” ABM 2009 (edito con il contributo della Provincia e di “Dolomiti Turismo”), un interessante compendio di notizie, dati e curiosità e di magnifiche foto sulla nostra provincia. Per mancanza del numero legale (dovuta anche all’inclemenza del tempo), si sono dovuti rinviare alla prossima riunione la surroga di un consigliere e l’intitolazione della biblioteca ABM, per la quale, peraltro, è stata formalmente presentata e sostanzialmente condivisa la proposta di dedicarla al grande scrittore bellunese Dino Buzzati.

“BELLUNESI NEL MONDO” DI DICEMBRE.

Nell’ultimo numero dell’anno del nostro mensile, che si apre con una bella immagine invernale delle Dolomiti, di rilievo un toccante articolo del delegato diocesano alle migrazioni don Umberto Antoniol sul Natale. Come sempre, numerosi i testi che si richiamano all’attualità della Provincia: da come tuttora l’emigrazione incide sul tessuto bellunese , al federalismo fiscale e alla riforma degli enti locali. Vari articoli ricordano alcuni protagonisti dell’emigrazione bellunese all’estero: Ferruccio Soppelsa, “re” del gelato a Mendoza (Argentina), Carlos Monti, altro “re”, questa volta dello show argentino, Maria Laura Fant, voce bellunese amica della nota rubrica RAI “Ciss – Onda verde – viaggiare informati”, Virgilio Pante, vescovo di Mararal (Kenia). Tra gli avvenimenti legati al mondo dei Bellunesi all’estero, articoli e foto illustrano l’inaugurazione della casa-alloggio “Pollicino” a Petrosani (Romania), i dieci anni di gemellaggio tra Forno di Zoldo e Sideropolis (Brasile), il raduno dei 100 Benvegnù del Brasile a Taibon Agordino, il gemellaggio tra Auronzo di Cadore e Ilopolis (Brasile) , e quello, avvenuto in contemporanea e promosso dall’ABM, e nello specifico dal consigliere Irene Savaris, tra l’Istituto Professionale “Catullo” di Belluno e la “Facultade Cenecista” di Bento Gonçalves, sempre in Brasile, per un progetto di cooperazione e di scambio internazionale nel turismo, nonché raduni, incontri, manifestazioni delle nostre Famiglie, tra cui, importanti, l’inaugurazione del Museo dell’emigrazione di Alano di Piave e il XXV della “Famiglia Monte Pizzocco” con la commemorazione degli emigranti caduti nella tragedia di Valle Aurina del 1963.

I VENETI DI BRUXELLES RICORDANO IL 45° DELLA TRAGEDIA DEL VAJONT.

Giovedì 4 dicembre p.v., presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, si terrà un incontro dal titolo “Vajont – 45 anni dopo – Parole e immagini per non dimenticare”. La manifestazione è organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura e dall’ ”Associazione Amici del Veneto” di Bruxelles, in collaborazione con l’ABM, il comune di Longarone, l’Associazione Superstiti del Vajont, gli Uffici delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia di Bruxelles. Saranno presenti e introdurranno l’incontro Sandro Maria Siggia, ambasciatore d’Italia in Belgio, Giuseppe Manica, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, Marino Finozzi, presidente del Consiglio regionale del Veneto, Giuseppe Napoli, Direttore delle relazioni nazionali e internazionali e comunitarie della Regione Friuli Venezia Giulia. Porteranno le loro testimonianze Pierluigi De Cesero, sindaco di Longarone, Renato Migotti, presidente dell’Associazione Superstiti del Vajont e Gioachino Bratti, presidente dell’”Associazione Bellunesi nel Mondo”. Seguirà la proiezione del film “Vajont” di Renzo Martinelli. All’iniziativa ha attivamente collaborato Mauro Martini, un giovane bellunese che lavora a Bruxelles, e che, l’anno scorso, ricevette dall’ABM la borsa di studio intitolata ad “Andrea Cero”, offerta dalla madre di questo giovane emigrante , perito in un incidente stradale.

 

 

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EmiNews 2008

 

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