6309 La Stampa le spara grosse: governo di Caracas risponde

20081231 12:31:00 redazione-IT

[b]La Lettera del vice-ministro degli Esteri del Venezuela a La Stampa[/b]

Il 21 dicembre, La Stampa pubblicava un articolo, in cui andando "giu’ con l’accetta" e senza fronzoli, accusa il Venezuela di complicita’ criminosa con l’Iran. L’accusa e’ ad ampio raggio, onnicomprensiva: aiutare gli iraniani nella fabbricazione delle "armi di distruzione di massa".
E’ una accusa consuetudinaria quando si spara con le batterie della propaganda per isolare un Paese. Una mano alla disinformazione e alla propaganda tossica elaborata nei laboratori militari della guerra psicologica di massa.

L’estensore del pezzo pubblicato su La Stampa, a sostegno del suo scoop natalizio, cita come fonti unicamente la "inteligence occidentale" (sic). Proprio così, senza nessun tipo di precisazione. Bisogna credere sulla sua parola e/o accontentarsi della reputazione de La Stampa.

Prendere o lasciare, rien ne va plus. E’ come dire che secondo la "inteligence orientale", il direttore e il suo amanuense sono una protesi giornalistica della CIA.

E’ "occidentale" il servizio segreto italiano, quello del Lussemburgo, della Francia ecc. Volendo, anche quello giapponese. O era quello degli Stati Uniti? O della NATO? E’ il Mossad?
Quanto ermetismo direttore Anselmi, per prestarsi ad una manovra che -come trapela dalla chiusura del torbido pezzo- ha per finalita’ il contrasto virulento delle relazioni tra l’Iran e l’ALBA.
Dice infatti che "Risale a giovedì scorso l’inaugurazione a Teheran della fiera commerciale dei sette Paesi dell’«Alternativa bolivariana per le Americhe» (Venezuela, Cuba, Ecuador, Bolivia, Honduras, Nicaragua e Repubblica Dominicana) che sfida le sanzioni imposte a Teheran contro lo sviluppo dell’energia nucleare" (doppio SIC).

Questa informazione che ha per base unicamente fonti anonime, si moltiplica su molti altri media, che la avallano citando come fonte La Stampa, che conferisce una paternità alla anonima "inteligence occidentale".

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La Lettera del vice-ministro degli Esteri del Venezuela a La Stampa

Signore Anselmi,

Mi rivolgo a Lei facendo appello al diritto di replica che ci assiste, presente in qualunque mezzo di comunicazione serio, responsabile e degno, il quale ha l’obbligo etico, deontologico e morale di permettere a chi è stato diffamato di rispondere. La finalità è di manifestare che:

Il Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela respinge energicamente le falsità e le diffamazioni riguardo i rapporti di cooperazione tra il Venezuela e l’Iran, che sono state pubblicate dal quotidiano che Lei dirige, nell’edizione del 21 dicembre 2008.

Al riguardo, gli argomenti falsi sulla natura e la portata di questa cooperazione costituiscono una operazione politica destinata a destabilizzare il processo dell’emendamento costituzionale che si discute in Venezuela, a creare una matrice di opinione che dia sostegno a nuove forme d’ingerenza nel nostro territorio, a disconoscere l’avanzamento nei rapporti di cooperazione solidaria tra il Venezuela, l’Iran ed il resto dei Paesi membri dell’ALBA.

E’ totalmente falso che, nell’ambito della cooperazione Venezuela-Iran, la compagnia aerea venezuelana CONVIASA sia utilizzata per il trasporto di equipaggiamento e materiali associati allo sviluppo di armi di distruzione di massa. E’ largamente riconosciuto che il Venezuela rispetta gli accordi internazionali in materia di non proliferazione di armi nucleari, così come tutte le risoluzioni dell’ONU in questa materia.

Il Venezuela condanna l’intento di macchiare l’immagine di CONVIASA, al fine di impedire che la cooperazione solidaria, facilitata da questa linea aerea benefici i nostri popoli. Il ruolo di CONVIASA, tra l’altro, è quello di promuovere i rapporti Sud-Sud attraverso il turismo.

Il Governo Bolivariano ricorda inoltre ai redattori del quotidiano ‘La Stampa’ che il governo degli Stati Uniti è stato l’unico che ha fatto uso improprio delle rotte aeree. Sin dal 2001, gli aerei americani, convertiti in prigioni clandestine della CIA, hanno sorvolato più di mille volte lo spazio aereo di vari nazioni della UE, carichi di cittadini sequestrati ed identificati come ‘terroristi’, i cui diritti fondamentali non sono stati rispettati.

Suggeriamo al quotidiano ‘La Stampa’ di richiedere ai ‘servizi segreti occidentali’ che hanno disegnato la finzione su CONVIASA che forniscano informazioni riguardo questi famosi voli clandestini della CIA.

Con questo falso articolo, il quotidiano ‘La Stampa’ ha messo in discussione la qualità e la veridicità del suo lavoro informativo e investigativo. La notizia vanta l’accesso a presunti documenti provenienti dai ‘servizi segreti occidentali’ che sarebbero gli stessi servizi di destabilizzazione che firmavano nei loro rapporti che in Irak esistevano armi di distruzione di massa, che sono stati utilizzati dal Governo di George W. Bush per giustificare la guerra contro il popolo iracheno.

In questo senso, il Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela si domanda se i redattori del quotidiano ‘La Stampa’ abbiano considerato come vera la finzione fornita dalla CIA, senza riflettere sulla veridicità della stessa, e senza considerare il grave precedente che rappresenta la guerra in Irak.

Il Venezuela vuole far conoscere inoltre alla comunità internazionale che i rapporti tra i Paesi dell’ALBA e l’Iran si basano sulla cooperazione solidaria e lo sviluppo di progetti che beneficiano i popoli. In questo senso, il Venezuela critica che le informazioni riguardo le esperienze di successo nell’ambito sociale, industriale, economico e culturale dell’ALBA non vengano trasmesse alla opinione pubblica dal quotidiano ‘La Stampa’. Il Governo Bolivariano mette in risalto, ad esempio, il successo internazionale della Fiera dell’ALBA che si è tenuta a Teheran, la scorsa setimana, la quale ha avuto l’appoggio di CONVIASA. In questa fiera, i Paesi dell’ALBA e l’Iran hanno mostrato i loro progetti e potenzialità per migliorare le condizioni di vita dei suoi popoli.

Infine, il popolo del Venezuela rifiuta categoricamente che si pretenda mettere in discussione la grande vocazione democratica e pacifica del Presidente Hugo Chavez.

Sperando che il quotidiano ‘La Stampa’ ci permetta di esercitare il legittimo diritto di replica, colgo l’occasione per invitare il Signor Direttore ad assumere come pietra della Sua azione l’informazine veritiera. In questo modo potrà rendere la ‘La Stampa’ un quotidiano degno, rispettoso dei suoi lettori, che hanno il diritto di ricevere informazioni attendibili e veritiere.

(Alejandro Fleming Cabrera)
Sottosegretario per l’Europa
Ministerio degli Affari Esteri della Repubblica Bolivariana del Venezuela

http://selvasorg.blogspot.com/2008/12/la-stampa-le-spara-grosse-replica-del.html

 
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