COVID-19: LANDINI (CGIL): E’ ORA DI CAMBIARE IL MODELLO DI SVILUPPO

SULLE PRIME PAGINE DI OGGI (7 Maggio 2020)

Il problema principale che emerge dalle prime pagine dei quotidiani in edicola e dalle varie aperture dei siti web riguarda le riaperture. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, pressato da varie categorie professionali, si sta orientando verso un anticipo della ripartenza soprattutto in alcuni settori, tipo bar, ristoranti e parrucchieri.
“Riaperture, Conte accelera” è il titolo del Corriere della Sera.
“Riaperture dal 18, Conte accelera”, è l’apertura del Messaggero, mentre La Stampa parla di “sanatoria per colf e migranti”.

Intanto le cifre sull’andamento dell’epidemia tranquillizzano, ma fino ad un certo punto, mentre alcuni esperti lanciano già l’allarme su una possibile grave “ricaduta”.

Quelli che sono oggettivamente gravi sono i dati sull’economia. Nell’eurozona le previsione sono nere per tutti i Paesi, ma per l’Italia sono anche peggiori, come ha ammesso ieri il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni. E’ abbastanza chiaro che siamo entrati nella recessione economica più profonda nella storia Ue”. Nella maggioranza di governo continua intanto a crescere la tensione sulle scelte da fare.

Non c’è accordo sulla regolarizzazione dei migranti (chiesta ormai a gran voce dalle aziende agricole) e neppure sulle misure da rilanciare per salvare la produzione.

Sulla proposta di ridurre l’orario a parità di salario si alza il muro di Confindustria. Apertura diversa quella di Repubblica che rilancia lo scontro politico sulla scarcerazione dei boss mafiosi. “Bonafede ci ripensa, ma ora c’è il rischio fuga”.

Sulla prima pagina di Repubblica, ma anche su altre prime pagine la notizia di un imprenditore di Napoli, Antonio Nogara di 57 anni, che si è ucciso per
la disperazione determinata dalla crisi: “Dopo tre mesi di chiusura, non ce la faccio a ripartire”. Lascia la moglie e la figlia.

LANDINI: E’ ORA DI CAMBIARE IL MODELLO DI SVILUPPO

“E’ il momento della responsabilità, non e’ che prima fossimo perfetti ne’ bravi e che tutto funzionasse bene. Stiamo pagando cose che prima non funzionavano, il virus ha reso visibili le nostre responsabilita'”. Lo ha detto ieri Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, intervenendo a Stasera Italia su Rete4.

Landini ha sollecitato la costituzione di “un tavolo di confronto e discussione con i sindacati e le associazioni imprenditoriali per un nuovo modello di sviluppo. Dobbiamo ragionare sul costruire. O si cambia il nostro modello o non si va da nessuna parte, e vanno sostenuti anche quei corpi che oggi lavorano per mettere a norma i luoghi di lavoro”.

Durante la trasmissione il segretario generale è intervenuto anche sui gravi problemi che sta affrontando l’Europa. Le scelte politiche della Germania “le fa la Merkel e non la Corte costituzionale, e la Merkel sa che da soli non vanno da nessuna parte.
O riparte il mercato tedesco e l’Europa, o non ce n’è per nessuno”.
Landini ha anche detto che a suo avviso occorre “proseguire nella discussione aperta dal governo italiano e spagnolo. L’aiuto europeo riguarda tutti i Paesi”. Quanto al confronto con il governo, “abbiamo discusso di cosa mettere nel decreto e a noi hanno detto che intendono andare avanti per mettere a punto il decreto in settimana”.

LANDINI: LE NOSTRE RICHIESTE PER IL DECRETO DI MAGGIO

Per il prossimo decreto del governo sull’emergenza coronavirus “abbiamo chiesto provvedimenti sia per sostenere il reddito delle persone in difficoltà sia per sostenere le imprese”, per evitare chiusure di aziende e licenziamenti. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, parlando dell’ultimo incontro tra il governo e le parti sociali.

I sindacati, ha aggiunto Landini intervenendo a “Stasera Italia” su Rete4, hanno chiesto anche “di fare investimenti per la sanità e di accelerare la discussione su come si riaprono le scuole”. Ora è necessario un confronto “non solo sull’emergenza, bisogna anche discutere del futuro”.

Per quanto riguarda il dibattito sulla proposta di ridurre l’orario di lavoro, Landini è intervenuto nella trasmissione di Radio Capital di ieri e ha detto che la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario è “una discussione che va fatta ma bisogna vedere quanto aumenta la produttività del lavoro”.

Il ragionamento sugli orari deve essere “finalizzato ad un aumento della produttività nel lavoro, cosi’ da avere le risorse per non abbassare i salari.

(più avanti, negli approfondimenti la nota del segretario generale sull’incontro con il governo)

ORA E’ NECESSARIO ANDARE OLTRE L’EMERGENZA.

Sul sito Collettiva.it il giudizio del segretario generale sull’incontro con il governo:
https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2020/05/05/news/_andare_oltre_l_emergenza_-29880/

“Riteniamo l’incontro con il governo sul decreto Maggio positivo perché l’impianto presentato contiene proposte in larga misura condivisibili sia sul versante del sostegno al reddito che sui temi relativi alle attività economiche e agli investimenti necessari per lo sviluppo del paese”. È il commento di Maurizio Landini dopo il vertice con il governo. “In attesa del testo del decreto sul quale ci riserviamo di dare il nostro giudizio definitivo – ha sottolineato il segretario generale della Cgil – è stato affermata la volontà di proseguire il blocco dei licenziamenti per altri tre mesi, il prolungamento per ulteriori nove settimane della cassa integrazione, allungamento di Naspi e Dis-coll e l’estensione di misure di sostegno a lavoratori ad oggi non coperti (colf e badanti, lavoratori dello spettacolo, stagionali…), oltre all’intenzione di rafforzare i fondi bilaterali.

Inoltre abbiamo chiesto il ripristino dell’esame congiunto nel caso di cassa integrazione, tema sul quale abbiamo ottenuto una risposta positiva”.
Durante la videoconferenza i sindacati hanno sollevato il tema delle misure di conciliazione che, per Landini, “devono essere potenziate ed estese a partire dai congedi. Riteniamo importante l’aumento di risorse sulla sanità, in particolare per terapie intensive e  il rafforzamento dei servizi territoriali.

Così come abbiamo chiesto che si attivi subito un piano di messa in sicurezza delle scuole e il loro efficientamento all’interno di un confronto più ampio sulla valorizzazione dei sistema dell’istruzione e in generale del lavoro pubblico, a partire dai rinnovi dei contratti nazionali”.
Cgil, Cisl e Uil hanno espresso un giudizio positivo “sulla misura finalizzata alla ricapitalizzazione delle imprese e riaffermato la necessità di avviare un tavolo progettuale sulle politiche industriali e più in generale dello sviluppo”. Infine, conclude Landini, “abbiamo riaffermato la necessità di dare forti risposte alle disuguaglianze e ai divari: per questa ragione sosteniamo gli strumenti di inclusione e in generale un forte contrasto alla precarietà per un nuovo modello di sviluppo che metta al centro il lavoro e dia risposte ai bisogni delle persone e dei territori”.

LANDINI. ABBIAMO CHIESTO LA REGOLARIZZAZIONE DEI MIGRANTI, MA IL GOVERNO NON CI HA RISPOSTO

“Abbiamo chiesto la regolarizzazione dei lavoratori migranti, ma ieri sera il governo non ci ha risposto.

Sarebbe un atto di intelligenza per la salute dei lavoratori e per combattere il lavoro nero e il caporalato”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini parlando dai microfoni di Circo Massimo, su Radio Capital.
“Sono sfruttati, invisibili, nessuno – ha sottolineato – vuole lavorare per 3 euro l’ora. Continuare con questo regime vorrebbe dire regalare alla criminalità organizzata la gestione di questo mercato nero. Regolarizzare sarebbe un segnale per il futuro del lavoro”.

CGIL, CISL E UIL SCRIVONO ALLA MINISTRA DELLE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI, PAOLA DE MICHELI, PER SOLLECITARE INTERVENTI PER IL SOSTEGNO AGLI AFFITTI DELLE FAMIGLIE

Cgil, Cisl e Uil con una lettera a firma dei segretari confederali, Gianna Fracassi, Giulio Romani e Ivana Veronese, scrivono alla Ministra delle infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli, per sollecitare interventi per il sostegno agli affitti delle famiglie e per una celere attuazione del programma pluriennale per la riqualificazione e l’incremento dell’edilizia residenziale pubblica e sociale.

Si legge nella missiva come in questo periodo di emergenza dovuto alla diffusione del Covid-19, Cgil, Cisl e Uil segnalano un’ulteriore difficoltà sociale che sta emergendo: quella di chi ha visto compromessa la propria capacità economica e non è nelle condizioni di pagare l’affitto, soprattutto alla luce del fatto che il canone assorbe in media circa il 30 per cento del reddito familiare.
Nei recenti provvedimenti approvati dall’Esecutivo vi sono soltanto norme che prevedono la velocizzazione dell’iter per la distribuzione ai territori delle risorse già stanziate nelle precedenti Leggi di Bilancio relative al Fondo Affitti ed al Fondo Morosità Incolpevole, mentre non sono presenti interventi che abbiano previsto la creazione di un fondo straordinario per il sostegno al pagamento degli affitti per far fronte all’emergenza che si è determinata a seguito della diffusione della pandemia. Inoltre Cgil, Cisl e Uil sollecitano la Ministra ad aprire un confronto sul programma pluriennale per la riqualificazione e l’incremento dell’edilizia residenziale pubblica e sociale, previsto dall’ultima Legge di Bilancio, per la rigenerazione urbana e per dare nuova vita ai quartieri nelle città.

 

FONTE: Cgil

 

 

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