COVID-19: Sospensione degli affitti per abitazioni e negozi e divieto di licenziamento: il Venezuela risponde alla crisi

Il presidente, Nicolás Maduro, ha annunciato questa domenica (ieri, ndr) l’entrata in vigore di un decreto che contempla una serie di misure economiche con cui i venezuelani saranno protetti durante la contingenza che il paese sta attraversando a causa del coronavirus.

«Lavoratori e imprenditori, sappiate che abbiamo gli strumenti, il potere e la decisione assoluta per proteggere tutti i lavori nel paese, commerci e imprese», ha affermato il presidente in un discorso alla nazione.

 

Le misure annunciate includono:

1- Conferma del divieto di licenziamento – fino al 31 dicembre – in difesa dei lavoratori.

2- Piano speciale di pagamento dei salari per le PMI per un periodo corrispondente a 6 mesi.

3- Sospensione immediata del pagamento dell’affitto per negozi e abitazioni principali per 6 mesi.

4- Piano prioritario per gli investimenti agroalimentari per garantire i sette milioni di CLAP (programma che provvede a fornire alla popolazione cibo sovvenzionato).

5- Una serie speciale di bonus viene attivata per i lavoratori nell’economia informale e le società private attraverso il Sistema Patria.

 

Inoltre il presidente Maduro ha annunciato che la quarantena sociale decisa in modo tempestivo dal paese sudamericano ha permesso di ridurre la catena di contagio del coronavirus.

«Grazie a misure coraggiose e coraggiose, siamo riusciti a tagliare la catena di trasmissione del coronavirus in Venezuela del 3 percento», ha affermato Maduro.

«Abbiamo adottato le misure più drastiche (ispirate all’esperienza coreana e cinese, ndr) per neutralizzare l’arrivo della pandemia… la quarantena in tutto il territorio è necessaria per proteggere le persone. Grazie a misure audaci, abbiamo tagliato la catena di trasmissione del coronavirus di un’alta percentuale in Venezuela”, ha detto il capo dello Stato.

Allo stesso modo, il presidente ha ribadito che valeva la pena decretare la quarantena per tagliare la catena di trasmissione, «secondo le statistiche, abbiamo ridotto il numero di infezioni al 3 percento per aver adottato le misure corrispondenti in tempo».

Maduro ha poi spiegato che «10.965.569 venezuelani hanno risposto al sondaggio di screening su Internet. Dobbiamo tutti completare il sondaggio condotto in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Abbiamo reclutato 135 persone con CDI per effettuare le rispettive proiezioni».

Di fronte al blocco economico, finanziario e commerciale illegale, il capo dello Stato ha indicato che il Venezuela sta effettuando test alle persone attraverso la Cina e le organizzazioni internazionali», ogni volta che chiamiamo un laboratorio internazionale, gli Stati Uniti li chiamano per minacciarli e non permettere loro di venderci i test e i farmaci», ha denunciato Maduro.

 

 

FONTE: https://www.lantidiplomatico.it/

 

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da facebook

COME STA AFFRONTANDO L’EMERGENZA CORONAVIRUS IL VENEZUELA ??? UN’ESPERIENZA CHE PARLA ANCHE ALL’ITALIA ??

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1133032203711498&id=100010141869738

Domenica sera anche il Presidente venezuelano Maduro, come il nostro Conte il giorno prima, ha dato annuncio di nuove misure che interesseranno tutto il popolo venezuelano nella lotta al coronavirus.

COME COMBATTERE LA CRISI ECONOMICA? LA DIFESA DEL “POPOLO CHE LAVORA”
L’obiettivo del decreto, stando alle parole del Presidente Maduro, è difendere il “popolo che lavora” e l’economia del Paese. Una formula ben più forte e assai meno ambigua di quella prevista dal Protocollo Governo – Parti Sociali del 14 marzo: “coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza” (qui il commento di Potere al Popolo! https://poterealpopolo.org/protocollo-mani-libere-imprese/).

Maduro ha decretato la “inamovibilità lavorativa”, vale a dire la sospensione dei licenziamenti. Qui in Italia è prevista per 2 (due) mesi, in Venezuela fino al 31 dicembre, vale a dire per ben 10 (dieci) mesi. Inoltre, sono previsti “fondi speciali” per i lavoratori dell’economia informale e del settore privato.
Il decreto prevede poi la sospensione del pagamento degli affitti, tanto delle prime case quanto dei locali commerciali, per 6 mesi. E, sempre fino ad agosto, le piccole e medie imprese saranno sovvenzionate attraverso il “Sistema Patria” con un pagamento “eccezionale”.

ALIMENTAZIONE
Sul terreno della distribuzione di alimenti, il decreto prevede di mettere in campo un “Plan priorizado de Inversión Agroalimentaria”, vale a dire un Piano per garantire il cibo alle 7 milioni di famiglie che oggi sono protette grazie ai CLAP, un sistema che prevede la fornitura ogni 25 giorni di un pacco alimentare contenente gli alimenti di base per la vita di una famiglia.
Allo stesso tempo, il provvedimento agisce anche sugli enti finanziari, decretando che dovranno indirizzare i crediti al finanziamento dei settori che hanno importanza prioritaria: alimentare, farmaceutico e l’industria dell’igiene in generale.

COME COMBATTERE LA CRISI SANITARIA? BARRIO ADENTRO: MEDICI IN OGNI CASA
Attraverso il “Sistema Patria” 10.965.569 (quasi 11 milioni!) di persone (su 30 milioni di abitanti) hanno già risposto all’inchiesta lanciata dal governo. Sono stati segnalati 21.801 casi sospetti attraverso quest’inchiesta. Tutti saranno sottoposti a verifica attraverso l’intervento della Misión Barrio Adentro, che avrà il compito di accertare se si tratti di comune influenza, di allergie o se, in effetti, ci sono casi di coronavirus. “Barrio Adentro” funziona così: i medici vanno casa per casa e, ad oggi, hanno già effettuato 17.570 visite. 135 persone sono state inviate ai Centri Diagnostici Integrali (CDI), per essere sottoposte a test.
Il sistema implementato prevede 13.808 tra medici, collaboratori cubani, membri delle FANB – le Forze Armate, poliziotti e responsabili dei CLAP, che vanno casa per casa a verificare i casi segnalati come “sospetti” attraverso il “Sistema Patria”.

POSTI LETTO
Il governo sta inoltre preparando camere ospedaliere adeguate, utilizzando sia ospedali pubblici che cliniche private. Prevede di incorporare al piano contro il coronavirus 4.200 letti presenti in 572 CDI, già pronti e funzionanti. E ha già aperto colloqui con gli albergatori affinché partecipino a questo sforzo collettivo.

BASTA ALLE SANZIONI USA E UE
In tutto questo gli USA, anziché concentrarsi sul disastro che si prepara in casa e prendere le misure necessarie per contrastare il virus, preferiscono continuare ad attaccare il chavismo. Maduro ha denunciato un nuovo tentativo di golpe, nonché le continue minacce di Washington a chiunque abbia intenzione o anche solo la possibilità di vendere tamponi e medicine al Venezuela.

In tempi di coronavirus è ancor più importante agire come comunità. Nel nostro condominio, nel nostro quartiere, nei nostri gruppi di amici, di colleghi, attraverso le nostre organizzazioni popolari. Ma la nostra comunità travalica i confini del campanilismo, quelli degli Stati-nazione, come ci insegna Cuba. È importante imparare da chi può mettere a disposizione la sua esperienza, per rispondere all’emergenza e, al tempo stesso, cominciare a immaginare e a costruire un percorso diverso da quello battuto fino a prima dell’arrivo del Covid-19. È importante difendere il nostro popolo, la nostra gente, così come i popoli del mondo. In tempi di coronavirus le sanzioni di USA e Unione Europea contro il Venezuela sono ancor più criminali che prima. Sono una barbarie che dovremmo consegnare alla storia.

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