1302 Atene, al via il Social Forum Europeo. Aspettando quelli dell'Est

20060504 10:08:00 webmaster

Beatrice Montini (da l’Unità)

Firenze, Parigi, Londra e adesso Atene: il Forum Sociale Europeo numero quattro, dopo due anni di pausa, si svolge dal 4 al 7 maggio all´ombra del Partenone. Ancora dati ufficiali non ci sono, ma gli organizzatori calcolano che un po´ da tutta Europa, arriveranno almeno 15mila persone. Anche se i più attesi sono militanti e movimenti dell´est Europa: : «Questo forum cade in un momento molto delicato e la sensazione è che, dopo lo stop alla Costituzione Europea ci sia bisogno di esprimere una nuova forza alternativa al neoliberismo – spiega all´Unità on line Raffaella Bolini dell´Arci – l´appuntamento di Atene è quindi una sfida molteplice che punta al rinnovamento: sia dal punto di vista dei contenuti che dei partecipanti».

Come ogni Social Forum che si rispetti, anche questa edizione dell’Fse vuole infatti essere prima di tutto uno spazio aperto di incontri, scambi, approfondimenti e creazioni di reti tra organizzazioni e movimenti che si oppongono al neoliberismo. Così, nei prossimi giorni, decine di migliaia di attivisti, associazioni, collettivi, sindacati e Ong s´incontreranno e parteciperanno ad oltre 200 seminari.

I temi sono quelli ormai tradizionali al movimento altermondialista: gli aiuti allo sviluppo, la lotta alle privatizzazioni, la mobilitazione contro la guerra, l’emancipazione delle donne, la tassazione dei flussi finanziari. Ma visto che il forum è soprattutto un appuntamento per i movimenti del "vecchio continente", tra i temi più scottanti vi sarà la famigerata direttiva Bolkestein, la Costituzione europea, il tema dei migranti, del Mediterraneo. E poi, occhi puntati sul World Social Forum di Nairobi (gennaio 2006) e quindi: il tema dell´Africa e dell’Europa (più o meno neocolonialista) nelle grandi istituzioni internazionali (dal Wto al G8: il prossimo si svolgerà a San Pietroburgo). E infine, sempre seguendo la tradizione, una grande manifestazione contro la guerra che sabato si snoderà nelle strade di Atene.

Quello che sicuramente è già cambiato (seguendo l´esempio degli ultimi appuntamenti mondiali) è la struttura del forum: niente più grandi plenarie ma molti seminari e assemblee finali e "riassuntive" sulle diverse aree tematiche per stilare l’agenda di lavoro dei prossimi mesi.

Tra i partecipanti ai seminari anche volti noti e habitueé del movimento: la figlia del Che, Aleida Guevara, l´ex portavoce della Confederazione contadina francese Josè Bovè e l´autrice di No Logo (e poi di molti altri best seller "no global" Naomi Klein. Da parte italiana è invece saltata all’ultimo momento (causa neo impegni istituzionali) la partecipazione di Fausto Bertinotti, mentre non mancherà l´europarlamentare Vittorio Agnoletto. Passando dai volti noti alle organizzazioni, si conferma la presenza dell´Arci mentre fa il suo ingresso la Caritas, che punta tutto sul tema "Esclusione e povertà" ed ha lavorata, durante la preparazione del forum, con le reti di "sans papier" e senza tetto francesi ed europee.

Collaborazione e co-organizzazione è una delle sfide di questo appuntamento altermondialista in Grecia che, almeno nelle intenzioni, mira a "risvegliare" e attrarre nuovi soggetti della contestazione al neoliberismo. Insomma: a rinnovare. «L´idea è che questo forum non sia una ripetizione di quelli passati – spiega ancora Raffaella Bolini – Per questo è una sfida su tanti fronti. Prima di tutto sui contenuti che devono superare la contestazione per passare alla proposta di alternative concrete. E qui abbiamo l´esempio del network che lavora sulla ricostruzione degli spazi pubblici alternativi alle privatizzazioni. Poi un rinnovamento nei soggetti: la direttiva Bolkestein ci ha insegnato che se l´Europa sociale è solo un Europa occidentale le nostre battaglie sono limitate. Per questo i movimenti dell´est Europa, che fino ad oggi sono stati un po´ gli invitati dell´ultimo posto a tavola, devono essere reali protagonisti. E da parte nostra abbiamo fatto un grosso sforzo, anche economico e finanziario, per farli venire ad Atene. Insomma il concetto è che, dopo l´ultimo Fse di Londra che era stato un po´ "ripiegato" su se stesso, adesso puntiamo su un nuovo allargamento. E da questo punto di vista anche una maggiore partecipazione delle forze politiche di tutta la sinistra sarebbe importante».

La contaminazione, d´altronde, è nel dna dei Forum. Quindi l´appuntamento per tutti è nel grande centro sportivo polivalente di Hellenikon, nei pressi del vecchio aeroporto della capitale greca, a circa 13 km dal centro della città. E a quattro passi dal mare.

————————

Le iniziative promosse dalla CGIL e/o dalle sue strutture di categoria e territoriali, che si terranno nell’ambito del Forum Sociale Europeo di Atene.

Il Forum si svolgerà presso le strutture sportive delle aree di Basket e Scherma, che si trovano vicino all’ex-aeroporto Ovest nella zona di Hellinikon.

Il programma avrà inizio il 3 maggio, con l’incontro sindacale, dalle 16.00 alle 19.00, promosso dalla CES e dai due sindacati greci (GSEE e ADEDY), al quale parteciperà lo stesso Segretario Generale John Monks e i dirigenti sindacali nazionali partecipanti al Forum. Per la CGIL sarà presente Paolo Nerozzi. Tale incontro si svolgerà nell’area del Forum.

La CES organizzerà anche un seminario con il titolo seguente “L’Europa e la dimensione sociale della mondializzazione” che si terrà giovedì 4 dalle ore 9.00 alle 12.00 (sala tipo C).

Giovedì 4 maggio:
(1 slot) dalle ore 9.00 alle ore 12.00 :

“Delocalizzazione, contrattazione collettiva, diritti e democrazia nei Balcani” (sala tipo B)

(CGIL – Benzi / Bassoli);

“Carta dei principi comuni per un’altra Europa” (sala tipo C)

(CGIL – Benzi / Mecozzi)

“Movimenti sociali, sindacati e politica” (sala tipo B2)

(rete delle Camere del Lavoro)

(2 slot) dalle ore 14.00 alle 17.00:

“Difendere i diritti fondamentali: Nazioni Unite, Unione Europea e diritto internazionale” (sala tipo B)

(CGIL – Soldini)

“ Dopo le elezioni palestinesi e israeliane” (sala tipo A)

(FIOM – Giudici)

“Prospettive del movimento altermondialista, strategie e ruolo dei forum sociali” (sala tipo C)

(FIOM – Mecozzi)

(3 slot) dalle ore 17.00 alle 20.00:

“Il ruolo dell’Europa e delle forze sociali nel processo di pace della regione medio-orientale” (sala tipo B)

(CGIL – Benzi / Bassoli)

“Precarizzazione del lavoro nell’Unione Europea: strategia di Lisbona, politiche imprenditoriali e governative. Quali alternative?” (sala tipo B11)

(FIOM – Rinaldini)

“ Bolkenstein e AGCS: due strumenti della liberalizzazione dei servizi pubblici” (sala tipo C)

(FPCGIL)

“Neo-liberalismo e educazione: enfasi sui cambiamenti nell’istruzione superiore e nella ricerca” (sala tipo C)

(FLCCGIL – Saracco)

Venerdì 5 maggio:
(1 slot):

“Crescita, decrescita: quali produzioni per lo sviluppo? (sala tipo B)

(FIOM – Airaudo)

“Dialogo Est-Ovest, costruire ponti per un’altra Europa” (sala tipo B)

(FIOM – Fausto Durante)

(2 slot):

“Migranti e loro lotte contro la precarizzazione” (sala tipo B9

(CGIL – Kurosh Danesh)

“Costruzione del processo costituzionale in Europa” (sala tipo C)

(CGIL – Nerozzi)

“Libero commercio: una ricetta per la disoccupazione di massa e per il degrado dei diritti dei lavoratori” (sala tipo B)

(CGIL – Nerozzi)

“Migranti e loro lotte contro la precarizzazione” (sala tipo B9

(CGIL – Kurosh Danesh)

“Costruire delle alternative alla direttiva Bolkenstein, alla liberalizzazione e alla privatizzazione dei servizi: quali strategie per i movimenti sociali europei?” (sala tipo B)

(FPCGIL – Podda)

“Quale educazione per quale società” (sala tipo B)

(FLCCGIL – Fassetta)

“ Strategie di delocalizzazione delle multinazionali: Solidarietà e iniziative contro il dumping sociale” (sala tipo C)

(FIOM – Petrucci)

(3 slot):

“Un’altra educazione è possibile in Europa” (sala tipo C)

(FLCCGIL – Patroncini)

Sabato 6 maggio:
(1 slot):

“Come continuare il processo di costruzione di una Carta di nostri principi comuni per un’altra Europa” (sala tipo B)

(CGIL- Benzi)

“Autodeterminazione per il Sahara Occidentale: 30 anni bastano” (sala tipo B)

(CGIL – Andrea Amaro)

“Costruzione di una rete europea dei servizi: dichiarazione e programma”

(FPCGIL)

“ La responsabilità sociale e il modello europeo di management” (sala tipo A)

(Eurocadres – Carlo Parietti)

 

 

1302-atene-al-via-il-social-forum-europeo-aspettando-quelli-dellest

2091

2006-2

Visits: 24

AIUTACI AD INFORMARE I CITTADINI EMIGRATI E IMMIGRATI

Lascia il primo commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.