1733 VENEZUELA, MARISA BAFILE: RICHIESTA DELL'ASSEGNO DI SOLIDARIETA'

20060712 13:27:00 webmaster

Prima proposta di legge della deputata eletta in Sudamerica

Fedele alle promesse fatte in campagna elettorale, Marisa Bafile, la nostra deputata eletta in Sudamerica nelle liste dell’Unione, ha presentato la sua prima proposta di legge per chiedere l’assegno di solidarietà a favore dei connazionali che, arrivati alla terza età, vivono in condizioni di povertà. Nella presentazione Bafile spiega l’importanza della richiesta che arriva soprattutto dalle comunità del Sudamerica e per il cui sostegno i Patronati hanno avviato una raccolta firme alla quale hanno aderito circa 50mila persone.

La deputata italo-venezuelana ricorda inoltre che sul problema si è ampiamente dibattuto in passato anche all’interno dei diversi Comites e CGIE solidali con questa richiesta che in passato non ha mai ottenuto una risposta positiva.

Non è una legge che risolvererebbe tutti i nostri problemi – dice Marisa Bafile – ma certamente ci aiuterebbe a tamponarli. Parallelamente lavoreremo su altre iniziative che ci permetteranno di coprire altre necessità.

– Tema ricorrente di questi giorni, e direi anche molto caldo, è quello dei conti pubblici e dei tagli previsti dal Ministro dell’economia Padoa-Schioppa per riassestare le finanze dello stato. In questo contesto le nostre richieste rischiano di cadere nel vuoto come è già accaduto nella scorsa legislatura.

– Purtroppo i conti pubblici sono realmente in condizioni allarmanti e la terapia che prevede il Ministro Padoa-Schioppa si preannuncia dolorosa. I buchi ereditati sono troppi e le conseguenze inevitabili. Capiamo pertanto che le nostre necessità potrebbero restare inascoltate. Ma la richiesta dell’assegno di solidarietà è abbastanza contenuta e la consideriamo comunque realizzabile. Inoltre non dobbiamo dimenticare che l’approccio di questo governo alle nostre problematiche è ben diverso da quello dell’altro governo.

– In che senso?

– Abbiamo potuto constatare che al di là delle belle parole, all’interno dello scorso governo c’era molta demagogia. La verità è saltata fuori quando lo stesso ex premier Berlusconi ha detto che gli italiani all’estero non dovrebbero votare perchè non pagano le tasse. Figuriamoci se poteva sostenere una richiesta come quella dell’assegno di solidarietà…

– Sull’argomento la sua replica è stata piuttosto dura.

– Si, perchè sono convinta che noi le tasse le abbiamo pagate più di tutti con le rimesse che hanno aiutato l’Italia a risorgere dalle macerie della guerra. E comunque al di là di tutto è ovvio che il passato governo non era disposto a dare nulla per nulla. In un contesto del genere i più deboli non hanno voce in capitolo. Ora, con il governo Prodi, questo approccio è cambiato. I problemi semmai sono altri e derivano proprio dai disastrosi conti pubblici ereditati. I sacrifici saranno chiesti a tutti tanto che l’approvazione del primo Dpef è stata faticosa e ha messo in allarme anche i sindacati. Comunque io considero giusta la battaglia dell’assegno di solidarietà. So che posso contare con il supporto dei Patronati e delle forze sociali e so anche che è un tema che sta molto a cuore al nostro Viceministro Franco Danieli che mi ha promesso tutto il suo impegno.

– La proposta di legge porta anche la firma degli altri eletti all’estero appartenenti al gruppo dell’Ulivo.

– Si appaiono cofirmatari anche Gino Bucchino, Gianni Farina, Marco Fedi e Franco Narducci insieme a Franceschini, capogruppo dell’Ulivo, Marina Sereni, vicecapogruppo e Katia Zanotti, capogruppo dell’Ulivo nella Commissione Affari Sociali che è quella alla quale appartengo. Abbiamo chiesto anche altre adesioni che stanno pervenendo in questi giorni.

– Puoi contare dunque su una solidarietà abbastanza diffusa all’interno del tuo schieramento.

– Si. La predisposizione è positiva. E, per quello che mi riguarda, sono preparata a lottare per difendere il diritto alla vita dei nostri connazionali che hanno maggiormente bisogno di noi.

da: "La Voce d’Italia"
11 luglio 2006

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Da La VOCE D’ITALIA (VENEZUELA)

AVANTI CON ASSEGNO SOCIALE ASSISTENZA SANITARIA E PENSIONE: MARISA BAFILE INCONTRA IL VICE MINISTRO DANIELI

"Sia la deputata per il Sud America Marisa Bafile che il Vice Ministro per gli italiani nel mondo Franco Danieli stanno lavorando a pieno ritmo per rispondere al meglio alle tante richieste che provengono dalle collettività. Nel corso di un primo incontro di lavoro avvenuto nell’ufficio del Vice Ministro la deputata Bafile ha chiesto a Danieli sostegno per i progetti che conta di portare avanti in questi primi mesi di legislatura. Innanzi tutto, fedele alle promesse elettorali, ha parlato delle fasce più deboli e della necessità di aiutare i connazionali bisognosi che in alcuni casi vertono in condizioni realmente preoccupanti. A tal proposito ha spiegato che ha presentato una proposta di legge sostenuta anche dagli altri eletti all’estero per l’Ulivo, Bucchino, Fedi, Narducci e Farina, dal capogruppo dell’Ulivo, Franceschini, dalla vice, Sereni e dalla capogruppo per l’Ulivo in seno alla Commissione Affari Sociali, Katia Zanotti, per chiedere l’assegno di solidarietà per gli italiani che hanno superato i 65 anni d’età e hanno un reddito annuale inferiore ai 3000 euro. Il Vice Ministro, molto sensibile a questa problematica ha assicurato il sostegno a questa richiesta". È la Voce d’Italia, quotidiano italiano edito a Caracas, che dà notizia del primo incontro tra il Vice Ministro degli Esteri con delega per gli italiani nel mondo, Franco Danieli, e la deputata Marisa Bafile che nei giorni scorsi ha presentato la sua prima proposta di legge che ora attende di essere assegnata alle Commissioni competenti per iniziare l’iter camerale.
"Altro punto dolens delle nostre comunità è quello dell’assistenza sanitaria e anche su questo aspetto Bafile si sta muovendo rapidamente alla ricerca di una soluzione.
La via che permetterebbe una capillarità nell’aiuto sanitario sembrerebbe quella di un’assicurazione che, grazie ad un accordo con il governo e le regioni, garantisca agli italiani che vivono in Sud America una polizza a prezzi più convenienti e ai connazionali bisognosi l’assistenza sanitaria gratuita.
Bafile ha spiegato al Vice Ministro per gli italiani nel mondo che in Venezuela questa assicurazione può contare con il sostegno dei medici di origine italiana disposti a creare una rete in tutto il paese per appoggiare un’iniziativa di questo tipo. Sulla falsariga della loro proposta si potrebbe organizzare una rete simile anche in altri paesi, come il Perù o il Cile. In Argentina, invece, lo stesso Vice Ministro ha constatato che si potrebbe contare con il sostegno di una rete di cliniche operanti in tutto il paese.
Il diritto alla salute è fondamentale, lo ha ribadito anche la Ministra Livia Turco nel corso della sua audizione svolta nella Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati per cui anche a lei, Bafile farà giungere questa richiesta certa che sarà accolta con sensibilità e studiata con attenzione.
Il Vice Ministro Danieli si ripropone di organizzare al più presto un tavolo con le Regioni per studiare un accordo che permetta una razionalizzazione degli aiuti finalizzati al sostegno sanitario ottimizzandone i risultati. Marisa Bafile ha sollevato il problema dei tanti italiani che per ragioni di diverso tipo non hanno la cittadinanza italiana e il Vice Ministro Danieli ha promesso di studiare, con lei, soluzioni che riescano a raggiungere anche queste fasce cosciente del fatto che la sanità è uno dei problemi più gravi delle nostre collettività e che la malattia di una persona spesso comporta un crac economico per l’intero gruppo familiare. Passando dalla sanità alle pensioni il Vice Ministro ha ascoltato con attenzione le richieste esposte dalla Bafile circa la necessità di portare avanti convenzioni pensionistiche con i paesi che ancora ne sono privi come per esempio il Perù e la Colombia. Al proposito preparerà una relazione che Franco Danieli studierà e per la quale ha promesso un intervento serio al fine di eliminare le discriminazioni tra collettività e per aiutare gli "italiani dimenticati" del Sud America tanto a cuore alla deputata Bafile che si batte per le piccole comunità con lo stesso impegno che pone per quelle più numerose e conosciute. "Fino ad oggi – ha spiegato Bafile al Ministro – l’interesse dei politici si è concentrato sui paesi con collettività forti. Noi dobbiamo cambiare questa tendenza e dimostrare che un italiano all’estero è uguale ad un altro, viva dove viva."
Altro argomento dibattuto dalla nostra deputata e il Vice Ministro è stato quello dei tagli previsti per la nostra stampa, tagli inaccettabili perchè metterebbero in seria difficoltà i mezzi di comunicazione più importanti delle nostre collettività e al riguardo il sostegno di Danieli è stato totale. Ha promesso che prenderà a cuore il problema e lotterà per ottenere una risposta positiva da parte del Governo. Franco Danieli non è nuovo in queste battaglie in quanto, da sottosegretario agli Esteri con delega all’emigrazione, ha conosciuto e aiutato i nostri mezzi di comunicazione. Sul tavolo della discussione anche un altro punto dolens, quello della ristrutturazione dei Consolati e della revisione della legge sulla cittadinanza. Il Vice Ministro ha promesso al più presto di organizzare un incontro di lavoro per analizzare la mappatura dei Consolati e studiare i modi per rendere più efficiente l’intera rete consolare.
Bafile ha chiesto e ottenuto anche sostegno per iniziative tendenti a offrire un servizio più efficiente e rispettoso al pubblico che, purtroppo, a volte non è ricevuto con la dovuta gentilezza e competenza da parte dei funzionari. Anche per quanto riguarda il tema cittadinanza c’è stata perfetta convergenza tra la deputata Bafile e il Vice Ministro Danieli che, già in sede di Commissione Esteri del Senato, aveva esposto la necessità di un accurato studio del problema al fine di risolvere le tante anomalie che esistono attualmente. A conclusione della lunga e proficua riunione la deputata Bafile ha esposto al Vice Ministro un progetto per far conoscere in Italia il meglio della creatività italo-sudamericana. Bafile, orgogliosa del grande potenziale che esiste tra le nostre collettività, è convinta che per superare le barriere di incomprensione tra gli italiani dentro e fuori l’Italia è necessario imparare a conoscersi. A tal proposito non esiste miglior ponte della cultura.
La riunione tra la deputata Bafile e il Viceministro Danieli è stato solo il primo di molti incontri dal momento che entrambi si sono riproposti di lavorare a stretto contatto per dare risposte concrete e soddisfacenti alle attese delle nostre comunità".

 

 

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