2130 SVIZZERA: è giusto inviare docenti di italiano che non conoscono il tedesco in un'area tedescofona ?

20060922 18:22:00 webmaster

Il Coordinamento dei supplenti dei Corsi di Lingua e Cultura Italiana della Circoscrizione Consolare di Basilea scrive ai COMITES di Basilea, dell’Argovia
e di Soletta
per segnalare la situazione anomala che si è creata nella Circoscrizione Consolare per ciò che riguarda l’impiego del personale docente nelle cattedre vacanti dei Corsi di lingua e cultura italiana.
"Sinora per i posti vacanti si è provveduto ad impiegare insegnanti supplenti, per la nomina dei quali si attinge da apposite graduatorie del Consolato. E’ riconosciuto da tutti che l’impiego dei supplenti, che sono insegnanti spesso radicati nel contesto svizzero, ha consentito nell’ultimo triennio di garantire la continuità e la qualità dei nostri corsi.
Quest’anno, però, ci è stato comunicato che gli incarichi ai supplenti avranno breve durata perché nelle prossime settimane, nella nostra circoscrizioni, verranno nominati dei titolari che appartengono a graduatorie ministeriali che riguardano l’area francofona o inglese! Quindi personale che non dispone di alcuna conoscenza del tedesco."

Coordinamento dei supplenti dei Corsi di L C I
della Circoscrizione Consolare di Basilea

Al COMITES di Basilea
All’att.ne
– del Presidente, sig. A. Arcuri
– della Vicepresidente, Sig.ra N. Sempio
– dei membri dell’Esecutivo
– del Presidente della Commissione Scuola, sig. A. Berardino

Al COMITES dell’Argovia
All’att.ne dei suoi Organi dirigenti

Al COMITES di Soletta
All’att.ne dei suoi Organi dirigenti
7 settembre 2006

Gentili Signore e Signori,

ci sentiamo in dovere di segnalare la situazione anomala che si è creata nella nostra Circoscrizione Consolare per ciò che riguarda l’impiego del personale docente nelle cattedre vacanti dei Corsi di lingua e cultura italiana.
Nel corrente anno scolastico, così come è avvenuto negli ultimi tre anni, nei corsi di lingua e cultura, di livello elementare e medio, ci sono diverse cattedre rimaste scoperte in seguito al rientro degli insegnanti di ruolo: si tratta di cinque cattedre a livello elementare e sette a livello medio. Questa situazione si è creata in quanto le graduatorie degli insegnanti vincitori di concorso da destinare ai paesi di lingua tedesca sono da tempo esaurite e si è in attesa di un nuovo concorso ministeriale. Sinora per i posti vacanti si è provveduto ad impiegare insegnanti supplenti, per la nomina dei quali si attinge da apposite graduatorie del Consolato. E’ riconosciuto da tutti che l’impiego dei supplenti, che sono insegnanti spesso radicati nel contesto svizzero, ha consentito nell’ultimo triennio di garantire la continuità e la qualità dei nostri corsi.
Quest’anno, però, ci è stato comunicato che gli incarichi ai supplenti avranno breve durata perché nelle prossime settimane, nella nostra circoscrizioni, verranno nominati dei titolari che appartengono a graduatorie ministeriali che riguardano l’area francofona o inglese! Quindi personale che non dispone di alcuna conoscenza del tedesco.
Questa scelta, operata dal MAE, col conforto di un parere positivo espresso dai nostri uffici consolari (anche se risulta difficile capire da chi), comporta danni gravi per i servizi scolastici destinati alla nostra collettività.
Gli operatori scolastici, le forze dell’emigrazione, i genitori e le famiglie tutte spendono molte energie per stabilire e stabilizzare un legame tra le nuove generazioni e la cultura e la lingua di origine, per cercarne l’utilizzazione, per promuoverne la diffusione.

Ci chiediamo:

seppur bravi e preparati come possono contribuire a tutto ciò dei colleghi, quando non conoscono il tedesco e non possono modellare su questa lingua e sull’utenza la didattica dell’italiano?

Come possono mantenere i rapporti personali e professionali nelle scuole dove lavorano?

Come possono stabilire le relazioni sociali?

Come possono conquistare e mantenere la stima dei loro studenti?

Questi aspetti riguardano i danni che ricadono sull’utenza e non vogliamo soffermarci su quelli che colpiranno alcuni operatori scolastici che, sia pure in una situazione di continua precarietà, hanno dato un contributo notevole alla qualità e allo sviluppo dei corsi e ora si ritrovano di fronte alla prospettiva di perdere il posto di lavoro.

Riteniamo che gli argomenti proposti siano sufficienti per spingere i dirigenti dei COMITES ad intervenire con urgenza sulle autorità consolari affinché manifestino negli appositi uffici romani la loro disapprovazione al provvedimento, partendo dal presupposto che il personale da inviare sui posti vacanti debba possedere conoscenze comprovate della lingua locale.

Auspicando un pronto intervento dei COMITES di Basilea, di Soletta e dell’Argovia a tutela di un adeguato standard di qualità dei corsi offerti alla nostra comunità, si coglie l’occasione per porgere

distinti saluti

Paola De Franceschi, Gaetano Ferreri, Angela Galderisi, Andrea Nardi, Mauro Piccinini, Maddalena Roccia, Valentina Rossi

 

 

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