2182 IIC di Lisbona: LA CULTURA VENETA IN PORTOGALLO

20060928 12:50:00 webmaster

Tra il 19 e il 27 settembre si sono svolti a Lisbona ed Oporto degli importanti eventi culturali che hanno avuto come tematica comune espressioni della cultura veneta. Organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, hanno costituito dei momenti significativi di interazione tra la cultura italiana e quella portoghese.

Il 19 settembre, presso il Palácio de Cristal di Oporto, con la collaborazione del Consolato Onorario d’Italia, il Comune di Oporto e le associazioni Turihab-Solares de Portugal e l’Associação Portuguesa de Casas Antigas si è svolto, a carico dell’Associazione Ville Venete, un incontro che ha avuto come protagonisti la Presidentessa dell’Associazione, Contessa Ricciarda Avesani e il responsabile di Turihab-Solares de Portugal, Conte Francisco de Calheiros . Il tema centrale affrontato è stato l’utilizzazione delle dimore storiche come offerta di qualità per un turismo culturale ed ambientale. Un centinaio di persone ha partecipato ed ha animato il dibattito successivo ai due interventi.
Il 21 Settembre, a Lisbona, presso la Fondazione Palazzo del Marchese de Fronteira e Alorna, i due conferenzieri di Oporto sono stati affiancati dal Marchese di Fronteira, dall’Ambasciatore d’Italia Emilio Barbarani, da Antonio Leitão, Presidente dell’Associação Portuguesa de Casas Antigas, dai Parlamentari europei Amalia Sartori e Luís Queirò e dal Dott. Gianlorenzo Martini, Responsabile della Sezione Regione Veneto presso la U.E. La presenza di politici comunitari italiani e portoghesi è stata voluta per creare sinergie in sede di Parlamento europeo volte all’adozione di misure di tutela delle dimore storiche europee, in una situazione caratterizzata dall’eterogeneità delle diverse politiche nazionali e dai generalmente scarsi aiuti forniti ai proprietari di fronte agli ingenti impegni che la conservazione di tali dimore richiede. Di fatto l’occasione è servita a quagliare intenzioni per la creazione di un gruppo parlamentare misto per l’analisi approfondita di tali tematiche. Come sottofondo agli interventi sono stati proiettati dei video illustrativi del ricco patrimonio portoghese in dimore storiche, con la loro parziale utilizzazione alberghiera, e delle splendide ville venete, allietate per l’occasione dalla presenza e dalle musiche de “I Solisti Veneti”
Il 27 settembre, proprio il Maestro Claudio Scimone e i “Solisti Veneti” sono stati lo strumento con cui l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura hanno reso omaggio a due avvenimenti con scadenza contemporanea: il Cinquantenario della nascita della prestigiosissima Fondazione Calouste Gulbenkian, partner abituale in molte iniziative dell’IIC, e il quarantennale del primo concerto tenuto dei Solisti presso la Fondazione stessa. Il Maestro Claudio Scimone è stato direttore stabile dell’Orchestra Gulbenkian dal 1979 al 1986 e fino ad oggi Direttore Onorario.
Presso l’impressionante Grande Auditorio della Fondazione, contenente un migliaio abbondante di posti, completamente esauriti, con molte rilevanti personalità del mondo portoghese ed internazionale tra il pubblico, si è svolto il concerto “Melodia e Virtuosismo nella Musica Italiana” con brani di Albinoni, Vivaldi, Paganini, Dragonetti, e Rossini affrontati come solisti da Rossana Calvi (oboe), Ugo Orlandi (mandolino), Francesco Ommassini e Lucio Degani (violino), Gabriele Raggianti (contrabbasso) e Lorenzo Guzzoni (clarinetto).
Il pubblico ha salutato con grandi applausi e diverse “standing ovations” l’esecuzione dei diversi brani e ha obbligato il complesso a offrire diversi “bis” in chiusura.

 

 

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