2273 IMMIGRAZIONE:Milano, occupano degli stabili comunali ma rischiano lo sfratto.

20061010 17:15:00 webmaster

Il Sicet li difende

(da Redattoresociale.it)
Sono 35 famiglie, per un totale di 100 persone. In tutto 15 etnie, con regolare lavoro e permesso di soggiorno. Il sindacato inquilini: ”Né il consiglio comunale né gli assessori ci ascoltano. Ma lo sgombero sarebbe irresponsabile”

MILANO – Quindici etnie tra cui italiani, peruviani, salvadoregni e macedoni: 35 famiglie per un totale di 100 persone, di cui 40 bambini. Abitano tutti negli stabili comunali di via De Lemene 51 e 55, da cui possono essere sfrattati da un giorno all’altro. Le case in cui vivono sono state occupate irregolarmente, ma tutti hanno un lavoro e un permesso di soggiorno, e il Sicet, sindacato degli inquilini, è sceso in piazza per difenderli.

“Tutte queste famiglie hanno fatto domanda per le case popolari -spiega Marco Pitzen del Sicet di Milano-: alcune sono in graduatoria addirittura dal bando del 2002, altre sono nella graduatoria dell’emergenza abitativa, come molte famiglie di Milano in attesa di alloggio. Tutti con permesso di soggiorno, tutti in case di periferica che lavorano regolarmente a Milano come operai, domestici, trasportatori”.

Di recente due stabili sono stati oggetto di una perizia di inagibilità: “Dicono che le scale interne presentano problemi di sicurezza, che ci siano impianti elettrici e del gas non a norma -prosegue Pitzen-. Pare che la perizia sia stata fatta in maniera superficiale, un pretesto per sgomberare queste famiglie, che per abitare queste case sborsano al Comune in media 100 euro al mese come indennità di occupazione”. Il timore del sindacato è che, una volta eseguito lo sgombero, le madri siano collocate in centri d’accoglienza, i padri in strada, gli adolescenti in centri d’accoglienza. “Altro motivo di preoccupazione sono i circa 20 bambini che vanno a scuola nel complesso scolastico di elementari e medie della zona, sui quali anche il preside si è espresso con toni preoccupati”, aggiunge Pitzen ,che ricorda: “Abbiamo fatto richiesta al Comune affinché venissero trovate soluzioni caso per caso e si evitasse di creare problemi di ordine pubblico. Siamo anche andati in consiglio comunale e abbiamo scritto agli assessori Verga (Demanio) e Moioli (Servizi sociali). Nessuno dei due ha voluto incontrarci, nonostante il sostegno di alcuni consiglieri comunali di Verdi e Prc”.

Secondo il sindacato, uno sgombero sarebbe un atto “ancora più irresponsabile se si considera che ci sono centinaia di alloggi sfitti in piazzale Dateo, via Cesariano e via Cicco da Simonetta, mentre decine di famiglie con decine di bambini rischiano di rimanere senza tetto”. Per questo è stato convocato un nuovo presidio presso l’assessorato al Demanio del Comune di Milano per venerdì 20 ottobre, dalle 11 alle 12.30. (ar)

www.sicet.it

 

 

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