2450 MARCO FEDI: No all’assistenzialismo, si a parità ed equità

20061118 20:07:00 webmaster

On. Fedi, tra le questioni che voi avevate posto all’attenzione del governo vi erano la soluzione della no tax area e la questione delle detrazioni per carichi di famiglia ai residenti all’estero. Finanziaria e maxiemendamento in che misura rispondono a queste richieste?

Siamo intervenuti a partire dal Decreto Bersani-Visco – con un ordine del giorno – per chiedere al Governo il ripristino della no tax area e la soluzione di ogni disparità di trattamento o discriminazione nei confronti di chi produce un reddito soggetto ad IRPEF e residente all’estero.

Il decreto fiscale ha ripristinato la no tax area – grazie a questo ripristino i pensionati si vedranno restituire, con la rata di dicembre, il maltolto dall’INPS – e la finanziaria, introducendo il regime delle detrazioni, ha superato definitivamente la no tax area. Dovremo seguire naturalmente l’attuazione pratica della norma per garantire che non vi siano, come spesso purtroppo accade, degli appesantimenti di ordine burocratico. Fin qui tutto bene. Con un emendamento, dichiarato inammissibile per carenza compensativa dalla V commissione della Camera, avevamo posto il problema di dare soluzione ad una situazione determinata dalla finanziaria 2005 (Berlusconi al governo) che precludeva le detrazioni per carichi di famiglia ai residenti all’estero. Abbiamo posto il problema poiché lo intendiamo come un obiettivo di parità di trattamento. Il governo non ha inserito questa importante novità nel maxiemendamento. Siamo delusi e chiederemo l’accoglimento o l’approvazione di un ordine del giorno che pone nuovamente il governo di fronte al problema e chiederemo ai senatori di farsene carico. Voterò comunque la fiducia poiché mi riconosco nell’impianto complessivo di questa legge di bilancio.

Quali altri obiettivi avete raggiunto e quali possono essere raggiunti al Senato?

Lo stanziamento di 14 milioni di euro – inserito dal relatore Ventura in Commissione bilancio – consentirà il recupero di risorse tagliate a capitoli della direzione generale italiani all’estero e politiche migratorie. Non basta. Siamo consapevoli, come ho avuto modo di dire in aula, che queste dotazioni sono ancora insufficienti e che la politica estera italiana – con la cooperazione allo sviluppo, il rafforzamento del sistema Italia, i servizi della nostra rete consolare – richiede maggiore attenzione. Lavoreremo, da oggi fino alla prossima finanziaria, nella direzione delle riforme e dell’aumento delle risorse. Vorrei dire, in ogni caso, che occorre procedere con attenzione, dando segnali giusti, razionali, proprio in direzione della parità di trattamento e dell’equità, piuttosto che in direzione dell’assistenzialismo. Abbiamo un problema di personale nei consolati in tutto il mondo. Abbiamo un problema di scarse o inesistenti coperture sanitarie in molte parti del mondo.
Credo che i conti vadano sempre fatti con l’oste.

Frank Barbaro
Nuovo Paese

 

 

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