2443 NO TAX AREA ESTERO: Polemica Fedi-Romagnoli

20061114 22:37:00 webmaster

Romagnoli (Forza Italia): “Fedi non sa far di conto”
Fedi (Ulivo): “Date a Romagnoli una calcolatrice che funziona”

ROMA – Dopo aver risposto a Pietro Schirru, che, uomo di sinistra, da Sydney lo accusava di dormire (insieme agli altri eletti all’estero), Marco Fedi (Ulivo) si trova al centro di un’altra polemica e risponde al collega della circoscrizione Estero Massimo Romagnoli (Forza Italia) che invece lo accusa di non saper far di conto.

“L’introduzione del nuovo sistema di tassazione cosi ben commentato da Marco Fedi, deputato eletto all’estero per l’Unione, dimostra il modo truffaldino di questo governo nei confronti non solo degli italiani residenti in Italia, ma anche di quelli residenti all’estero”, sostiene Romagnoli che così prosegue: “Nel precedente governo la no tax area prevedeva che: i cittadini erano esenti da tasse per un importo totale di 12.000 euro, mentre per redditi fino a 15.000, quindi per differenza, il contribuente pagava il differenziale, e cioè il 23% su 3000. Questo valeva sia per i pensionati che per i lavoratori autonomi. Con la nuova tassazione invece, questo si riduce a 78 mila euro, e la differenza del reddito è tassata per il 23%”
“Senza dubbio Fedi non sa fare di conto – conclude Romagnoli – e molto probabilmente qualche vecchia volpe dell’ Unione deve avergli suggerito che il nuovo metodo di tassazione è di gran lungo migliore. Non si sa bene se per gli italiani residenti all’estero, oppure per il governo che risiede in Italia. Nella nuova normativa della legge finanziaria, l’imponibilità fiscale è inclusiva dei redditi fondiari”.
Ed ecco la risposta, corredata di dati e di tabella, di Marco Fedi.
“In merito alla normativa fiscale che disciplina diritti e doveri degli italiani, residenti in Italia e all’estero, dobbiamo rilevare le sorprendenti inesattezze contenute nel comunicato dell’On. Massimo Romagnoli di Forza Italia e ribadire quanto da noi già esaurientemente sostenuto: “La “no tax area” è quella parte di reddito che non viene sottoposta a tassazione, trattandosi di una fascia di esenzione assoluta dall’Irpef. A tutti i contribuenti, compresi i non residenti con riferimento ai redditi prodotti nel territorio dello Stato, viene riconosciuta, a prescindere dalla tipologia di reddito posseduto e del periodo di lavoro svolto nell’anno, una deduzione base teorica del reddito complessivo pari a 3.000 Euro. Tale importo aumenta di 4.500 Euro per i lavoratori dipendenti, di 4.000 Euro per i pensionati, di 1.500 Euro per i lavoratori autonomi e i titolari di reddito di impresa minore”: citazione dalla pubblicazione della Agenzia delle Entrate del 2005 intitolata “La dichiarazione dei redditi dei residenti all’estero”, pagina 13.
E’ esattamente quanto abbiamo affermato nel nostro comunicato, dopo aver comunque preventivamente fatto numerose e puntuali verifiche presso l’Agenzia delle Entrate e presso l’Inps, come è nostra abitudine.
Riassumiamo quindi cosa prevede la normativa vigente sulla “no tax area” – tabella fornita, ovviamente, caro On. Romagnoli, dalla Agenzia delle Entrate.
Nella seguente tabella si indicano, a seconda della tipologia di reddito posseduto, le deduzioni complessive teoricamente applicabili a partire dal 2003:
Deduzione complessiva 3.000 euro
Beneficiari tutti i contribuenti
Deduzione complessiva 7.500 euro (3.000 + 4.500)
Beneficiari lavoratori dipendenti o assimilati
Deduzione complessiva 7.000 euro (3.000 + 4.000)
Beneficiari pensionati
Deduzione complessiva 4.500 euro (3.000 + 1.500)
Beneficiari autonomi e imprenditori minori
L’On. Romagnoli, prima di dare i numeri ed informazioni sbagliate (no tax area a 12.000 Euro???) ai suoi elettori, avrebbe fatto meglio ad informarsi presso gli enti competenti, esperti della materia, o al limite avrebbe potuto fare una sua ricerca autonoma (buona volontà permettendo!).
Consigliamo comunque all’On. Romagnoli – per saperne di più – di consultare, oltre alla Guida su citata reperibile nel sito web dell’Agenzia delle Entrate: il Modello Unico/2006 – Esonero dalla dichiarazione dei redditi. Contribuenti esonerati: pag. 15; il TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) Articolo 11 (Deduzione per assicurare la progressività dell’imposizione), commi da 1 a 4; INPS, Messaggio n. 18 del 21 gennaio 2003, Tassazione delle pensioni, art. 1.
Si tratta solo di alcune delle fonti dalle quali abbiamo attinto le nostre (esatte) informazioni.
Sottolineiamo infine – conclude Fedi – che nello spirito di fattiva collaborazione che ha sempre ispirato i nostri rapporti con i rappresentanti del centro-destra, ed al fine di tutelare al meglio gli interessi degli italiani all’estero, abbiamo deciso di attivarci affinché, tra le dotazioni della Camera, sia inserita, per l’On. Romagnoli, una calcolatrice che funziona”

(Inform/Eminotizie)

 

 

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