3804 COMUNICATO STAMPA DELLA CNE SUL SEMINARIO DI NAPOLI

20071030 13:30:00 redazione-IT

Grande partecipazione di associazioni e consulte dell’emigrazione delle regioni meridionali ieri al Seminario interregionale di Napoli promosso dalla Consulta Nazionale dell’Emigrazione.
L’Assessore regionale all’emigrazione D’Amelio , Micheloni e Narducci presidenti dei due comitati parlamentari per gli italiani all’estero, Domenico Rodolfo vicepresidente del Consiglio dei pugliesi nel mondo e Simonetti presidente delle Consulta delle Basilicata, consultori delle regioni del sud, presidenti delle associazioni nazionali e regionali hanno fornito contributi importanti acquisiti di cui si terrà conto nella stesura in atto della piattaforma rivendicativa della CNE.

Verificare ipotesi di lavoro comune, promuovere, insieme, iniziative mirate al rafforzamento del tessuto associativo d’emigrazione era negli obiettivi affidati al seminario .
Il confronto che si è aperto a partire dalla relazione del presidente Rino Giuliani, ha visto condivise le aspirazioni della CNE.
Dopo il seminario di Roma e dopo quello per le regioni del nord svoltosi a Bologna, la CNE sta delineando una vera e propria piattaforma “dal basso” con la quale intende aprire una fase nuova dell’associazionismo, di trasformazione positiva e di adeguamento alle trasformazioni in atto.
L’azione intrapresa, per scelta, intende avvalersi della partecipazione la più ampia possibile. “Rifuggire dalle strumentalizzazioni delle esigenze reali dei nostri emigranti e riprendere insieme , come associazioni un cammino comune – ha detto Giuliani- è una condizione essenziale per toglier il “ piombo alle ali” che fortemente limita la possibilità di dare risposta a quanti rivendicano l’esigibilità dei diritti di cittadinanza” e l’apertura di una nuova fase del rapporto con le persone di origine italiana”
Le associazioni come gli altri soggetti della rappresentanza – ha proseguito Giuliani- devono fare il loro percorso di rinnovamento ricercando al proprio interno energie e ragioni.
Le associazioni hanno già aperto il proprio cantiere, la diversità straordinaria dei fini perseguiti rende l’idea di un tessuto vivo in continua trasformazione.
Le associazioni non vivono per realizzare il fine esclusivo di preservare la memoria anche se la stessa aiuta ad illuminare il futuro.
E’ un artificio astratto disegnare come contrapposte associazioni e nuove generazioni.
Ascoltare e comunicare con i giovani, non solo in emigrazione, è un esercizio non facile e carente – ha ricordato Giuliani- che noi sappiamo di dover svolgere per capire ed assumere nelle nostre associazioni le aspirazioni dei giovani integrati, l’idea di italianità che da loro emerge, le loro aspettative legate alla scoperta dell’Italia di oggi.
Un tavolo di concertazione della CNE con i giovani italiani all’estero è uno dei prossimi obiettivi che verranno avviati.
Le associazioni devono vedere riconosciuti ruolo e rappresentanza sia a livello nazionale che locale.
Il livello di insoddisfazione delle associazioni regionali per il funzionamento di molte consulte come anche per il livello del sostegno alle attività, le disattenzioni costanti che registriamo nei riguardi dell’associazionismo nazionale sono molto eloquenti.
E un fatto positivo che la proposta del deputato Narducci di estendere alle associazioni che operano all’estero quanto previsto per le associazioni di promozione sociale operanti in Italia abbia visto, in pochi giorni, l’adesione di un numero crescente di deputati di maggioranza e di opposizione (ad oggi 16).
Il riconoscimento è una rivendicazione da tempo avanzata dalla CNE che oggi perviene alla discussione parlamentare.
Come CNE chiediamo venga consentito un iter di discussione celere nella sola commissione affari sociali.

 

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EmiNews 2007

 

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